La spiritualità come vocazione del popolo rumeno. Un articolo di Tudor Petcu

La spiritualità rumena è un argomento che sta cominciando ad attirare l’attenzione di un gran numero di élite intellettuali occidentali a causa della sua unicità, nonché dell’impatto che può avere sulla coscienza europea in questa era di dittatura di superficialità.

Continua a leggere

Sull’idea di Provvidenza

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Da una parte (almeno in Italia) è un po’ per colpa del Manzoni, che nei Promessi sposi ha messo in bocca al povero Renzo la frase “La c’è la Provvidenza!” e ha finito per cattolicizzare un’idea fondamentale di ogni fede monoteista.

D’altra parte, la Shoah ha di fatto ostacolato a molti la comprensione dell’attributo della divina Provvidenza, che da sempre ha fatto e fa la differenza tra il concetto della divinità presso i greci e quello rivelato al e dal mondo ebraico.

Se il termine talmudico ‘apikoros’ viene da Epicuro (ma l’etimologia è incerta) esso rimanda non a una concezione edonistica della vita, ma proprio alla teologia del filosofo del giardino: gli dèi, secondo la scuola degli epicurei, non si curano del mondo, restano indifferenti ai problemi degli esseri umani e non provvedono alle loro sofferenze.

Il Dio di Israele, al contrario, ascolta il grido dei suoi figli, anche quello che non riesce ad esprimersi e resta strozzato in gola; si lascia commuovere dalle sofferenze del mondo; e con ardito antropomorfismo, secondo i maestri piange in luoghi nascosti.

Continua a leggere

Dai Sikh un milione di alberi piantati come dono al pianeta Terra

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nell’aprile di 550 anni fa, 1469, nasceva nel sultanato di Delhi, parte dell’attuale India, Sri Nanak Dev, mistico e fondatore del Sikhismo di cui è stato il primo guru.

Attorno a Nanak si raccolse una comunità di discepoli (Sikh significa proprio “discepolo”), tra i quali egli scelse il proprio successore, Guru Angad. In tutto, i successori del primo guru furono dieci. Il decimo guru, Gobind Singh (1666-1708), fondò l’ordine militante dei Khalsa (“i puri”) e decretò che, dopo di lui, non ci sarebbe stato un altro guru in quanto l’autorità religiosa veniva trasferita al testo sacro, l’Adi Granth, raccolta di quasi seimila inni, composti dai primi cinque guru, curata da Arjan Dev (il quinto guru) nel 1606. I principi fondamentali si ispirano ad alcuni principi dell’Induismo e dell’Islam, pur mantenendo un’ampia autonomia rispetto ai precetti di fondo. I Sikh, monoteisti, sono oggi almeno 25 milioni in India e vari altri milioni nel resto del mondo.

Per festeggiare degnamente questo anniversario i Sikh in tutto il mondo stanno partecipando a un progetto per piantare un milione di nuovi alberi come un “regalo per l’intero pianeta”.

Continua a leggere

Peccato e misericordia nel Corano

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Il Corano si presenta come un libro il cui scopo non è negare la Bibbia, ma – al contrario – confermare (musaddiqan) e proteggere (muhaiminan) la parola rivelata di Dio nella Torah come nel Vangelo. Si legge :

E facemmo seguir loro Gesù, figlio di Maria, a conferma della Torah, rivelata prima di lui e gli demmo il Vangelo pieno di retta guida e di luce, confermante la Torah rivelata prima di esso, retta guida e ammonimento ai timorati di Dio. Giudichino dunque la gente del Vangelo secondo quel che Dio ha ivi rivelato, che coloro che non giudicano secondo quel che Dio ha rivelato, sono i perversi. E a te abbiamo rivelato il Libro che contiene la verità a conferma del Libro precedente e a loro protezione… A ognuno di voi abbiamo dato una legge e una via. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunità. Non ha fatto per provarvi mediante ciò che vi ha dato. Gareggiate dunque in opere buone! Ritornerete tutti a Dio ed egli vi farà conoscere ciò su cui siete discordi.

Corano 5:46-49

L’unico creatore e Dio dell’universo, Colui che sussiste a ogni essere vivente, l’inizio e la fine, viene appellato con diversi nomi: al-Awwal e al-Akhir, l’Apparente e il Nascosto; al-Zahir e al-Batin, il Vicino; al-Qarib; al-Rahim, il Misericordioso; al-Hayy, il Vivo e al-Rahman, l’Amore. Continua a leggere

“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Un cammino di introduzione al Corano

Primo annuncio di don Giovanni Nicolini: Sabato 28 febbraio 2015.

Amiche e amici carissimi, vi comunico la notizia di un’iniziativa che ritengo di grande importanza e che desidero aperta a tutti.

Continua a leggere

“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 7 (17 giugno 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Con l’incontro di mercoledì 17 giugno 2015 si è concluso c/o la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il ciclo di incontri per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”.

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Quì il collegamento al programma completo degli incontri con i rimandi alle registrazioni audio delle relazioni svolte durante tutto il corso.

Di seguito pubblichiamo le registrazioni audio del settimo ed ultimo incontro di mercoledì 17 giugno 2015 con tema: Quale immagine di uomo e donna, di umanità, nella tradizione islamica, soprattutto alla luce del Gesù del Corano?

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 7, relazione di Ignazio De Francesco – file audio

 

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 7, domande – file audio

Continua a leggere

“Cammino di introduzione al Corano ed all’Islam” di fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole. Incontro n. 6 (3 giugno 2015)

da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.

Mercoledì 3 giugno 2015, secondo il programma annunciato (v. post), si è tenuto presso la parrocchia di S. Antonio alla Dozza (Bologna) il quarto incontro per un “cammino di introduzione al Corano ed all’Islam”

Relatore:
fratel Ignazio De Francesco della comunità di Monte Sole.

Di seguito pubblichiamo la registrazione audio e un resoconto sintetico dell’incontro.

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, introduzione di don Giovanni Nicolini – file audio

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, relazione di Ignazio De Francesco – file audio

Introduzione al Corano e all’Islam. Incontro n. 6, domande – file audio

Continua a leggere