«Giornalisti o pennivendoli?». Una testimonianza di Paolo Landi su don Lorenzo Milani e la scuola di Barbiana

(…) Leggevamo i reportage degli inviati dei diversi giornali sull’apartheid in Sud Africa o negli Stati Uniti, per capire la differenza tra la penna di un vero giornalista, che scava nella notizia per dare informazioni veritiere, e quella di coloro che davano informazioni banali, superficiali, demagogiche o preconfezionate da altri. Ci insegnava a distinguere il giornalista con la G maiuscola dal pennivendolo, cioè dal giornalista capace solo di riportare, come un babbeo, notizie e informazioni senza curarsi che fossero vere o false, distorte, o mera propaganda.
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Don Lorenzo Milani: metodi pastorali. La scuola come strumento di apostolato

Spesso gli amici mi chiedono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena. Insistono perché io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica.

Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per poter far scuola.

don Lorenzo Milani

La scuola fu lo strumento principale dell’apostolato milaniano che, in linea con la tradizione pedagogica cattolica, individua nella formazione delle coscienze e delle intelligenze un elemento indispensabile all’educazione umana e cristiana, e considera l’istruzione un fondamentale momento di raccordo tra fede e vita. Continua a leggere