Dalle Leggi Razziali alla Scuola di Barbiana: il genio pedagogico di Don Milani

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

Una pedagogia fatta di domande e risposte, “un discorso mai concluso” e animato da una tensione infinita. Secondo lo storico Paolo Levrero autore del saggio L’ebreo don Milani (il Melangolo – Genova 2013), Lorenzo Milani sarebbe, nel suo modus operandi, un uomo della Torà quando pensa e organizza da pedagogo una scuola intesa come Comunità educativa. Non a caso ricorda come l’autore sconosciuto del Sefer Yetzirah ammonisca: “Devi sapere, pensare e dare forma”. La celebre Scuola di Barbiana fondata dall’educatore Milani avrebbe così una singolare comunanza con una yeshivah ebraica: nella scuola di don Milani ci si forma attraverso il pensiero e ci si educa reciprocamente nel pensiero. La scuola è il luogo di una possibile emancipazione dell’uomo, dove la cultura della parola diviene occasione per scegliere nella libertà. Continua a leggere

Johnny Dotti a Tv2000: “Tenere insieme testa, cuore, mani”

Johnny Dotti intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.

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Dio chiama in modi interessanti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Ernesto Obregon analizza le diverse attitudini verso gli uomini che si sentono chiamati a un servizio ministeriale, notando le differenze (e spesso le differenze ingiuste) di attitudine verso chi sente una vocazione da giovane e chi la sente da adulto, e soprattutto tra i fedeli da tutta una vita e i convertiti. Continua a leggere

Don Lorenzo Milani: elementi per vederlo dentro il contesto ecclesiale. La Chiesa italiana durante il ministero di don Lorenzo Milani (1947-1967)

Per un prete, quale tragedia più grossa di questa potrà mai venire? Esser liberi, avere in mano Sacramenti, Camera, Senato, stampa, radio, campanili, pulpiti, scuola e con tutta questa dovizia di mezzi divini e umani raccogliere il bel frutto d’essere derisi dai poveri, odiati dai più deboli, amati dai più forti. Aver la chiesa vuota. Vedersela vuotare ogni giorno più.

don Lorenzo Milani

Don Lorenzo Milani iniziò il suo ministero di cappellano nella parrocchia di San Donato di Calenzano, grosso paese nei pressi di Prato, all’inizio di ottobre dell’anno 1947. Il panorama ecclesiale è dominato, in questi primi anni del dopoguerra, dalla figura di papa Pio XII, il cui prestigio era stato enormemente accresciuto dalla funzione di supplenza svolto dalla Chiesa e dal Vaticano durante il conflitto e da alcuni fatti bellici (specialmente il bombardamento di san Lorenzo) nei quali, grazie ai suoi gesti e ai suoi interventi in cui esprimeva partecipazione alla sofferenza della popolazione, egli “aveva acquistato un posto preminente e quasi simbolico nell’opinione di massa, inaugurando un intenso rapporto tra papa e folle”1 accresciuto poi dal sapiente uso dei mezzi di comunicazione, amplificatori e diffusori della parola e dell’immagine del pontefice. Continua a leggere

Don Lorenzo Milani: origini e formazione. La famiglia Milani Comparetti: ricca, colta e non religiosa

Che vergogna! Essere stati contemporanei di papa Giovanni, di don Mazzolari, di don Milani; anzi, essere stati loro amici e commensali, e non avere imparato. E non esserci convertiti. Ed essere quelli di sempre. Peggio di sempre!”1.

Così scriveva p. David M. Turoldo iniziando la prefazione ad una delle più famose biografie di don Lorenzo Milani, quella scritta da Neera Fallaci nel 1974. Continua a leggere