Il Processo. A 80 anni dalla firma delle leggi “per la difesa della razza”

da Ucei.it, il sito dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

A 80 anni dalla promulgazione delle Leggi razziste italiane e in occasione del Giorno della Memoria 2018, l’UCEI ha promosso, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Processo, un appuntamento sotto forma di dibattimento processuale con oggetto i “provvedimenti per la difesa della razza italiana” che furono emanati a partire dal 1938 dal governo di Mussolini e firmati dal re Vittorio Emanuele III. L’evento, organizzato da BrainCircleItalia e MusaDoc, in collaborazione con l’Università Ebraica di Gerusalemme, la Fondazione Musica per Roma, Rai Cultura e con il supporto della Fondazione Gariwo, del CIDIM, del gruppo Salini-Impregilio e di ACEA Spa, è andato in scena il 18 gennaio 2018.

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Porajmos, mai più olocausti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nell’aprile 2015, il Parlamento europeo ha votato a stragrande maggioranza per adottare il 2 agosto come Giornata della memoria dell’Olocausto Rom. Questa giornata è dedicata a ricordare lo sterminio e a onorare la memoria degli oltre 3000 Rom morti ad Auschwitz-Birkenau nel 1944.

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«Zingari. Il sacrificio dimenticato», di Giorgio Cavalleri

Ci pare cosa buona ed opportuna proporre il bel libro «Zingari. Il sacrificio dimenticato» scritto da Giorgio Cavalleri per la giornata della memoria del 2013 e pubblicato dalle ACLI di Como e dalla Fondazione ENAIP Lombardia. Corredato dalla presentazione di Luisa Seveso e Giovanni Battista Armelloni, nel 2013 rispettivamente Presidente provinciale delle ACLI comasche e Presidente regionale delle ACLI lombarde e della Fondazione ENAIP Lombardia, il breve testo è stato pensato per gli studenti delle scuole superiori e di facile e gratuito accesso.

Potrà essere utile, integrato da una ricerca su internet decisamente alla portata di tutti, oltre che per conoscere la tragedia del Porajmos anche per chiarirsi alcune elementari informazioni sulla presenza delle popolazioni romanì in Italia … per esempio che “rom” non identifica delle persone straniere che vivono abusivamente nei cosiddetti “campi rom” ma un determinato gruppo all’interno dell’etnia romanì, che in Italia sono circa 180.000 ovvero lo 0,25% della popolazione, che 4 rom e sinti su 5 vivono in regolari abitazioni, studiano, lavorano e conducono una esistenza come quella di ogni altro cittadino residente nel nostro Paese, che il 50% ha la cittadinanza italiana (molti sono italiani da generazioni, alcuni addirittura da secoli) e per l’altra metà molti sono cittadini comunitari (quindi non “extracomunitari”). Pubblichiamo di seguito al link con l’ebook gratis (Enaiplombardia.it) la nota introduttiva dell’autore.

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Alzare il livello di allerta contro il razzismo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

A colloquio con il dr. Andi Nganso, il medico rifiutato da una paziente perché “nero”. Nganso, originario del Camerun, è membro della chiesa battista di Varese.

«Non mi faccio visitare da un “nero”» ha detto la paziente al dottore, che ha risposto «Ti ringrazio. Ho 15 minuti per bere un caffè». Uno dei tanti (purtroppo) episodi di razzismo che si compiono quotidianamente nel nostro paese, condiviso su Facebook, è diventato un caso nazionale. Molti media si sono, infatti, occupati della vicenda del dottor Andi Nganso, 30 anni, originario del Camerun, da un anno operativo presso il servizio di continuità assistenziale (l’ex Guardia medica) a Cantù, nel Comasco, che nei giorni scorsi si è trovato di fronte una signora di una sessantina di anni che ha lasciato l’ambulatorio perché si è rifiutata di farsi visitare da un medico nero. Il dr. Andi Nganso, trasferitosi per motivi di studio in Italia dove ha svolto tutto il suo percorso universitario, è membro della chiesa battista di Varese. Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia, lo ha raggiunto telefonicamente per rivolgergli alcune domande.

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Liliana Segre senatrice a vita. La nomina dal Capo dello Stato

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha nominato nelle scorse ore Liliana Segre, Testimone della Shoah sopravvissuta ad Auschwitz, Senatore a vita della Repubblica italiana. “La vita è molto strana, sono così vecchia che purtroppo mi ricordo delle leggi razziste di 80 anni fa. Allora la mia colpa era quella di essere nata. Oggi mi viene riconosciuto come merito. Questo ho detto al Presidente quando mi ha chiamato per annunciarmi la nomina”, spiega a Pagine Ebraiche Segre, pochi minuti dopo la telefonata con Mattarella.

“Il Presidente Mattarella mi ha chiamata poco fa e mi ha dato la notizia. È un’onorificenza molto bella, di cui andare orgogliosi – ha sottolineato ancora la Testimone a Pagine Ebraiche – ma la mia vita non cambia, continuerò a dare la precedenza alle scuole. Il mio compito è quello di parlare ai ragazzi e non smetterò di farlo”.

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“Contro i nuovi fascisti e nazisti chiediamo azioni concrete”

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Si è tenuto in questi giorni a Palazzo Marino, a Milano, un incontro pubblico dedicato al tema “L’escalation dei neofascismi e il ruolo delle istituzioni”. Un’iniziativa organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano a cui hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi nazionale Carlo Smuraglia e il presidente del Comitato Permanente Antifascista Roberto Cenati. “Milano e Lombardia – spiegano gli organizzatori – sono state da tempo scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo”. Da qui la decisione di organizzare l’incontro per riflettere su questa preoccupante situazione. Ai promotori dell’evento, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato in queste ore il seguente messaggio: Continua a leggere

Un “compito di realtà” in una scuola di Vercelli: insieme contro il razzismo

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano. Continua a leggere