Il materiale qui presente è una rielaborazione di un file presente sul sito Parrocchiadialbairate.it.
Impariamo a respirare con due polmoni: quello della Chiesa Orientale e quello della Chiesa Occidentale.
Papa Giovanni Paolo II
Il materiale qui presente è una rielaborazione di un file presente sul sito Parrocchiadialbairate.it.
Impariamo a respirare con due polmoni: quello della Chiesa Orientale e quello della Chiesa Occidentale.
Papa Giovanni Paolo II
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
Proponiamo, dalla trasmissione “Uomini e profeti” di Rai Radio 3, una serie di 5 puntate curate da Luigino Bruni. Economista e storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia, è personaggio di rilievo dell’economia di comunione e dell’economia civile. Editorialista di Avvenire, è ordinario di economia politica alla LUMSA dopo aver ricoperto fino al 2012 il ruolo di professore associato all’Università di Milano-Bicocca. Questo il messaggio centrale di “Oikonomia. Meditazioni sul capitalismo e il sacro”: E’ sempre esistito , ed esiste ancora, un profondo intreccio tra economia e religione, tra mercato e spirito.
da Ortodossia, sito con serie di articoli di carattere storico-teologico e patristico per promuovere il dibattito e la cultura.
L’iconostasi è un elemento dell’arredo interno d’una chiesa “bizantina” e si colloca tra il santuario (ossia tra il presbiterio dov’è situato l’altare) e la navata. L’iconostasi è sostanzialmente una parete divisoria che sorregge un certo numero di icone.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La chiesa di Cristo abbraccia ecumenicamente l’intera terra abitata. Non è una religione tribale né una religione occidentale. È una chiesa per tutta l’umanità.
L’ha ricordato il professor Jürgen Moltmann agli studenti dell’Istituto ecumenico di Bossey di Ginevra.
«Studenti rimasti estasiati dal personaggio ultra novantenne – ricorda il giornalista Peter Kenny sul sito del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) – mentre il teologo raccontava l’esperienza che lo vide impegnato in giovane età al servizio nella Gioventù Hitleriana e nell’esercito tedesco come “patriota” nella seconda guerra mondiale, e poi quando decise di voltare le spalle al nazionalismo e agli orrori di quel conflitto».
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Si è spento il 2 dicembre, a 91 anni, Johann Baptist Metz, pensatore cattolico-romano, noto nel postconcilio come araldo della «nuova teologia politica», che ha il proprio manifesto nel volume Sulla teologia del mondo, uscito in tedesco nel 1968 e tradotto alcuni anni dopo. La branca della disciplina che Metz coltiva, la “teologia fondamentale”, consiste nell’esposizione delle ragioni di plausibilità della fede cristiana, in serrato dialogo con la filosofia. Il maestro di Metz, Karl Rahner, svolge questo compito mediante concetti derivati dall’esistenzialismo: l’essere umano è per sua natura aperto all’infinito, che costituisce la sua aspirazione profonda, anche quando non è consapevole: il messaggio cristiano si inserisce, per così dire, in tale dinamica, incontrando ed esaudendo tale desiderio.
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
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Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
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da Larpadidavide.blogspot.com, Blog cristiano ortodosso – Spiritualità, storia, teologia, patristica, musica, arte e non solo.
Questo articolo, adattato da uno scritto del 1999 del rev. P. Michael Plekon, e pubblicato originariamente sull’ottimo sito Ortodossia-russa.net è un ritratto vibrante e significativo della Santa Martire Maria che ho piacere di condividere ricordando la sua canonizzazione (1° maggio 2004) assieme ai suoi compagni nel martirio, P. Dimitri Klépinine, Iuri Skobtsov (figlio di Madre Maria), Elia Fondaminski, e del Sacerdote Alexis Medvedkov, dal Santo Sinodo della Chiesa di Costantinopoli.
Suggerisco anche il post del blog della Chiesa russa in Francia “Parlons d’Orthodoxie” che segnala un servizio dedicato “à une des figures les plus marquantes de la sainteté orthodoxe contemporaine en France : Mère Marie SKOBTSOV (+1891-1945)”
Ci sono poche figure del nostro tempo così radicali, insolite e complesse come Elisabeth Pilenko, che in seguito alla tonsura monastica prenderà il nome di Madre Maria. (La migliore biografia è stata scritta da Sergei Hackel: Pearl of Great Price, Crestwood NY: St. Vladimir’s Seminary Press, 1981).
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.
La storia della filosofia europea è ricca di concetti e idee sapienti che hanno segnato lo spirito di tutte le epoche culturali successive. L’antichità greca si è prima messa alla prova ponendo la domanda “Che cos’è l’Essere?”, un problema sviluppato successivamente nel Medioevo razionalista, i cui rappresentanti di spicco come Sant’Anselmo di Canterbury o San Tommaso d’Aquino credevano che l’Essere potesse essere compreso nell’orizzonte filosofico che serve la teologia.
La coerenza discorsiva filosofica ha trovato un’eco ancora più forte nella modernità, nell’umanesimo rinascimentale e nell’illuminismo tedesco. Poi venne il ventesimo secolo, nell’era secolarista, caratterizzato da diversi esperimenti ideologici che si riflettevano nella psicoanalisi di Freud e Jung, in approcci politici relativi al narcisismo anarchico, così come nell’umanesimo ateo che il teologo francese Henri de Lubac considera il grande dramma dell’umanità moderna.
