Suor Cesira e l’ovetto

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Per l’8 marzo una piccola provocazione intraecclesiale … che poi non è vero che le suore sono come suor Cesira … e i monsignori?

“Suor Cesira, dov’è l’inserto dell’Osservatore?”.
“E’ qui accanto alla sua tazza di the, monsignore”.
“Ah, ecco brava. Fammi leggere che mi hanno detto di un articolo un po’ strano sulle religiose che vengono fatte lavorare gratuitamente“.
“Ho sentito anch’io monsignore”.
“E che ne pensi, di grazia, Cesira?”.
“Ma cosa devo pensare io, reverendissimo… Ho troppo da spicciare fra casa e cucina per potermi permettere di leggere certe chiacchiere. E poi per me questo è un servizio. Solo che il mondo ormai va al contrario!”.
“Brava, Cesira”.
“E’ la mia vocazione, monsignore! Anche se ho studiato teologia e diritto canonico e preso il dottorato, non mi scordo mai che sono chiamata a servire, non a fare il dottore della legge!”.
“Sante parole, Cesira. Ragionassero tutte come te le donne”. “Grazie, reverendissimo”.

Il reverendo legge in silenzio in poltrona. Ogni tanto sbuffa. “Sì, davvero esagerato questo pezzo. Queste suorine qui vorrebbero essere pagate per fare le colf!”.
“Come, monsignore?”.
“Sì, vorrebbero l’aumento di stipendio e poi magari sedere al tavolo del prelato per cui cucinano”.
“Ma queste sono tutte matte, reverendissimo! Ma se mangio come faccio a cucinare?”.
“Appunto! Brava Cesira!”.

Il prelato chiude di scatto la rivista e la getta via irritato. “Mah… dove andremo a finire! Se anche L’Osservatore romano ormai dà la voce alle suore che lavano e stirano!”.
“Gliel’ho detto monsignore, è un mondo alla rovescia!”.
“Sì, lo penso anch’io. Ci riflettevo ieri sera nel mio studio mentre sorseggiavo la camomilla che mi aveva portato, cara Cesira. Ormai va tutto al contrario. Anche gli sposi non rispettano più la loro vocazione matrimoniale! L’indissolubilità è diventata per loro un peso. I genitori non sanno più educare, i padri hanno perso l’autorità sui figli, le madri lavorano invece di stare a casa. Sono tutti temi che tratterò nella mia relazione al Convegno di Pastorale familiare di quest’anno. S’intitolerà: I doveri della famiglia. Essere sposi e genitori modello nella Chiesa di oggi. Le piace, Cesira?”.
“Sì, monsignore, suona proprio bene”.
“Ormai le famiglie si lamentano troppo, mia cara. Hanno bisogno di un indirizzo morale da noi religiosi che conosciamo bene il senso del dovere e il sacrificio! Sento laici, papà e mamme, che si lagnano perché devono rifare i letti, accompagnare i figli a scuola, pagare le bollette, fare la spesa, cucinare, apparecchiare, sparecchiare, buttare la spazzatura! Ma è ridicolo! Sono tutte mansioni normali, che ognuno è chiamato a svolgere in famiglia: da che mondo e mondo!”.
“E’ vero, reverendissimo!”.
“E’ che non c’è più la voglia di faticare, di donarsi!”.
“Giusto, monsignore!”.
“Brava, Cesira che mi dai sempre ragione. Ora però non te ne stare lì impalata, fammi l’ovetto che sono quasi le otto!”.
“Corro, reverendissimo!”.

Fabio Colagrande

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...