Yes i can. Che cosa ci lasciano i giochi paraolimpici

da Futuriparalleli.it, il blog di Paolo Cascavilla, “Se uno può dire una cosa con 3 parole e ne impiega 5, allora può commettere qualsiasi delitto”.

Yes i can è lo spot inglese, bello e divertente. Si può ascoltare sul web. I giochi paralimpici sono stati giochi veri per la passione, i risultati, lo spettacolo. Persone che sono state aiutate dalla tecnologia, ma che trovano in se stessi la forza per raggiungere risultati importanti. Aumentano gli atleti e i paesi partecipanti. A Rio gli italiani erano 105. Gli atleti di “Casa Italia” non sono andati in albergo, ma sono stati ospitati dalla parrocchia Imaculada. I soldi risparmiati saranno utilizzati per attività e progetti rivolti ai disabili nella capitale del Brasile.

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Che tempo fa?

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

In questi anni non facciamo altro che parlare di crisi che genera un sacco di paure: paura per il domani, paura di perdere il posto di lavoro o di non trovarlo, paura per la salute., paura degli attentati, paura di uscire di casa ( Turoldo direbbe che uscire di casa è come andare alla guerra). Tutto ciò genera sfiducia, solitudine, chiusura.

Questa situazione che ha molte cause, soprattutto strutturali come influisce sulla vita delle persone? Quali ricadute? Com’è cambiata la vita, le relazioni, i rapporti? Continua a leggere

Parrocchia e città: contestazione della solitudine

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.  Continua a leggere

L’umiltà della matematica – Intervista con Padre Geremia di Putna, monaco ortodosso e matematico

da Ortodossia.eu, il sito della Comunità Ortodossa della Svizzera Italiana Continua a leggere