Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. E i cristiani?

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Aldo Moro e l’intelligenza degli avvenimenti

Lunedì 19 novembre, di fronte ad una sala affollatissima di persone, e tra queste molti giovani, Marco Damilano ha presentato a Bergamo la figura di Aldo Moro. Un ritratto a tutto tondo, senza sconti, nel quale emergeva, in modo particolare, la convinzione del leader democristiano di concepire la politica anzitutto come “l’intelligenza degli avvenimenti.” Non basta l’accadimento, occorre l’interpretazione. Ma per avere l’interpretazione serve necessariamente un punto di vista, un pensiero con un punto di vista. Che dia senso alla direzione da prendere.

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«Ho sognato una città …». Luigino Nessi al ritiro dell’Abbondino d’oro 2018

Villa Olmo sabato 1 dicembre ha ospitato la consegna dell’Abbondino d’oro 2018. Tre i riconoscimenti consegnati a due personaggi che hanno senza alcun dubbio segnato un’intera generazione di comaschi, padre Giovanni Bonacina da una parte e Luigi Nessi dall’altra, e una associazione di volontariato storica del nostro territorio, Abio Como, che quest’anno ha compiuto trent’anni.

Luigi Nessi, del quale riportiamo il video dell’intervento e il testo scritto (leggermente più lungo di quello pronunciato alla consegna del premio), è “una vera e propria istituzione per gli albatesi”, come lo ha definito la presidente del Consiglio comunale Anna Veronelli nella sua introduzione. E infatti la motivazione spiega: “per aver servito, in oltre cinquant’anni di impegno generoso e infaticabile, le persone più fragili della nostra comunità e avere affiancato al volontariato nel campo sociale l’impegno nella promozione dello sport per i più giovani e nelle assemblee municipali”. Nessi infatti si è distinto nello sport per aver fondato l’Albatese, nella politica per aver ricoperto per oltre 20 anni con estremo senso civico il ruolo di consigliere comunale, e ancora nel volontariato per essere sempre stato al fianco dei più deboli.

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Minima personalia, un’autobiografia scritta da Alexander Langer nel 1986

da Alexanderlanger.org, il sito della Fondazione Alexander Langer Stiftung.

Minima personalia è stato pubblicato per la prima volta nel marzo 1986 (annata XLI) sulla rivista “Belfagor Rassegna di varia umanità” diretta da Carlo Ferdinando Russo.

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Le tre passioni di Paolo VI

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

In questi giorni Papa Francesco ha tenuto il concistoro pubblico durante il quale ha annunciato le date e i luoghi decisi per la canonizzazione di alcuni beati tra i quali Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero (14 ottobre a Roma – ndr.). Monsignor Guido Mazzotta, decano della facoltà di Filosofia alla Pontificia Università Urbaniana, è stato relatore della causa per Giovan Battista Montini ed ha lavorato alla “positio” fin dal 1999. Ci riceve nella sua abitazione nel rione Monti, accanto alla chiesa dedicata alla Madonna, per approfondire la figura di questo grande Papa, a volte incompreso.

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Ricordare Moro attraverso Dossetti

da Circolidossetti.it, Circoli Dossetti, eremo e metropoli.

In questi giorni, che precedono il Quarantesimo dell’ assassinio di Aldo Moro, la sua figura e la sua esperienza politica sono state da tante parti esplorate e rievocate, sotto diverse luci: opportunamente, poiché l’alto spessore umano, accademico, politico e spirituale dello statista pugliese ci conduce necessariamente alla necessità di studiarlo e ripercorrerlo sotto molteplici aspetti.

Noi, prendendo le mosse dall’ articolo a firma di Gianni Festa, comparso su Avvenire di ieri, 8 maggio, abbiamo scelto di fare nostra la lettura che don Giuseppe Dossetti, suo amico e che con lui e La Pira aveva condiviso molto più che l’esperienza alla Costituente, fece della tragica vicenda del rapimento e dell’assassinio di Moro. Quei fatti spensero, con Moro, la più vivida luce di cui l’Italia disponeva, sul versante politico, in quegli anni tragici, e che proprio per questo è certamente molto significativa: il rapimento e l’uccisione di Moro sono, senza dubbio, l’ evento apicale e simbolicamente più profondo di una stagione, politica e istituzionale, così difficile da mettere in discussione la stessa tenuta democratica del nostro Paese.

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