BarbaSophia – Rousseau (1712-1778)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 28 giugno 1712 – Ermenonville, 2 luglio 1778) è stato un filosofo, scrittore, pedagogista e musicista svizzero.

Dal suo primo testo filosofico importante, il Discorso sulle scienze e le arti, emergevano già i tratti salienti della filosofia rousseauiana: un’aspra critica della civiltà come causa di tutti i mali e le infelicità della vita dell’uomo, con il corrispondente elogio della natura come depositaria di tutte le qualità positive e buone.

Questi temi sarebbero stati ulteriormente sviluppati dal Discorso sull’origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini del 1754: da questo secondo Discours emergeva la concezione di Rousseau dell’uomo e dello stato di natura, la sua idea sull’origine del linguaggio, della proprietà, della società e dello Stato.

Un altro testo, il Contratto sociale del 1762, conteneva la proposta politica di Rousseau per la rifondazione della società sulla base di un patto equo – costitutivo del popolo come corpo sovrano, solo detentore del potere legislativo e suddito di sé stesso.

Questi e altri suoi scritti (soprattutto l’Emilio, sulla pedagogia) vennero condannati e contribuirono a isolare Rousseau rispetto all’ambiente culturale del suo tempo. Le sue relazioni con tutti gli intellettuali illuministi suoi contemporanei, oltre che con le istituzioni della Repubblica di Ginevra, finirono per deteriorarsi a causa di incomprensioni, sospetti e litigi, e Rousseau morì in isolamento quasi completo.

Considerato per alcuni versi un illuminista, e tuttavia in radicale controtendenza rispetto alla corrente di pensiero dominante nel suo secolo (definibile quindi un preromantico o illuminista anti-razionale) Rousseau ebbe influenze importanti nel determinare certi aspetti dell’ideologia egualitaria e anti-assolutistica che fu alla base della Rivoluzione francese del 1789; anticipò inoltre molti degli elementi che, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, avrebbero caratterizzato il Romanticismo, e segnò profondamente tutta la riflessione politica, sociologica, morale, psicologica e pedagogica successiva. Alcuni elementi della sua visione etica saranno ripresi in particolare da Immanuel Kant. Le idee di Rousseau ebbero una risonanza europea e mondiale, tale da ispirare le future costituzioni degli Stati Uniti e della Rivoluzione francese

1. Rousseau: Discorso sulle scienze e sulle arti

Continua a leggere

Ordinazioni nella Chiesa Cristiana Vetero Cattolica: Vescova Teodora, Presbitero Stefano

Riceviamo dagli amici della Chiesa Cristiana Vetero Cattolica e volentieri pubblichiamo.

Lo scorso sabato 18 Dicembre, presso la Chiesa del Nazareno a Moncalieri, m. Teodora Tosatti è stata consacrata Vescova, e p. Stefano Peiretti ordinato Presbitero.

Da molto tempo aspettavamo questo evento, rimandato a causa della pandemia, e ringraziamo la Chiesa del Nazareno che – con lo spirito Ecumenico che sempre contraddistingue le nostre Chiese – ci ha concesso l’utilizzo della chiesa, rendendolo possibile.

Continua a leggere

L’etica dell’incontro con l’Altro. Un saggio di Tudor Petcu

Il senso comunitario dell’esistenza costituisce o avrebbe dovuto costituire il fondamento primordiale della natura umana nella sua manifestazione teologico-esistenziale. Il fondamento dell’amicizia, come diceva Pavel Florenskji, non rappresentava la realtà storica dell’umanità, che optava per l’insicurezza come stato di cose, sottomettendosi così volentieri alla passione della distruzione.
In altre parole, l’uomo, preso genericamente, non poteva o non voleva assumere una pedagogia dell’amore per l’Altro e per il mondo che lo circonda, che ci fa comprendere il fatto che non ha saputo integrarsi in uno spazio vitale favorevole alla pace e all’armonia nella diversità.

Continua a leggere

La qualità dell’educazione nella pandemia. Un saggio di Tudor Petcu

L’educazione è sempre stata un fattore determinante nell’evoluzione e nell’igiene morale della società, nel plasmare un livello di principio di alta qualità, sia individuale che collettiva. A questo proposito, non potevo dimenticare la scuola filosofica di Eleusi, che insegnava ai piccoli a spezzare il filo in quattro per diventare membri fondamentali della città. Socrate, che definì la comunità come “l’assemblea dei sapienti”, si preoccupava anche di avviare l’ignorante alla conoscenza per il suo divenire sociale.

In altre parole, fin dall’antichità all’educazione è stata assegnata una nobile assiologia nel suo compito di integrare la società in un paesaggio di bellezza cognitiva ed emotiva.

