“Dio è nei cieli, e tu sei sulla terra”. Paolo De Benedetti legge Qohelet

Proponiamo una monografia a cura della trasmissione “Uomini e profeti” di Radio 3 del novembre-dicembre 1999.

È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio.

Paolo De Benedetti

Paolo De Benedetti (Asti, 23 dicembre 1927 – Asti, 11 dicembre 2016) è stato un teologo e biblista italiano. Nato in una famiglia di religione giudaica, è stato docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento.

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I diamanti della Torah II: il Talled, tutti i precetti ebraici dentro un solo vestito

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto del tallìt detto anche tallèd. Perché e come lo si indossa? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org//3381428

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Maturità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Saba nel 2000, Svevo nel 2009, Primo Levi nel 2010, Bassani nel 2018: quattro analisi del testo da autori ebrei su venti (questa formula di esame di stato esiste dal 1999) è una percentuale piuttosto alta, che basterebbe a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, il peso specifico che gli scrittori ebrei hanno avuto nella letteratura italiana del XX secolo. A volte ho paura che gli allievi possano pensare che esagero con gli autori ebrei solo perché sono ebrea. Questo è il motivo per cui, pur con grande rammarico, finora non avevo mai dato da leggere Il giardino dei Finzi-Contini. D’ora in poi potrò farlo più facilmente visto che si tratta di un testo canonizzato dall’esame di stato.

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Sogni d’oro

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Mi guardo intorno imbarazzato: possibile che si sia innamorata di me questa intelligente e bella studentessa damascena, sempre impeccabile nel suo lungo soprabito e nel velo sobrio lindo stiratissimo? Impossibile ovviamente, tuttavia le tre parolette che mi rivolge sorridendo, in attesa che entri il prof. di poesia preislamica, sembrano proprio una dichiarazione d’amore: “Dakhalta fi manami” in italiano fa “Sei entrato nei miei sogni”.

Nessun brivido. Molto semplicemente le è accaduto di avermi visto transitare tra le visioni dell’ultima “piccola morte” e questo, nel suo codice religioso e culturale non è privo di significato. L’islam infatti distingue tra una “grande morte”, quella che noi chiamiamo propriamente morte, e una “piccola morte”, che si produce ogni notte, nel momento in cui ci si addormenta.
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I diamanti della Torah II: Una mezuzà per una casa 100% kosher

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. Puntata dedicata al precetto della mezuzà. Cos’è di preciso la mezuzà? Per approfondire ulteriormente clicca: http://chabadroma.org/3235928

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“Sono senatrice, sono Testimone: difenderò democrazia e diritti”. L’intervento di Liliana Segre al Senato

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

“Mi rifiuto di pensare che la nostra civiltà democratica possa essere sporcata da leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere mi opporrò con tutte le energie che mi restano”.

È la promessa di Liliana Segre, Testimone della Shoah e senatrice a vita, le cui parole hanno lasciato il segno nel corso del dibattito sviluppatosi a Palazzo Madama per la fiducia al nuovo governo Conte.

Un primo intervento, nell’aula dove siede dall’aprile scorso per nomina del Presidente Mattarella, che ha scosso ed emozionato l’opinione pubblica. “Mi accingo a svolgere il mandato di senatrice – le sue parole – ben conscia della mia totale inesperienza politica e confidando molto nella pazienza che tutti loro vorranno usare nei confronti di un’anziana nonna, come sono io. Tenterò di dare un modesto contributo all’attività parlamentare traendo ispirazione da ciò che ho imparato”. Un impegno che porterà avanti anche nel nome, ha affermato, “di quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento”.

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I diamanti della Torah II: Ecco la challà, il pane sabbatico che non mangeremo mai

Dopo il successo della prima edizione, torna on line la web series I Diamanti della Torah. Nella seconda stagione il Rabbino Shalom Hazan con Fabio Perugia scaverà nell’anima dei precetti ebraici. La puntata è dedicata al precetto della Challà. Cos’è, in fondo, la challà?

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Che cosa c’è di nuovo nel Nuovo Testamento. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Omelia di p. Georgy Kochetkov durante il vespro della vigilia del Natale (Ebrei 1:1-12).

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo. Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto:
Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?
E ancora:
Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice:
Lo adorino tutti gli angeli di Dio.
Mentre degli angeli dice:
Egli fa i suoi angeli simili al vento, e i suoi ministri come fiamma di fuoco,
al Figlio invece dice:
Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli;
e:
Lo scettro del tuo regno è scettro di equità; hai amato la giustizia e odiato l’iniquità, perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di esultanza, a preferenza dei tuoi compagni.

E ancora:
In principio tu, Signore, hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani.
Essi periranno, ma tu rimani; tutti si logoreranno come un vestito.
Come un mantello li avvolgerai, come un vestito anch’essi saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso e i tuoi anni non avranno fine.

Ebr 1,1-12 (trad. CEI 2008)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Auguri per il Natale del Cristo!

