Don Lorenzo Milani: origini e formazione. Formazione dell’adolescente e poi giovane Lorenzo Milani (1937/8-1943)

Adolescenza: la più delicata delle transizioni.
Victor Hugo

Si prende in esame il percorso esistenziale e formativo di Lorenzo partendo dai quattordici/quindici anni, momento in cui la vita di una persona comincia ad assumere normalmente il carattere di un cammino di ricerca vocazionale, magari all’inizio inconsapevole, che si precisa poi nel corso degli anni.

La fase di ribellione ai genitori, nell’adolescenza, è una normale fase di tale sviluppo della personalità umana. Non è un’indocilità che voglia solo sfidare l’autorità del padre e della madre, ma è un distacco dalle figure genitoriali per ricercare una propria identità autonoma, partendo da una immagine di sé nata per contrasto. Ora, “c’è l’adolescente che si ribella con impaurita ipocrisia e c’è l’adolescente che si ribella a faccia aperta. Nella famiglia Milani i ragazzi erano abituati fin da piccoli a usare il proprio cervello e a esprimere senza reticenze il loro pensiero. Successe così che, all’epoca della ribellione puberale, Lorenzo litigò ferocemente col padre da lui accusato d’essere il paradigma del mondo borghese. Da allora, cominciò a maturare lentamente il proposito di una scelta non borghese di vita”1.

La sua ricerca di una identità non borghese passò inizialmente per scelte che puntavano a distinguerlo dalla sua famiglia, come il rigetto per la scuola, dove il suo iter di studente di liceo classico fu molto irregolare, o la scelta di non proseguire gli studi in università, atto decisamente inconsueto per casa Milani. Come ogni adolescente, Lorenzo iniziava svariate attività pieno di buoni propositi ma le abbandonava, dopo poco, per poca continuità di impegno. Tra queste nelle biografie viene ricordata la prospettiva di diventare atleta professionista, progetto che la salute delicata e il fisico non adatto gli fecero accantonare dopo brevi ridicoli tentativi.

Lorenzo Milani pittore: una tappa importante del cammino

Un altro di questi progetti, a prima vista strampalati, fu la carriera di pittore, intrapresa subito dopo il liceo al posto dell’università. E come progetto strampalato venne accolta dalla famiglia la dichiarazione d’intenti di Lorenzo: “Il dottor Albano era convinto che si trattasse di un’ennesima «bambinata», che l’improvvisa passione si sarebbe ridotta in cenere dopo la solita fiammata di carta. Aiutò ugualmente Lorenzo”2 e gli trovò un maestro: Hans Joachim Staude.

L’influsso degli insegnamenti dell’artista tedesco pare fondamentale non per quanto riguarda una ipotetica carriera pittorica di Milani, bensì pensando alle sue scelte successive. “Fu il pittore Hans Joachim Staude a indirizzare Lorenzo Milani, con i suoi insegnamenti sull’arte, alla ricerca di un assoluto spirituale”3 racconta Neera Fallaci. Infatti gli insegnò l’essenzialità, la semplificazione, l’unità “che deve regnare in ogni lavoro, disegno o pittura”4. “Con Lorenzo parlavo del senso sacrale della vita. Perché il mio scopo di pittore è di far diventare sacra la realtà che mi circonda, è di esprimere «il santo» che è nel profondo di tutti noi”5. E l’ex allievo, già in seminario e in veste talare, dichiarerà l’influenza di tali lezioni al maestro pittore che lo interrogava sorpreso e confuso sull’improvviso cambiamento: “È tutta colpa tua. Perché tu mi hai parlato della necessità di cercare sempre l’essenziale, di eliminare i dettagli e di semplificare, di vedere le cose come un’unità dove ogni parte dipende dall’altra. A me non bastava fare tutto questo su un pezzo di carta. Non mi bastava cercare questi rapporti tra i colori. Ho voluto cercarli tra la mia vita e le persone del mondo. E ho preso un’altra strada”6.

