La lezione dell’A Diogneto a servizio della Chiesa che verrà

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Le moderne società sono caratterizzate dalla pluralità di approcci culturali, politici, etnici, morali e religiosi. In un contesto impossibile da circoscrivere tramite definizioni unitarie, la proposta di vita del cristianesimo è chiamata ad assumere una forma umile, semplice e in grado di generare senso. Per approfondire tale approccio sembra opportuno riprendere la lezione dello scritto anonimo del II sec. d. C. intitolato A Diogneto.

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Cristiani senza Cristo o senza mondo?

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Il 4 maggio scorso, Matteo Matzuzzi, vaticanista del Foglio, firmava un lungo articolo sui “Cristiani senza Cristo”. L’ipotesi di fondo dell’articolo era che a partire da un certo punto della storia la Chiesa avesse perso Cristo – la parte divina di Gesù – e la crisi di fede di oggi ne fosse la conseguenza. Di fatto questo modo di pensare ipotizza che prima di un certo punto storico la Chiesa fosse fedele alla divinità di Cristo e il popolo europeo – almeno nella sua gran parte – fosse convintamente cristiano (assai diverso dall’essere naturaliter cristiano), mentre dopo sia la Chiesa che il popolo cristiano abbiano smarrito Cristo e la sua divinità. Per dimostrare tale infedeltà si richiamano le chiese vuote, la perdita di influenza etica nella società e la destrutturazione di una salda dottrina, il calo delle vocazioni sacerdotali e dell’organizzazione della vita comunitaria di fede. Insomma, il diluvio universale del laicismo.

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Pillole di teologia S01 E12 – Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica

da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.

Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.

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«Benvenuto, futuro!», la fiducia che viene dalla speranza cristiana

da Chiesadimilano.it, il Portale della Diocesi Ambrosiana.

«Io non sono ottimista, io sono fiducioso. Non mi esercito per una retorica di auspici velleitari e ingenui. Intendo dar voce piuttosto a una visione dell’uomo e della storia che si è configurata nell’umanesimo cristiano. Credo nella libertà della persona e quindi alla sua responsabilità nei confronti di Dio, degli altri, del pianeta. E credo nella imprescindibile dimensione sociale della vita umana, perciò credo in una vocazione alla fraternità». Sono le parole conclusive del Discorso alla città che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha pronunciato nella Basilica di Sant’Ambrogio questa sera, alla vigilia della festa del Santo patrono.

Sant’Ambrogio 2019. Mons. Mario Delpini, Discorso alla città di Milano: “Benvenuto futuro!” (testo completo in pdf)

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Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 7. Governance, non governo mondiale

da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.

Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni illustra come l’enciclica sostenga la necessità di una governance mondiale dell’economia, specificando come essa sia non un governo mondiale ma un insieme di regole che garantiscano la sussidiarietà e la poliarchia, cioè la pluralità di centri decisionali.

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1517: La Riforma sulle strade d’Europa. Di Paolo Ricca

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Proponiamo un ciclo di quattro lezioni tenute per la trasmissione “Uomini e profeti” dal Pastore valdese Paolo Ricca sulla Riforma luterana, quel movimento religioso, politico, culturale che produsse nel sedicesimo secolo la frattura della cristianità.

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Riflessioni su lavoro, precarietà e vita quotidiana: Dall’etica del lavoro all’estetica del consumo

La percezione del mondo, la realtà del lavoro e l’idea di uomo sono legate tra loro, si rivelano reciprocamente e possono dare l’affresco di un’epoca, tanto dell’epoca cosiddetta postmoderna oggi, come di altre età nel passato. Ma come l’intreccio di questi elementi ha portato al nostro tempo?

Può essere interessante e feconda, a questo proposito, la riflessione sociologica e filosofica di Zygmunt Bauman1.

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Bereshit 12 La generazione divisa. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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La complessità della vita

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Per tutto c’è il suo tempo,
c’è il suo momento per ogni
cosa sotto il cielo:
un tempo per nascere
e un tempo per morire;
un tempo per piantare
e un tempo per sradicare ciò che è piantato;
un tempo per uccidere
e un tempo per guarire;
un tempo per demolire
e un tempo per costruire;
un tempo per piangere e un tempo per ridere;
un tempo per far cordoglio
e un tempo per ballare;
un tempo per gettar via pietre e un tempo
per raccoglierle; un tempo per abbracciare
e un tempo per astenersi dagli abbracci;
un tempo per cercare e un tempo
per perdere; un tempo per conservare
e un tempo per buttar via;
un tempo per strappare e un tempo
per cucire; un tempo per tacere
e un tempo per parlare; un tempo per amare
e un tempo per odiare, un tempo
per la guerra e un tempo per la pace.

Qoelet, 3,1-8

Vita, morte, pianto e riso, gioia e cordoglio: ogni esistenza umana è attraversata da stagioni differenti, opposte, in eterna e irrisolta tensione. Nel cammino della vita sperimentiamo perdite e nuove nascite, vuoto e pienezza.

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Ma cos’ha il mattone, per essere tanto antipatico a Dio?

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

La questione non sembri irriverente: non lo è (esattamente come non è irrilevante). Nella Bibbia quando si parla di mattoni si parla di un’enorme fatica spesso vanificata; perfino la città celeste, invece, la Gerusalemme dell’Apocalisse, è costruita con pietre… Continua a leggere

Dio chiama in modi interessanti

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Ernesto Obregon analizza le diverse attitudini verso gli uomini che si sentono chiamati a un servizio ministeriale, notando le differenze (e spesso le differenze ingiuste) di attitudine verso chi sente una vocazione da giovane e chi la sente da adulto, e soprattutto tra i fedeli da tutta una vita e i convertiti. Continua a leggere

Quattro consigli per un futuro amico. Rileggendo Alex Langer

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Nell’agosto del 1995, un mese dopo la morte di Alex, appare su «Rocca» il testo del suo intervento al Convegno di Assisi 1994; partendo dal recupero della semplicità francescana Alex stende lo sguardo su questo mondo malato e cerca di dare concretezza all’insegnamento del santo di Assisi. Il suo pensiero e riassumibile nel motto «lentius, profondius, soavius», che oggi è diventato lo slogan di coloro che ricordano Alex con affetto. Continua a leggere