Porajmos, mai più olocausti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nell’aprile 2015, il Parlamento europeo ha votato a stragrande maggioranza per adottare il 2 agosto come Giornata della memoria dell’Olocausto Rom. Questa giornata è dedicata a ricordare lo sterminio e a onorare la memoria degli oltre 3000 Rom morti ad Auschwitz-Birkenau nel 1944.

Durante gli anni che condussero alla seconda guerra mondiale e durante tutto il periodo bellico, i Rom furono perseguitati, imprigionati e assassinati. Questa oppressione dell’era nazista non è che una tragedia nella loro lunga storia in Europa. Per secoli i Rom hanno subito discriminazioni e violenze e sono ancora oggi vittime di diffusa esclusione sociale.

«L’Olocausto dei Rom non è accaduto dall’oggi al domani. È stato preparato per anni, attraverso la segregazione sociale dei Rom nella società e la disumanizzazione nel discorso e nella rappresentazione pubblica – non ultimo da parte dei politici», ha commentato il Segretario generale della Commissione per i migranti in Europa (Ccme) Torsten Moritz. «Oggi possiamo ancora ascoltare messaggi simili in discorsi politici. Le chiese sono chiamate ad opporsi a qualsiasi discriminazione e disumanizzazione dei fratelli e sorelle rom oggi».

«Anche generazioni dopo Porajmos, il termine con cui Rom e Sinti indicano lo sterminio del proprio popolo perpetrato da parte dei nazisti, la vita spesso rimane insopportabile per la comunità Rom in Europa», ha aggiunto il segretario generale della Conferenza delle chiese europee (Cec), don Heikki Huttunen. «Questi vergognosi esempi resistono, insieme a vecchi pregiudizi. Le chiese devono continuare a sviluppare l’urgente e difficile lavoro di riconciliazione con i Rom e le loro comunità».

Cec e Ccme incoraggiano tutti a onorare la memoria di coloro che sono morti in questo giorno e esortano a creare una società giusta per i 10-12 milioni di Rom che vivono oggi in Europa. In quanto minoranza paneuropea, la ricerca della giustizia per i Rom interessa tutti i paesi e le chiese europei. L’imminente presidenza rumena dell’Ue offre anche un’opportunità speciale per evidenziare la situazione dei Rom oggi.

 

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