Raccontare le Settimane Sociali – La relazione di Mauro Magatti e le sintesi dei tavoli di lavoro

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla terza giornata la relazione di Mauro Magatti e qualche informazione sulle sintesi dei tavoli di lavoro sulle buone pratiche. 

“L’Italia è un Paese invecchiato, e invecchiato male”. E’ l’analisi del sociologo Mauro Magatti, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, che nella terza giornata della Settimana sociale ha affermato che in materia di lavoro l’Italia “si trova di fronte a un bivio: o cadere ancora di più nella spirale dello sfruttamento e delle disuguaglianze che sono il risultato di una società digitalizzata che pretende di controllare le attività di , o di andare verso un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la creatività umana”. Per realizzare questo obiettivo, secondo Magatti, bisogna “navigare tra la Scilla di una società senza lavoro e la Cariddi di una società dove tutto è lavoro”.

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Raccontare le Settimane Sociali – La relazione di Leonardo Becchetti e i tavoli di lavoro sulle buone pratiche

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla seconda giornata la relazione di Leonardo Becchetti e qualche informazione sui tavoli di lavoro sulle buone pratiche. A seguire altro materiale dal secondo giorno delle Settimane Sociali.

“La generatività è la radice della soddisfazione di vita”. Lo ha affermato l’economista Leonardo Becchetti introducendo alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani i tavoli di lavoro sulle buone pratiche nei quali sono stati impegnati gli oltre mille delegati a Cagliari. Raccontando lo svolgersi del progetto dei “Cercatori di lavOro” che ha portato all’individuazione di oltre 400 esperienze positive in tutta Italia, Becchetti ha sottolineato come questa ricerca sia una “rivoluzione permanente di metodo”.

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Per chi parla di razza e di “veri italiani”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

Nei giorni scorsi a Roma nella Casina dei Vallati, in largo 16 ottobre 1943, il luogo della razzia nazista del ghetto, è stata inaugurata una mostra curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, della Fondazione Museo della Shoah, dal titolo “1938. La Storia”. La mostra, da vedere, ha uno scopo molto semplice che mi racconta lo stesso Pezzetti: “Sono impressionato dallo scoprire che tanta gente non sa, i ragazzi non sanno che cosa sono state le leggi razziali. Con materiale quasi del tutto inedito — fotografie, immagini, documenti — facciamo vedere ciò che è accaduto”. Continua a leggere

Uscire dal vicolo cieco

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Inclusione, accoglienza, diritti civili e libertà di espressione: le sfide della Spagna viste dalla Iglesia Evangélica Española. Continua a leggere

Il Vangelo oltre la paura

da Chiesaluterana.it, il sito della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Le parole e gli slogan inquietanti dell’estrema destra tedesca fanno presa su un elettorato composto anche di persone esposte a un mutamento sociale che pare incontrollabile.

A qualche settimana dalle elezioni che hanno sconvolto il panorama politico tedesco, affrontiamo il tema con Heiner Bludau, pastore a Torino e decano della Chiesa evangelica luterana in Italia.

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Le querce di Monte Sole – don Luciano Gherardi

La strage di Marzabotto (dal maggiore dei comuni colpiti) o più correttamente eccidio di Monte Sole fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno che comprendono le pendici di Monte Sole in provincia di Bologna. Fu un crimine contro l’umanità e uno dei più gravi crimini di guerra compiuti contro la popolazione civile perpetrati dalle SS in Europa occidentale durante la seconda guerra mondiale.

Ne facciamo memoria attraverso la nota poesia di don Luciano Gherardi, tuttora incastonata sul sacrario antistante i resti della chiesa di San Martino di Monte Sole, una sua interpretazione cantautorale a cura di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi.

«Le Querce di Monte Sole», brano inedito di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi. Testo tratto dalla poesia omonima “Le Querce di Monte Sole” di Luciano Gherardi (1919-1999).

 

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Rosh Hashanah – Un anno di unità Insieme, scegliendo la vita

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

È arrivato l’anno 5778. La Festa di Rosh Hashanah è sempre vissuta con grande attesa, sia per il suo significato ideale-religioso, sia per le modalità che ne caratterizzano la celebrazione. Ricette, cibi con simbologia speciale, grano che decora le nostre tavole, abiti bianchi. Il suo carico maggiore in questi giorni che ci porteranno fino a kippur è il bilancio di quello che abbiamo realizzato o mancato, di quello che abbiamo imparato o perso. Continua a leggere

Fra Gerusalemme e Roma. Riflessioni a 50 anni di Nostra Aetate

La dichiarazione “tra Gerusalemme e Roma”, un’importante riflessione ortodossa ebraica contemporanea sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo, è stata elaborata nel contesto del cinquantesimo anniversario di Nostra Aetate, la dichiarazione del Vaticano II, che ha trasformato l’atteggiamento della Chiesa cattolica verso le altre religioni del mondo, in particolare l’ebraismo. Datato Rosh Chodesh Adar I, 5776 (10 febbraio 2016), il testo è stato adottato nel marzo 2016 dalla Conferenza dei rabbini europei e dal Comitato Esecutivo del Consiglio rabbinico d’America. Continua a leggere

La paura nel piatto

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

La nostra è un’epoca che vive di esasperazioni. Ciò avviene persino in tema di dieta, e può mettere a rischio la salute. Ad esempio l’esasperata ricerca di cibo cosiddetto “sano” può diventare, a lungo termine, pericoloso, per i numerosi trattamenti e le sostanze che l’industria alimentare utilizza. Grazie all’aiuto di esperti del settore, analizziamo alcuni dei prodotti che, con più largo consumo, finiscono sulle nostre tavole. Continua a leggere

I musulmani veneti e il terrorismo fondamentalista

da Conf-islamica.it, Confederazione Islamica Italiana.