Continua a leggere

Anna Karenina e il Vangelo di Tolstoj. Una conferenza di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La Biblioteca Salita dei Frati propone (come nel 2012 e nel 2013) un tema di grande importanza storica: l’influsso esercitato dalla Bibbia nel corso dei secoli (dal Medioevo all’ Età moderna) sulle letterature europee. Successivamente Adalberto Mainardi (monaco di Bose) commenterà alcuni passi di Anna Karenina (1877), il grande romanzo di Lev Tolstoj, mettendoli in rapporto con i testi evangelici che l’autore meditava.

Continua a leggere

Little London International Academy o sulla nuova educazione. Un articolo di Tudor Petcu

Poche scuole in Romania riescono a mostrare capacità di adattamento ai nuovi tempi che Aldous Huxley avrebbe definito meravigliosi per loro natura. È chiaro che viviamo nella dimensione concreta del jamming acuto che caratterizza il ritmo serrato della società contemporanea, il che significa che le mentalità sono in continuo cambiamento. Il cambiamento, infatti, dovrebbe essere il concetto chiave per essere oggetto dell’odierna analisi socio-culturale, tenendo conto di una realtà logica fondamentale: tutto ciò che esiste si trasforma. Implicitamente, la struttura della natura umana è modellata dalle principali coordinate di ogni epoca in cui esiste, e se non siamo in grado di assumere questa verità, allora tutto diventerà quello che Nikolai Chernyshevsky avrebbe chiamato “il sogno fallito di una notte d’estate”.

Continua a leggere

L’obbedienza non è più una virtù: Nonviolenza e pedagogia non autoritaria in Tolstoj. Intervento di don Annino Ronchini

Pubblichiamo un intervento di don Annino Ronchini, appassionato conoscitore di Lev Nikolàevič Tolstòj, il grande profeta russo che convertì Gandhi alla non violenza. Partendo dalla frase tratta dagli scritti di don Milani, don Annino trattera i temi della nonviolenza e della pedagogia non autoritaria in Tolstoj e nella sua esperienza di Jasnaja Poljana.

Continua a leggere

Edith Stein: una grande donna!

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Edith Stein nacque a Breslavia nel 1891. Ultima di sette fratelli di un’agiata famiglia ebrea, percorse con successo gli studi, occupandosi di psicologia e di ricerca filosofica nell’università della sua città natale e poi in quelle di Gottinga e di Friburgo, come allieva prima e assistente del fino noto filosofo Edmund Husserl.

Continua a leggere

«Sono un intellettuale con quattro nonni contadini» – di Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier (Grenoble, 1º aprile 1905 – Parigi, 22 marzo 1950) è stato un filosofo francese, oltreché scrittore e giornalista, noto per aver definito la posizione filosofica del personalismo comunitario.

Fondò la rivista Esprit, la cui pubblicazione risultò punto di riferimento di un vasto settore del pensiero francese e del cristianesimo. Pubblicò anche diverse opere di carattere pedagogico, filosofico e politico.

Assieme a Jacques Maritain, rappresentò uno dei massimi esponenti del cattolicesimo politicamente impegnato.

Proponiamo un frammento dei diari (1933-1950) e delle lettere di Emmanuel Mounier, testimonianza dei suoi sentimenti e dei suoi rapporti.

Continua a leggere

«Sono un montanaro» – di Emmanuel Mounier

Emmanuel Mounier (Grenoble, 1º aprile 1905 – Parigi, 22 marzo 1950) è stato un filosofo francese, oltreché scrittore e giornalista, noto per aver definito la posizione filosofica del personalismo comunitario.

Fondò la rivista Esprit, la cui pubblicazione risultò punto di riferimento di un vasto settore del pensiero francese e del cristianesimo. Pubblicò anche diverse opere di carattere pedagogico, filosofico e politico.

Assieme a Jacques Maritain, rappresentò uno dei massimi esponenti del cattolicesimo politicamente impegnato.

Proponiamo un frammento dei diari (1933-1950) e delle lettere di Emmanuel Mounier, testimonianza dei suoi sentimenti e dei suoi rapporti.

Continua a leggere

Carlo Carretto, testimone “ingombrante”. Un breve ritratto

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Carlo Carretto nasce ad Alessandria il 2 aprile 1910, in una famiglia di contadini proveniente dalle Langhe. E’ il terzo di sei figli, di cui quattro si faranno religiosi. La famiglia si trasferisce presto a Torino, in un quartiere periferico, dove c’è un oratorio salesiano che avrà molta influenza sulla formazione di Carlo e su tutta la famiglia. A 18 anni inizia a insegnare come maestro di scuola elementare.

