Talmud: “Se in città c’è una pestilenza ritira i tuoi passi”, cioè: chiuditi in casa

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

Che cosa ci racconta la Torà sul modo in cui il popolo ebraico affrontava le malattie epidemiche? E qual è la linea guida dell’ebraismo per la protezione della salute individuale e collettiva?

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Preghiera a Maria: Ai piedi della “Madonnina”, nei giorni tribolati dal Coronavirus

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

«O mia bela Madunina che te dominet Milan» «conforta coloro che più soffrono nei nostri ospedali e nelle nostre case»; «sostieni la fatica dei tuoi figli impegnati nella cura dei malati»; «infondi sapienza nelle decisioni», «aiutaci a rifiutare le immagini di un Dio lontano, indifferente, vendicativo»; «non permettere che noi ci dimentichiamo di coloro che soffrono vicino e lontano per l’assurdità della guerra, l’ingiustizia della miseria». Mercoledì 11 marzo, alle 15.30, l’Arcivescovo è salito sulle terrazze del Duomo di Milano per rivolgere un’invocazione alla Madunina, la cui statua – simbolo religioso e civile della città e della diocesi – sormonta la guglia maggiore della Cattedrale.

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Salute è dignità

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Oggi 11 febbraio si festeggia la XXVIII Giornata Mondiale del Malato istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 con lo scopo di “sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza […]”.

Come lo stesso San Giovanni Paolo puntualizzò durante la prima Giornata del Malato, pure le Istituzioni devono fare la loro parte in questa partita per la vita.

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Il monastero e la crisi dell’Ilva

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Sono un operaio e sto seguendo con una mia personale partecipazione il dramma dei 10.000 operai dell’Ilva di Taranto. Questi grandi drammi sociali che eco hanno nel tuo monastero?

Edoardo

Caro Edoardo, la situazione degli operai di Taranto e quella di tanti altri uomini che affliggono la nostra società, sono presenti nella nostra preghiera.

La nostra preghiera per chi non ha lavoro

Preghiamo e intercediamo per tanti fratelli e sorelle che sono carcerati, migranti, rifugiati e perseguitati, per tante famiglie ferite, per le persone senza lavoro, per i poveri, per i malati, per le vittime delle dipendenze, per citare alcune situazioni che, ogni giorno, più urgenti. Attraverso la preghiera giorno e notte, avviciniamo al Signore la vita di tanti fratelli e sorelle che, per diverse situazioni, non possono raggiungerlo e fare così esperienza della sua misericordia risanatrice, mentre Lui li attende per fare loro grazia. Con la preghiera possiamo guarire le piaghe di tanti fratelli.

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Lettera aperta del Jesuit social network (JSN) sull’attuale situazione sociale e politica in Italia

Il Jesuit social network (JSN) è la federazione che riunisce varie organizzazioni impegnate nel sociale, legate alla Compagnia di Gesù. Ne fa parte, fin dalla sua nascita nel 2004, anche la Fondazione Culturale San Fedele di Milano, e con essa la rivista Aggiornamenti Sociali, edita dalla stessa Fondazione. Il JSN ha diffuso un documento condiviso da tutti gli aderenti, sulla situazione sociale e politica italiana. Lo pubblichiamo di seguito.

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L’opzione preferenziale di Gesù per i poveri

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Tu m’hai messo in cuore più gioia di quella che essi provano quando il loro grano e il loro mosto abbondano.

Salmo 4, 7

Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d’animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo.

I Timoteo 6, 17

La Bibbia non è in generale contraria alle ricchezze materiali, il soddisfacimento dei bisogni materiali appartiene alle cose che Dio sopraggiunge alle innumerevoli benedizioni di cui copre i suoi figli e figlie. Però, il credente è chiamato a vivere nella moderazione e con generosità.

Gesù invece ha effettivamente fatto una opzione preferenziale per i poveri. Nel suo ministero ha mostrato amore, compassione e cura in particolare per coloro che erano in fondo alla scala sociale: poveri, malati, emarginati e peccatori.

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