Fratelli e sorelle cristiani!

Abbiamo appena sentito l’inizio della Lettera agli Ebrei. Agli Ebrei, sia di allora, sia contemporanei è del tutto accettabile l’idea che Dio viva di una vita ricca: c’è il Padre, c’è il Verbo e c’è lo Spirito di Dio. Questa rivelazione non fu sempre accettata nella storia – nel Vecchio Testamento e nel Nuovo – però in tutti e due è presente e non è solo del Nuovo Testamento. La rivelazione della Trinità esisteva, anche se in modo non esplicito, nel Vecchio Testamento. Qui non c’è niente particolarmente nuovo, nonostante molti pensino il contrario. Invece una cosa, che è stata percepita come un dono prezioso dall’umanità con la nascita di Gesù Cristo, ignota al popolo del Vecchio Testamento e per loro rimane estremamente difficile da concepire – e vi dico che non lo è solo per ebrei, ma pure per i greci – è l’incarnazione di Dio, la discesa di Dio in questo mondo. E’ proprio questa la Rivelazione che celebriamo e festeggiamo il giorno di Natale.

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I diamanti della Torah: Ciao Rav, ma quando arriva il Messia?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Cosa significa “la redenzione” nell’ebraismo?

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I diamanti della Torah: Esiste la reincarnazione? Come funziona?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

La Kabbalà, la tradizione mistica ebraica, sul tema delle reincarnazioni

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La Baviera rende obbligatorio il crocifisso negli edifici pubblici

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Lo stato bavarese della Baviera renderà obbligatoria, dal 1 ° giugno 2018, l’esposizione di un crocifisso in tutte i suoi palazzi e aree amministrative. Le autorità religiose temono una strumentalizzazione della religione per scopi di identità.

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Sui cattolici romani e sul cattolicesimo romano. Lo schietto punto di vista del sacerdote ortodosso padre Andrew Phillips

Pubblichiamo su La Bottega di Nazareth un intervento dell’arciprete Andrew Phillips (n. 1956), un sacerdote inglese della Chiesa Ortodossa Russa al di fuori della Russia (ROCOR), rettore della chiesa di san Giovanni di Shanghai nella sua città natale di Colchester, Essex, nel Regno Unito. L’articolo (originariamente pubblicato sul blog del sito Orthodox England e poi tradotto in italiano su Ortodossiatorino.net) scritto come risposta ad una domanda fatta a padre Phillips è un’opinione schietta e diversa da quelle che normalmente siamo abituati a leggere in Italia sul cristianesimo e le sue divisioni. Si può non essere d’accordo, ma ascoltare un punto di vista alternativo e vedersi attraverso gli occhi di un altro diverso da te è sempre un’esperienza intellettualmente salutare.

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Padre Andrew Phillips risponde a una domanda che dovrebbe interessare a ogni ortodosso che vive in Italia, e che prima o poi deve saper dare un giudizio storico e teologico sul cattolicesimo romano, facendo attenzione a non trattare nello stesso modo le idee e i fedeli che credono sinceramente in tali idee.

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I diamanti della Torah: Rav, mi spieghi il segreto dello Shabbàt?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Lo Shabbàt, ma che riposo è?

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“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 5 (27 maggio 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 27 maggio 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam di Ignazio De Francesco. Incontro n. 5 – file audio

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Mi sento profondamente ebreo, perché rispettare le mitzvot?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Mi sento profondamento ebreo, a cosa serve la mitzvà?

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I diamanti della Torah: Siamo usciti dall’Egitto. Possiamo cambiare argomento?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Perché ricordiamo l’Esodo sempre, ogni giorno?

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I diamanti della Torah: Nella mia famiglia ho solo doveri o anche diritti?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Come si vede il ruolo della famiglia e i suoi vari componenti agli occhi della Torà.

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I diamanti della Torah: In principio D-o creò. Perché?

Che lingua parla l’anima? Che riposo è lo Shabbat? Che cos’è il pane che non si mangia chiamato challà? Se D-o è uno perché ha diversi nomi? A cosa serve la mitzvà? Le risposte a tutte queste domande sull’ebraismo, e molto altro, le troviamo, in modo chiaro e conciso, nella miniserie I diamanti della Torah online su Youtube.

Perché è stato creato il mondo? Fabio Perugia e Shalom Hazan approfondiscono questo diamante della Torah: il senso della creazione secondo la Kabbalah e il Chassidismo.

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Gesù e il lavoro

da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.

Non sono mai stato in terra santa. Finora, per come si è configurato il mio credere, non ho avvertito l’impulso interiore per decidermi a questo viaggio. Però vi è un luogo della Palestina dove con la mente ho sostato a lungo nella mia infanzia di prete: gli anni ’60, quando fresco di ordinazione, ultimati gli studi teologici, ho scoperto che dovevo ricominciare. Ricominciare dal Concilio, cambiando i paradigmi sui quali si era configurato il mio “sacerdozio”. E anche ricominciare da Nazareth.

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