Continua a leggere

Gli Economisti Valtellinesi: Ezio Vanoni, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Tullio Bagiotti, Bruzio Manzocchi. Quando in Valtellina si discuteva delle sorti dell’economia italiana

da Sevso.it, SEV Società Economica Valtellinese.

Proponiamo dal sito della Società Economica Valtellinese (i video sul relativo canale Youtube) gli interventi del convegno “Gli Economisti Valtellinesi. Quando in Valtellina si discuteva delle sorti dell’economia italiana” sulle figure di Ezio Vanoni, Pasquale Saraceno, Sergio Paronetto, Tullio Bagiotti, Bruzio Manzocchi. La giornata di studio si è svolta sabato 6 aprile 2019 dalle ore 9.00 alle 18.00 presso l’auditorium Sant’Antonio di Morbegno (So).

Relazione introduttiva del prof. Giuseppe Della Torre (Università degli Studi di Siena), Coordinatore del Convegno

Continua a leggere

Riscoprire Capitini per risvegliarsi dal sonno della ragione. Appunti di lettura in occasione del compleanno del filosofo italiano della nonviolenza (23 dicembre 1899)

da Azionenonviolenta.it, “Azione nonviolenta – in rete” la rivista on line del Movimento Nonviolento.

Siamo nel pieno di una discesa verso i più profondi livelli di violenza: dalla violenza diretta alla violenza strutturale alla violenza culturale, nella quale – oltre che le guerre – si ri-legittima il razzismo e la de-umanizzazione dell’altro. La logica del nemico è ridiventata tanto il fondamento della politica internazionale che della politica interna. E’ qui, nel punto della notte nel quale più profondo è il sonno della ragione che genera mostri, che ci viene in aiuto Aldo Capitini e ci indica la via del risveglio e della risalita:

La nonviolenza è ricerca, appassionamento e amore all’esistenza, alla libertà, allo sviluppo di ogni essere.

Continua a leggere

La prima apparizione di Franklin Armstrong in “Peanuts”. Il valore sociale ed inclusivo di un fumetto

dal profilo facebook di Paola Ronco.

È il 31 luglio 1968. Un giovane nero sta leggendo un giornale, quando a un tratto il suo sguardo si posa su un dettaglio. Con le lacrime agli occhi, il giovane comincia a urlare e correre per tutta la casa, in cerca di sua madre. Anche lei rimane senza fiato di fronte a quella pagina: mai pensava di vivere così a lungo per vedere una cosa del genere.

E così in altre case del paese.

Cosa avevano visto madre e figlio? La prima apparizione di Franklin Armstrong sull’iconico fumetto Peanuts.

Continua a leggere

“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 4 (13 maggio 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 13 maggio 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam di Ignazio De Francesco. Incontro n. 4 – file audio

Continua a leggere

Conciliarità cristiana e solidarietà sociale. Relazione di Giovanni Bianchi nell’agosto 2007 a Mosca

Il rapporto tra le ACLI della Lombardia (in particolare con quelle provinciali di Como e il circolo di Arosio) con la Russia e la fraternità della Trasfigurazione (insieme di gruppi e di comunità ortodosse che riuniscono sia a Mosca, che in altre località russe, sia all’estero persone di diverse età, professioni e provenienze) dura ormai da molti anni. 

Nel 2001 e nel 2002 due delegazioni delle ACLI lombarde, tra cui anche diversi membri del Circolo ACLI di Arosio e delle ACLI di zona di Cantù, si sono recate a Mosca per riprendere i contatti iniziati nel decennio precedente e poi affievolitisi. In molti viaggi effettuati, oltre alle ACLI hanno partecipato anche membri della Caritas Decanale di Cantù, della CISL regionale e rappresentanti di gruppi locali parrocchiali e non.

Nel giugno 2004 e poi nel giugno 2006 sono stati effettuati altri viaggi che hanno permesso di allargare e conoscere meglio l’esperienza di Sretenie anche presso altre fraternità russe. In particolare, oltre a quella di Mosca, sono state visitate altre comunità: quella di Pietroburgo, quella di Arkhangelsk e quella di Tver’. L’accoglienza è stata molto cordiale e sempre molto alta è stata la loro capacità di trasmetterci amicizia, di farci sentire a nostro agio, oltre che il desiderio di conoscere la nostra realtà italiana. Soprattutto nei momenti di preghiera abbiamo sentito quei legami che uniscono la nostra comune fede nel Signore e di questi momenti se ne è avuta una maggior quantità e profondità durante la partecipazione al pellegrinaggio sulle isole Solovievski compiuto con la fraternità di Arkangelsk nei mesi di Agosto 2004 e 2009.

