da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
A tutte le donne e gli uomini liberi e forti, che sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori di una grande comunità europea, facciamo appello perché uniti si continui insieme questa grande storia, questo lungo, difficile ma entusiasmante cammino di giustizia e di libertà.
Dalla Pacem in terris a Giovanni Paolo II: la riflessione dei pontefici su giustizia e ambiente prima della Laudato si’. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado.
Entriamo nel pieno della lettura dell’enciclica di papa Francesco. Al numero 1, il Santo Padre inizia citando il cantico di san Francesco e vi riconosce l’idea che la nostra casa comune sia simile a una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza e come una madre che ci accoglie nelle sue braccia. Attraverso questo modo parentale di chiamare la terra, è forse possibile riscoprire un rapporto più equilibrato, più unitivo con il mondo e con il cosmo. Ma le figure del fratello, della sorella e della madre, hanno a che fare anche con situazioni non pacificate, conflittuali. Non basta allora pensare il nostro rapporto con la terra in questo modo: il rapporto con la natura va cercato prima di tutto nel nostro cuore, riconoscendo che siamo noi stessi parte della natura: siamo fatti di terra, di acqua, forse di luce.
Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
In paradisum deducant te Angeli, in tuo adventu suscipiant te Martyres …
Signore, nostro Dio e nostro re, così canta la liturgia di accompagnamento dei morti sulla terra, e così facciamo noi qui, nei tuoi cieli, per quelli che si presentano davanti a te, al tuo giudizio. E ora tocca a me, Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatòt, nel territorio di Beniamino, di presentarti oggi, 9 aprile 1945, questo tuo figlio, Dietrich Bonhoeffer. Egli era pastore in una di quelle sinagoghe di gentili nate dopo che la tua Shekinah aveva posto la sua tenda in mezzo al tuo popolo.
Al numero 2 dell’enciclica Laudato si’ il papa utilizza questa espressione: «la nostra sorella protesta per il male che le provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei». La terra non riesce più a sopportare quanto l’uomo sta perpetrando contro di essa. La terra comincia a lamentarsi, a protestare: alluvioni, inondazioni, dissesto idrogeologico, cambiamento climatico. La terra dice: «non ce la faccio più, la ferita a me inferta è troppo dolorosa». L’uomo di oggi vive l’irresponsabilità e l’abuso, ma non solo contro la natura. Un rapporto arrogante e senza cura c’è nei confronti di tutto, a partire dagli altri uomini.
Il testo che papa Francesco ci ha donato è un testo molto agile, semplice, bello, provocatorio. Ma ci si aspetterebbe che a commentare l’enciclica fosse un francescano. Invece è un monaco benedettino, perché sette secoli prima di Francesco, i monaci benedettini avevano messo le mani nella terra, si erano sporcati le mani per dissodare campi, prosciugare paludi, ripulire boschi e avere una agricoltura più moderna e produttiva. Il mondo monastico ha vissuto un rapporto molto intenso con la natura, cercando di trasformarla per metterla al servizio dell’uomo, ma con molto rispetto.
Inizia con questo filmato un ciclo di video di lettura e commento dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco a cura di padre Mariano Pappalardo, direttore del servizio per l’Evangelizzazione e la Catechesi della diocesi di Rieti. Una esperienza legata alle Comunità “Laudato si’” annunciate dalla Chiesa di Rieti e da Slow Food e in corso di costituzione in Italia e nel mondo.
Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.
da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.
Sul sito www.chiesavaldese.org un nuovo appuntamento con la rubrica ecumenica “Camminare insieme”., una serie di video-interviste dedicate al confronto con le altre confessioni cristiane presenti nel nostro Paese.
Pawel Gajewski intervista Carmine Napolitano, Presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali.
Attingendo all’archivio offerto da RadioRai e Radio3, dalla benemerita trasmissione “Uomini e Profeti” proponiamo le dodici puntate trasmesse tra il dicembre ’95 e il febbraio ’96 relative al Decalogo contenuto in Esodo 20 e Deuteronomio 5 : “Le dieci parole di Dio, legge del Signore leggi dell’uomo” con Paolo Ricca e altri ospiti. Inoltre la puntata trasmessa a 20 anni dalla serie sulle “dieci parole” dal titolo “Tornare alle Dieci Parole?“.
Le dieci parole di Dio di Paolo Ricca I puntata
Radio3 Uomini e Profeti del 2 dicembre 1995.
Gabriella Caramore dialoga con Paolo Ricca
Intervengono Benedetto Carucci Viterbi e Massimo Cacciari.
Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Liturgia laica. Poeticamente ci descrive il rapporto, in un bar, fra Dio ed il mondo. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Il piccolo monaco, P. Gribaudi editore, Torino, 1990.
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