Daniel Marguerat
La prima storia del cristianesimo. Gli Atti degli Apostoli
Cinisello Balsamo (Milano), 2025,
(Collana Guida alla Bibbia),
Edizioni San Paolo,
Traduzione di Paolo Pellizzari,
pagine 304,
www.edizionisanpaolo.it
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«I comandamenti». Un libro di Gianfranco Ravasi
Gianfranco Ravasi
I comandamenti
(collana Dimensioni dello spirito),
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2025, pagine 144,
www.edizionisanpaolo.it
«Uniti dalle parole di Gesù». Un libro di Paolo Ricca
Paolo Ricca
Uniti dalle parole di Gesù
A cura di Paolo Sassi
Prefazione di Andrea Riccardi
(collana TeologicaMente),
Edizioni Magister, Matera, 2025, pagine 140,
www.edizionimagister.com
Per una lettura nonviolenta dei propri testi sacri
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Pubblichiamo gli appunti per una relazione orale di Fabrizio Mandreoli svolta in una tavola rotonda – insieme a interventi di Marco Giovannoni, Miriam Camerini, Shahrzad Houshmand e diversi altri/e – svoltasi presso la giornata di formazione “Mediterraneo laboratorio di Pace” presso l’ISSR di Rimini coordinato dal professor Marco Casadei e dalla professoressa Abir Hanna.
Desideriamo indagare – per poterlo disinnescare – quel fenomeno per cui il mistero di Dio – rivendicato da tutti i figli di Abramo, ebrei, cristiani e musulmani, come l’unico, il trascendente, il sempre più grande – viene singolarmente tribalizzato ed etnicizzato (“il nostro Dio”), territorializzato (la “nostra terra santa”), politicizzato (“Dio è con noi qualsiasi cosa facciamo”) e, per così dire, reso coloniale (la “nostra giusta e necessaria superiorità e supremazia”).
Due numeri dei Quaderni di studi ecumenici: «Quale spiritualità per il terzo millennio?» e «Una spiritualità ecumenica per l’oggi. Il modello Luigi Sartori»
Quaderni di studi ecumenici n. 1, «Quale spiritualità per il terzo millennio?»
Istituto studi ecumenici “San Bernardino” Venezia, 2000
«Intra omnes. Dal popolo di Dio al conclave». Un libro a cura di Andrea Grillo e Luigi Mariano Guzzo
Un libro con contributi di autori qualificati su orizzonti e speranze nella Chiesa Cattolica.
Andrea Grillo – Luigi Mariano Guzzo (edd.)
Intra omnes. Dal popolo di Dio al conclave
(inOltre numero speciale)
Editrice Queriniana
Prezzo di copertina: Euro 0,00
Libro digitale
www.queriniana.it
«La sinfonia delle differenze» e «L’officina del nuovo testamento». Due libri di Antonio Pitta e Francesco Filannino
Antonio Pitta – Francesco Filannino
L’officina del Nuovo Testamento. Retorica e Stilistica
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2024,
pagine 448,
http://www.edizionisanpaolo.it
«Storia di Israele nell’antichità». Un libro di Bernd U. Schipper
L’autore presenta così le concezioni della storia che attraversano i racconti biblici:
Se si guarda ai libri dei Re, a Esdra e Neemia o ai libri delle Cronache, l’Antico Testamento offre le rappresentazioni della storia più diverse perché lo scopo non è dire qualcosa di «vero» o di «storicamente attendibile» sul passato, bensì costruire un senso. Ogni costruzione della storia è soggettiva, nella misura in cui segue un determinato punto di vista e collega insieme consapevolmente passato e presente. I testi biblici offrono non solo storiografia, cioè scrittura della storia, ma anche narrazione della storia. In questo senso il confine tra «Storia» (history) e «storia» (story) è labile. Entrambe servono alla memoria, che crea senso e identità. Scrittura della storia e costruzione della storia costituiscono insieme storie ufficiali più ampie, segnate da determinate strutture narrative («master narratives»). Per quanto riguarda l’Antico Testamento, tale struttura narrativa può essere evidenziata in due grandi concezioni letterarie della storia: la visione deuteronomistica della storia di Israele e quella del Cronista. […] La finalità teologica della concezione della storia del Cronista ha come conseguenza che, rispetto alla concezione del Deuteronomio, è l’epoca di Davide e Salomone a essere considerata il vero momento fondante di Israele, e la storia di questo «Israele» è messa in relazione con i re di Gerusalemme. I re del regno di Israele – con capitale Samaria, a nord – non sono citati neanche una volta. L’esempio chiarisce che il termine «Israele», in epoca veterotestamentaria, poteva indicare concetti completamente diversi.