Nell’agosto 2007 e nel Settembre 2008 Giovanni Bianchi ha poi partecipato ai Convegni internazionali di Mosca con le seguenti rispettive relazioni “Conciliarità e solidarietà sociale“, e “La resistenza spirituale al vuoto nella Chiesa e nella società”. 

Proponiamo il testo della relazione presentata da Giovanni a Mosca nell’agosto 2007 dal titolo “Conciliarità cristiana e solidarietà sociale” (già pubblicata sia su Acliarosio.it, il sito del circolo ACLI “Antonio Ballabio” di Arosio, che su Circolidossetti.it, Circoli Dossetti, eremo e metropoli), memoria del percorso di conoscenza reciproca e di ricerca ecumenica su come il cristiano sta nella società.

Continua a leggere

Don Lorenzo Milani: metodi pastorali. La scuola come strumento di apostolato

Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena. Insistono perché io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica.

Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter far scuola.

don Lorenzo Milani

La scuola fu lo strumento principale dell’apostolato milaniano che, in linea con la tradizione pedagogica cattolica, individua nella formazione delle coscienze e delle intelligenze un elemento indispensabile all’educazione umana e cristiana, e considera l’istruzione un fondamentale momento di raccordo tra fede e vita. Continua a leggere

La neve cade dal cielo, il futuro no

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Non sono certo la persona più adatta a scrivere sulle baby gang napoletane purtroppo tema di drammatica attualità. Semplicemente perché non riesco a comprendere quella diffusa illegalità di cui si parla da anni, senza che mai venga superata (ragazzi che sfrecciano senza casco sotto gli occhi della polizia urbana? Abitanti di un quartiere che ostacolano il lavoro delle forze dell’ordine? Sui nostri quotidiani locali oggi la notizia di un concittadino che, colto sul fatto un ladro nel garage condominiale, ha scattato una foto e chiamato i carabinieri: ladro identificato e arrestato, fatto di ordinaria amministrazione).

Tuttavia, proprio in questi giorni, la cronaca ci mostra come il problema dei ragazzi non sia affatto limitato al Sud, visti i gravissimi episodi verificatisi a Zevio (VR) o a Torino, che significa Nord, eccome Nord. Questo vuol dire che il problema è italiano, globale. Quindi nostro, di tutti e tutti dobbiamo farcene carico, come diceva don Milani. Continua a leggere

Lettera di Daniele Novara: “Ragazzi, ecco come vivere con coraggio l’adolescenza”.

da Cppp.it, Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti. 

Daniele Novara è fondatore e direttore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, pedagogista e autore.

Scrive: «Tra i 14 e i 15 anni, con una certa differenza fra maschi e femmine (più tardivi i primi) si colloca quello speciale momento della vita in cui si capisce che l’infanzia è definitivamente finita e qualcosa di nuovo sta iniziando. Una sensazione avvertita da tutti i giovani, in terza media: è la fine della preadolescenza. Scatta qualcosa, un clic interiore che fa sembrare banale e inutile tutto quello che è avvenuto prima. Un passaggio che viene percepito dai ragazzi con euforia, ma anche con apprensione: in fondo tenere un piede nell’infanzia può non essere così male. E in quei pochi mesi si compiono scelte che possono durare una vita intera. Ai ragazzi e alle ragazze che vivono questo particolare momento scrivo una lettera pubblica, un promemoria per aiutarli a lasciare definitivamente l’infanzia e guardare avanti con coraggio.
Ecco i miei consigli per affrontare l’adolescenza che rivolgo a tutti i ragazzi in occasione del nuovo anno:
viaggia, vivi le relazioni, mettiti alla prova con esperienze di lavoro, impara le lingue, leggi e libera la fantasia, stai nella natura il più possibile, prenditi cura del luogo in cui vivi e di coloro che ti circondano».

Continua a leggere

Don Lorenzo Milani: metodi pastorali. Il pastore e la comunità

Così don Milani amava. Amava anche te. Ma ti amava come Cristo ama il ricco Epulone. Con l’amore che non scherza. E’ proprio dell’amore non fare un fascio di ogni erba. L’amore distingue, sceglie, divide, denuda: appunto, ti accusa, ti inchioda alla tua croce, perché ti vuole salvo a tutti i costi. L’amore è per la pace, ma non è imbelle. Tanto meno è neutrale. L’amore è lotta fino alla morte. Esigente ed implacabile. Che dà la vita per la verità. E la verità è l’uomo. Così è l’amore.

p. David Maria Turoldo

Continua a leggere