I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 4 ottobre 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 27 settembre 2020

da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i  siti della Caritas diocesana di Como.

Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico. 

Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.

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Il voto, la messa e la fabbrica

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

L’operaio del nord Italia iscritto alla Cgil che vota Lega e va a messa la domenica: è l’immagine che Nando Pagnoncelli ha usato per spiegare una componente del recente voto di maggio, in un’intervista a Famiglia Cristiana.

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Achille Grandi, un uomo di fede. Qualche considerazione: Desiderare e costruire il futuro

L’essenza dell’ottimismo non è guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando altri si rassegnano, la forza di tener alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, ma lo rivendica per sé.

Esiste certamente anche un ottimismo stupido, vile, che deve essere bandito. Ma nessuno deve disprezzare l’ottimismo inteso come volontà di futuro, anche quando dovesse condurre cento volte all’errore; perché esso è la salute della vita, che non deve essere compromessa da chi è malato.

Ci sono uomini che ritengono poco serio, e cristiani che ritengono poco pio, sperare in un futuro terreno migliore e prepararsi ad esso. Essi credono che il senso dei presenti accadimenti sia il caos, il disordine, la catastrofe, e si sottraggono nella rassegnazione o in una pia fuga dal mondo alla responsabilità per la continuazione della vita, per la ricostruzione, per le generazioni future.

Può darsi che domani spunti l’alba dell’ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo volentieri il lavoro per un futuro migliore.

Dietrich Bonhoeffer

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Achille Grandi, un uomo di fede. 1926-1946 Dal deserto della dittatura alla nuova fioritura della ricostruzione sindacale e costituente

La speranza vede la spiga quando i miei occhi di carne non vedono che il seme che marcisce.

don Primo Mazzolari

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Suor Cesira e l’ovetto

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Per l’8 marzo una piccola provocazione intraecclesiale … che poi non è vero che le suore sono come suor Cesira … e i monsignori?

“Suor Cesira, dov’è l’inserto dell’Osservatore?”.
“E’ qui accanto alla sua tazza di the, monsignore”.
“Ah, ecco brava. Fammi leggere che mi hanno detto di un articolo un po’ strano sulle religiose che vengono fatte lavorare gratuitamente“.
“Ho sentito anch’io monsignore”.
“E che ne pensi, di grazia, Cesira?”.
“Ma cosa devo pensare io, reverendissimo… Ho troppo da spicciare fra casa e cucina per potermi permettere di leggere certe chiacchiere. E poi per me questo è un servizio. Solo che il mondo ormai va al contrario!”.
“Brava, Cesira”.
“E’ la mia vocazione, monsignore! Anche se ho studiato teologia e diritto canonico e preso il dottorato, non mi scordo mai che sono chiamata a servire, non a fare il dottore della legge!”.
“Sante parole, Cesira. Ragionassero tutte come te le donne”. “Grazie, reverendissimo”.

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Difensore dei deboli – Testimonianza di Willi Labor, figlio di Livio Labor all’inaugurazione della “Scuola centrale di formazione Livio Labor” delle ACLI

da Rendicontare.blogspot.it, rendiamociconto il blog di Paola Villa.

Sono Willi, sono il secondo figlio di Livio Labor, i miei fratelli Marcello ed Enzo sono qui in prima fila e mi hanno dato l’onore e l’onere di dire due parole su papà. Non è facile. Non parlo abitualmente in pubblico. Sono un povero giornalista. Non è facile, dopo le belle parole di Mons. Galantino. La brutta notizia è che non sono abituato. La buona è che sarò breve, perché ho scritto qualcosa.

Volevo ringraziare le Acli e il Presidente per aver scelto di dedicare questa scuola alle Acli. Ci sono varie sedi Acli in giro che hanno pensato di dedicare il nome. Anche in Svizzera c’è una sede Acli dedicata a papà. A Roma c’è anche un piccolo parco che prende il suo nome, nella zona dei sindacalisti, vicino c’è anche Viale Sacco e Vanzetti, rivoluzionari, la prendiamo come un auspicio. Per dire, papà ha avuto riconoscimenti terreni. Ma sapere che le Acli nazionali, cioè il posto che è stato per lui la sua casa e seconda famiglia, hanno deciso di dedicargli la scuola centrale, lo capirete anche dalla inflessione della mia voce, questo è per noi motivo di orgoglio. Anche perché arriva a quasi 50 anni da quando lasciò la presidenza delle Acli. Lasciò perché aveva deciso che il suo contributo era richiesto nel campo della politica attiva. O meglio, della politica partitica, che anche le Acli erano politica attiva.  Continua a leggere

«Che vantaggio può avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d’oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero?»

Nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo …

Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo   (Om. 50, 3-4; PG 58, 508-509).
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