Bernd Ulrich Schipper
«Poesie». Un libro di Dietrich Bonhoeffer
Questa raccolta di poesie bonhoefferiane uscì in prima proposta editoriale, nel 1999, a cura di Alberto Melloni per la casa editrice Qiqajon della Comunità di Bose, Ora è riproposta con aggiornamenti nel commento sempre a cura di Melloni.
Dietrich Bonhoeffer
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Poesie
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Testo tedesco a fronte,
introduzione e traduzione a cura di Alberto Melloni
Marietti1820, Il Portico, Bologna, 2023,
pp. 112, € 10,00
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«La resurrezione, mistero del desiderio. Un dialogo interdisciplinare». Una raccolta di relazioni a cura di Giovanni Ferretti
Sul tema della Resurrezione, sui versanti della filosofia e della teologia, una raccolta di relazioni, come dice Ferretti nell’Introduzione, «di alto livello». Tra cui sottolineo davvero altresì magistrale, alle pagine 43-59, l’apporto biblico-teologico di Lytta Basset.
«Bonhoeffer e i giovani. Una visione teologica di Sequela e di Vita comune». Un libro di Andrew Root
«Non ho mai letto un libro di pastorale giovanile come questo: ricco di storia, racconti, articolazioni teologiche e implicazioni per l’oggi. È affascinante!».
Mark Oestreicher
Schweitzer, tre volte precursore
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Esegesi biblica, musica, impegno umanitario: «Se Schweitzer avesse praticato, al livello al quale lo ha fatto, anche una sola di queste tre attività, ciò sarebbe bastato ad assicurargli un posto di rilievo nella storia del Novecento» (F. Ferrario, La teologia del Novecento, Carocci, 2011): Albert Schweitzer le ha compiute tutte e tre. Per coincidenza, mentre nelle chiese evangeliche cadeva la “Domenica della Cevaa” (12 gennaio), si approssimava (il 14) l’anniversario della nascita del teologo, musicista e medico, che fu missionario a Lambaréné in Gabon, nato a Kayserberg, in Alsazia nel 1875.
La forza della speranza da Moltmann ad oggi
La forza della speranza nella vita e nel pensiero di Jürgen Moltmann
Daria Dibitonto è docente di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Scientifico Carlo Cattaneo di Torino ed è anche Dottore di Ricerca in Filosofia dal 2005 presso l’Università del Piemonte Orientale Avogadro. Ha lavorato sul pensiero di Jürgen Moltmann e sul tema del desiderio in Ernst Bloch, svolgendo parte della sua ricerca a Tübingen, dove ha incontrato più volte il professor Moltmann, con il quale ha avuto un rapporto di lungo corso, collaborando come traduttrice in italiano di numerosi suoi articoli, conferenze, contributi e della sua stessa autobiografia. Tra i suoi libri, Dio nel mondo e il mondo in Dio. Jürgen Moltmann tra teologia e filosofia, Trauben, Torino, 2007.
Il tradimento dei teologi
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
Nel 1927 Julien Benda pubblicava La Trahison des Clercs, un fortunato pamphlet, nel quale egli denunciava il tradimento degli intellettuali francesi e tedeschi che, abbandonando la loro vocazione universale, la promozione del valore della giustizia e della democrazia, si lasciavano trascinare dalle passioni politiche furoreggianti in quegli anni, la lotta di classe, il nazionalismo, il razzismo.
Il titolo così suggestivo di quel testo dovrebbe restare la spina nel fianco di coloro che “sono pagati per pensare”, come disse un giorno un docente, il matematico Giovanni Prodi, in un colloquio sulle responsabilità dei docenti universitari, cioè di quanti fanno il mestiere di produrre e tenere viva la coscienza critica di un popolo.
Alla categoria appartengono a pieno titolo anche i teologi (anche se, a dire il vero, male pagati o non pagati affatto) il cui mestiere consiste nell’esercitare e promuovere il pensiero critico nella Chiesa, componente vitale dell’esperienza della fede.