Lettera al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,  di Tanji Buchaib

Ancora emozionato dalla partecipazione alla fiaccolata che la città di Bassano del Grappa ha dedicato a Luca Russo, un’altra giovane vittima del terrorismo, ho letto sul Corriere – in un articolo a firma di Andrea Pasqualetto – una dichiarazione del Presidente Zaia che, riferendosi a Luca e a Valeria Solesin, parla di “una guerra non convenzionale che va combattuta… anche perché non vedo ferme condanne dalle moschee”.

Non so a quale moschee Zaia si riferisca. Se si riferisce a quelle italiane e venete (in quest’ultimo caso farebbe bene a parlare di luoghi di preghiera islamici) sbaglia di grosso.

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Quartieri “monoetnici”: un modello che l’Italia non deve seguire

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

I flussi migratori costituiscono da tempo un tema al quale la politica del nostro Paese, più di altri, ha rivolto una speciale attenzione.

D’altra parte la crescente rilevanza e drammaticità del fenomeno e la realistica valutazione della sua inarrestabilità, pone con forza due questioni che, contrariamente da quanto fino ad oggi è avvenuto, devono essere considerate parimenti rilevanti ed interconnesse. Continua a leggere

‘Eurabia’, tra complici e vendette

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il terrorismo continua a colpire senza pietà, mentre non pochi Paesi europei fingono di avere le mani candide dinanzi a questo orrore. Purtroppo chi conosce le antiche e le nuove colonizzazioni del Continente africano, invece, non si sorprende. Sulle reali cause di questo odio viscerale che sta invadendo il mondo occidentale bisognerebbe chiedere conto agli analisti di Paesi come la Francia, il Belgio, la Gran Bretagna, per non parlare degli Usa e della Cina. Continua a leggere

Gli Armeni, il loro genocidio dimenticato, l’isola san Lazzaro a Venezia, “piccola Armenia”

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

In questa solenne occasione rendo grazie al Signore per la luce della fede accesa nella vostra terra, fede che ha conferito all’Armenia la sua peculiare identità e l’ha resa messaggera di Cristo tra le Nazioni. Cristo è la vostra gloria, la vostra luce, il sole che vi ha illuminato e vi ha donato una nuova vita, che vi ha accompagnato e sostenuto, specialmente nei momenti di maggiore prova. Mi inchino di fronte alla misericordia del Signore, che ha voluto che l’Armenia diventasse la prima Nazione, fin dall’anno 301, ad accogliere il Cristianesimo quale sua religione, in un tempo nel quale nell’impero romano ancora infuriavano le persecuzioni. La fede in Cristo non è stata per l’Armenia quasi come un abito che si può indossare o togliere a seconda delle circostanze o delle convenienze, ma una realtà costitutiva della sua stessa identità, un dono di enorme portata da accogliere con gioia e da custodire con impegno e fortezza, a costo della stessa vita.

Discorso di saluto di papa Francesco durante il viaggio in Armenia, 24 giugno 2016

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Perché la ripresa economica non produce lavoro

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

L’economia si sta riprendendo anche più rapidamente del previsto, come testimoniano i dati dell’Istat sul fatturato industriale e la revisione al rialzo delle stime del Pil da parte del Fondo monetario internazionale. Però questa crescita non riesce a tradursi in buona occupazione. Questo per due motivi fondamentali che sono l’automazione e la concorrenza del lavoro a basso costo. Continua a leggere

Gli italiani perbene

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Mentre l’Italia continua a bruciare per mano dei “soliti” criminali, a Latina un folto gruppo di neofascisti ha contestato con urla e fischi la cerimonia per dedicare ai giudici Falcone e Borsellino il parco comunale che fino a ieri ricordava il nome di Mussolini – leggesi Arnaldo, non Benito! -. Sempre a proposito di incendi boschivi, si scopre che uno dei due piromani arrestati nella pineta di Castelfusano, aveva come precedenti penali lo sgozzamento di una prostituta nigeriana, l’accoltellamento di un’albanese e la fucilata a un transessuale, torna strano che Matteo Salvini e soci sempre pronti a denunciare gli efferati crimini dei barbari migranti non abbiano citato le gesta di questo ed altri italiani “perbene”. Continua a leggere

Il perdono responsabile. Conversazione tra Gabriele Nissim e Gherardo Colombo

da Gariwo.net, il sito del Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo onlus.

“Ci siamo posti il problema di cosa possa fare un individuo, un cittadino, di fronte ai problemi del nostro tempo”. Così Gabriele Nissim presenta la Carta delle responsabilità 2017 a Gherardo Colombo, ex magistrato protagonista di inchieste come quella sull’omicidio Ambrosoli, Mani Pulite, la Loggia P2, IMI-SIR, Lodo Mondadori e SME.

Un impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, spiega Nissim, per delineare orizzonti. Di fronte alle sfide dell’oggi, assistiamo a un effetto generale di spaesamento delle persone, che non sanno più in che direzione muoversi e tendono a chiudersi nell’individualità. “C’è un filo conduttore che attraversa il mondo in cui viviamo – prosegue il presidente di Gariwo – ed è la cultura del nemico, della contrapposizione. Questo percorre le religioni, il dibattito politico, le relazioni interpersonali”. Continua a leggere