La filosofia, nel suo splendore decostruttivista e postmoderno, ha perso gran parte del suo terreno, sostituita da scienza e tecnologia che hanno costantemente fatto ricorso alle innovazioni per rimanere aggiornati. Così è nata la stessa società consumistica e pragmatica, amorale, priva di valori filosofici, metafisici e spirituali.
In tale contesto, sebbene discreto e con una certa inclinazione, si manifestò anche il sistema filosofico di Papa Giovanni Paolo II, meglio, di Karol Wojtyla, poiché il vero lavoro filosofico fu composto soprattutto durante il suo apprendistato intellettuale.
Omelia di p. Georgy Kochetkov alla festa dell’Assunzione, 29 agosto 2019.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!
Fratelli e sorelle cristiane!
Alla festa dell’Assunzione è consueto leggere un brano della lettera ai Filippesi. Come avete sentito qui sono scritte cose importantissime però non sulla Vergine (magari in modo indiretto), ma piuttosto su Cristo – è un testo puramente cristologico.
La Bibbia, o Sacra Scrittura, è sempre stata considerata nel mondo cristiano come il libro dei libri, o il primo di tutti i libri scritti.
Generazioni di persone illuminate nella mente e nell’anima hanno cercato di trasmettere il messaggio scritturale a tutto il mondo attraverso diversi canali di comunicazione, ognuno dei quali specifico per un’era particolare, ma anche in diversi paradigmi interpretativi come teologico, letterario, artistico o filosofico.
Di Martin Lutero sappiamo che fu l’iniziatore della prima grande Riforma protestante in Europa, sebbene la sua intenzione non fosse necessariamente quella di fondare un’altra chiesa al di fuori della Chiesa cattolica romana. Il fatto che nel 1517 esponesse le sue 95 tesi sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg non solo portò alla nascita di un nuovo movimento cristiano che si oppose al cattolicesimo dominante in Europa, ma soprattutto alla presa della libertà di coscienza, mentre venivano messi in discussione questioni fondamentali di moralità e fede.
E uno di questi problemi riguarda la grazia che un semplice credente può avere, non solo il vescovo di Roma. In altre parole, Dio lavora nella coscienza di ogni uomo, il che significa che chiunque può avere una relazione aperta e stretta con Dio sulla base della Scrittura, senza la necessità di un mediatore.
da Abramolevi.it, il sito dell’associazione Archivio Abramo Levi.
Segnaliamo l’utile e ricco sito sito dell’associazione Archivio Abramo Levi che raccoglie e rende fruibili gli scritti di e su don Abramo Levi, sacerdote della diocesi di Como, assistente delle ACLI di Sondrio, fine intellettuale, insegnante, amico fraterno di padre David Maria Turoldo. Di seguito riportiamo la presentazione dell’associazione e la biografia di don Abramo presenti sul sito.
La maggior parte di noi ha la tendenza, in modo giusto, a parlare degli istinti primari, naturali e di conservazione che caratterizzano l’uomo nella sua struttura. In altre parole, siamo abituati a ridurre l’uomo a una specie di passione biologica o dinamica, dimenticando le facoltà spirituali che possiede, di cui è dotato dalla creazione. Naturalmente, per osservare queste facoltà, è necessaria una visione molto più ampia e più completa, un’intuizione metafisica, basata su comprensioni supersensibili.
da Orthodoxia.it, L’Ortodossia in rete.
Abbiamo intitolato questo intervento Il mistero dell’icona perché, normalmente, il pubblico occidentale è abituato a pensare all’icona come a un’opera d’arte. Se si prende un dizionario, di solito, alla voce “icona” si troverà che è “l’espressione tipica dell’arte sacra dell’Oriente cristiano”. Questa definizione, per quanto non falsa, è molto parziale ed estremamente limitativa. L’Occidente sta oggi riscoprendo l’icona come l’approccio ad un tipo di arte che sia veramente sacra, che cioè mantenga il senso della distanza, il senso della trascendenza, che non sia l’idolo a cui si chiede perché in ogni caso risponda. Ma anche una tale accezione risulta riduttiva.
da Manifesto4ottobre.blog, uomini e donne della Chiesa di Ostuni-Brindisi che cercano di fare riferimento al Vangelo e alla Costituzione italiana.
Tra i cattolici di ieri, al tempo del Concilio Vaticano II, l’interrogativo più frequente era: “quale rapporto tra la chiesa e il mondo?”. C’era chi sosteneva che bisognava chiudersi e difendersi da un mondo sempre più senza Dio, chi sosteneva la necessità di un dialogo, chi quella di creare sempre più ponti e chi, invece, riteneva che l’unica risposta all’interrogativo era quella di saper leggere “i segni dei tempi” nell’unica storia dell’uomo e del mondo.
Gli interrogativi di alcuni cattolici di oggi sono ancora più profondi. Il primo dei due termini (chiesa-mondo) sembra essere stato cancellato dal secondo, per numerosi fattori. Così la domanda è cambiata: “oggi c’è spazio per la dimensione religiosa nella società occidentale?”
da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
Huldrych Zwingli è nato in Svizzera il 1° gennaio 1484, a Wildhaus, ed è morto l’11 ottobre 1531 nella battaglia di Kappel am Albis, nello scontro armato fra cantoni protestanti e cattolici. Ordinato a Costanza nel 1506, viene scomunicato venti anni dopo per le sue posizioni riformate. Nell’aderire alla Riforma portandone i temi e le istanze nella Svizzera dei cantoni, Zwingli diventa sempre più influente per le sue posizioni e le dispute teologiche in cui, fra l’altro, predica la superiorità della Bibbia rispetto all’autorità e alla tradizione ecclesiastica.
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