Florenskij, ogni sparo è mirato al corpo di Cristo
da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.
A 85 anni dalla morte di Pavel Alexandrovic Florenskij, abbiamo chiesto al prof. Natalino Valentini, pioniere degli studi su Florenskij in Italia, appassionato e inesausto esploratore della teologia e spiritualità russo-ortodossa del Novecento, di raccontarci lo stato delle ricerche più recenti sulla vita e sull’opera del geniale pensatore russo, martire della Chiesa del XX secolo.
Leggere Moltmann: speranza, per la creazione
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Il mio incontro con la Teologia della speranza di Moltmann? Apparentemente del tutto casuale. È in realtà un segno della vivacità della Firenze di fine anni ’70 che una chiacchierata in autobus tra un cattolico curioso alla fine del percorso liceale e un amico con qualche anno di più si concludesse con la segnalazione del fascino di un grande pensatore evangelico. Da lettore vorace, mi trovai così ad affrontare il mio primo importante libro di teologia, capendone allora pochino, ma restando profondamente colpito da un autore cui molte volte sarei poi ritornato.
«Il dramma è religioso». Testo di p. David Maria Turoldo
Nessuno creda che si possa staccare la poesia dalla vita; la poesia non è un esercizio letterario, e tanto meno la vita è accademia. La nostra, poi, questa che ci è toccata in sorte, pare che porti i segni di una maledizione. Intendo, di questo nostro modo di vivere, di queste furiose ideologie e feroci politiche. Da qui il grido della disperazione che sale dalla moltitudine. E allora non solo il poeta, ma chiunque è appena sensibile, è voce di quel grido; e se è appena sincera poesia, essa è gemito di tutti.
I paradossi del cattolicesimo borghese (7). La grande assente: la Parola di Dio.
da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.
Occorre porci con estrema lucidità e realismo un’altra domanda: come si può pretendere che la Parola dica qualcosa al gregge se non ha detto nulla al pastore del gregge?
I paradossi del cattolicesimo borghese (6). Aspettando qualcosa… non Qualcuno.
da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.
Capita che, di fronte a situazioni drammatiche, ci si attenda nuovi interventi, nuovi pronunciamenti, nuove parole, nuove azioni come se non fosse chiaro l’indirizzo o l’orientamento della Chiesa. In un periodo di crisi, come è quello che stiamo vivendo, si moltiplicano visioni, profezie nelle quali sembra imminente la fine. Tutto ciò avviene senza un oculato e attento discernimento né da parte dei sacerdoti né da parte dei laici. Da una parte, pertanto, ci si attende qualcosa di nuovo che faccia chiarezza – ciò che già c’è non sembra a molti chiaro -, dall’altra parte si attende una fine che, a ben guardare non sembra arrivare mai.
L’Ortodossia come via spirituale e comprensione intellettuale. Intervista di Tudor Petcu al giornalista Nicola Comparato
Con il tuo permesso, vorrei soffermarmi innanzitutto sull’idea di “teologia ortodossa”, che a mio avviso è così importante per almeno tre aspetti: la rinascita dell’Ortodossia nella società secolare e postmoderna, una comprensione corretta della civiltà ortodossa e, naturalmente, dell’importanza culturale dell’Ortodossia anche per le società occidentali basate principalmente sull’identità cattolica o protestante. Parlare di qualsiasi teologia ortodossa potrebbe essere qualcosa di impegnativo e difficile, ma è un dovere morale per noi evidenziare i compiti teologici dell’Ortodossia. Da questo punto di vista vorrei chiederti se ritieni che la caratteristica principale dell’Ortodossia potrebbe essere la metafisica e quando dico “metafisica” mi riferisco soprattutto ai Santi Padri della Chiesa come San Massimo il Confessore.
La teologia ortodossa si distingue per la sua profondità e ricchezza, abbracciando diversi elementi. La metafisica, ispirata dai Santi Padri come San Massimo il Confessore, svolge un ruolo fondamentale nella comprensione dell’essenza divina e della relazione tra Dio e l’umanità. Tuttavia, la completezza della teologia ortodossa si riflette anche nella sua enfasi sulla liturgia come espressione venerabile della fede, nella profonda spiritualità mistica che permea la tradizione e nell’approccio sacramentale ai Misteri della fede, integrando così diversi aspetti nella ricerca della conoscenza divina.
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