Verso la conversione

La ricerca di una propria personalità come artista lo portò ad interessarsi di liturgia cattolica inizialmente solo dal punto di vista cromatico e decorativo. Lorenzo cominciò a studiare la dimensione esteriore della religione ricercandone le ragioni di fondo, lasciandosi guidare anche dagli scritti sull’arte sacra dell’architetto svizzero Charles Eduard Jeanneret, noto come Le Corbusier7. Lo sviluppo di questa ricerca artistica, che maturerà gradualmente ma inaspettatamente in apertura a una vocazione sacerdotale, è testimoniata dal carteggio, oggi inaccessibile, con Carla Sborgi, “una ragazza di Milano con la quale fu quasi fidanzato”8. Di questo carteggio parla don Auro Giubbolini, compagno di seminario di Lorenzo: “La corrispondenza molto fitta tra due ragazzi giovani e sensibili. Parlavano del concetto di pittura, della rilevazione dei colori, dell’importanza e della funzionalità dell’arte, di un libro che sull’argomento stava scrivendo Lorenzo. […] Piano piano lui arrivava a dire alla ragazza che si sarebbe fatto prete. Mentre in lui cresceva la sicurezza, la piena coscienza del passo che stava per fare, in lei aumentava lo smarrimento e il dolore. Erano veramente belle le lettere della ragazza. Fino a un certo punto lei lo aveva seguito nei suoi ragionamenti di fede. Poi cominciava a ribellarsi: contrastando questo o quell’argomento, rimproverandogli qualcosa. Finché era la disperazione: me lo ricordo ancora, dopo venticinque anni”9.

L’altro episodio fondamentale di passaggio dallo studio dell’arte alla conversione fu l’incontro col messale. Il futuro sacerdote, lo trovò in una cappellina sconsacrata della tenuta di famiglia a Gigliola, che aveva deciso di affrescare, e, attratto dalla bellezza della stampa e delle decorazioni, si mise a sfogliarlo, per poi leggere con interesse crescente la Messa. Descrisse la singolare lettura nella corrispondenza epistolare con un amico: “Ho trovato un vecchio messale qui a Gigliola, in una cappellina di proprietà della famiglia. Ma sai che è più interessante dei Sei personaggi in cerca di autore?”10.

La riflessione e le nuove scoperte fecero crescere l’inquietudine e l’innata voglia di Lorenzo Milani di approfondire e cogliere l’essenziale. Nel corso della ricerca, ormai ampiamente straripata dal piano solo intellettuale per riversarsi anche su quello esistenziale, incontrò don Raffaele Bensi, “professore di religione nei licei fiorentini, che un amico gli aveva presentato e del quale aveva sentito dire un gran bene per la sua intelligenza e apertura mentale”11. In quello stesso primo incontro, durante una visita in casa di un sacerdote appena morto, Lorenzo, dopo il colloquio per strada, dichiarò a don Bensi “io prenderò il suo posto”12. Dopo sette giorni ricevette il sacramento della Cresima. I successivi tre mesi il futuro don Milani, come ebbe a dire don Raffaele, ormai suo padre spirituale, “si fece una cultura intensiva di cristianesimo che, per lui, era una cosa nuovissima. Perché incontrare Cristo, incaponirsene, derubarlo, mangiarlo fu tutt’uno, ecco. Fino a pigliarsi un’indigestione di Gesù Cristo”13.

Una conversione che poi si stabilì e focalizzò, come il suo sacerdozio negli anni seguenti, sui sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia14.

1 N. Fallaci, Vita del prete Lorenzo Milani. Dalla parte dell’ultimo, V ed., Milano, BUR, 1997, p. 38.

2 Ibi, p. 45.

3 Ibi, p. 47.

4 Ibi, p. 48.

5 Intervista a H. J. Staude in ibi, p. 49.

6 Ibi, pp. 51-52.

7 M. Lancisi, Il segreto di don Milani, II ed., Casale Monferrato (Al), Piemme, 2002, p. 29.

8 N. Fallaci, Vita del prete Lorenzo Milani, p. 67.

9 Ibi, pp. 67-68.

10 Ibi, p. 65.

11 Ibi, p. 69.

12 Ibi, p. 70.

13 Ibi, p. 71.

14 Don Milani, nel corso di una polemica con gli intellettuali, disse: “ … per me che l’ho accettata, questa Chiesa è quella che possiede i sacramenti. […] E in questa religione c’è fra le tante cose, importantissimo, fondamentale, il sacramento della confessione dei peccati. Per il quale, quasi solo per quello solo, sono cattolico. Per avere continuamente il perdono dei miei peccati. Averlo e darlo”. Ibi, p. 73.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...