«La dimensione politica della fede, dall’opzione per i poveri», di mons. Oscar Arnulfo Romero

Proponiamo il discorso di mons. Oscar Arnulfo Romero in occasione del Dottorato Honoris Causa conferitogli dall’Università di Lovanio, il 2 febbraio 1980. Poco più di un mese dopo, il 24 marzo 1980, mentre celebrava Messa, mons. Oscar Romero, veniva ucciso nella Cappella dell’Ospedale della Divina Provvidenza.

Bisognerebbe leggere tutto intero il discorso pronunciato da Romero all’università di Lovanio, prima che venisse insignito della laurea honoris causa, per capire quanto sapore di vangelo c’è sempre nelle parole di questo santo vescovo salvadoregno.

don Tonino Bello

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La Rosa Bianca: il quarto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il terzo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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I No-Vax continuano nella intollerabile manipolazione e sfruttamento della Shoah

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

È una bambina polacca di 14 anni, si chiamava Czeslawa Kwoka. Ad Auschwitz i nazisti le tatuarono il numero 26947 sul braccio, strappandole il suo nome e la sua identità. Oggi i no vax si appropriano indebitamente della sua immagine per farne la inconsapevole testimonial di una campagna che vorrebbe equiparare i bambini ebrei, cacciati dalle scuole del Regno d’Italia con le Leggi razziali del 1938, ai bambini non vaccinati che la Legge Lorenzin vuole tutelare, insieme ai loro compagni. Duplice manipolazione, falso spudorato. Peraltro la bambina sfruttata dagli antivaccinisti non è neppure ebrea: era polacca e cattolica.

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Tutto cominciò a san Donato. Memoria di Maresco Ballini, “figliolo” di don Lorenzo Milani

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

È morto il giorno di Natale, a 87 anni, dopo una vita intera passata a difendere, da sindacalista, i lavoratori e a custodire, in modo attivo, la memoria di don Lorenzo Milani. Il suo nome era Maresco Ballini e se ho capito qualcosa della straordinaria vicenda umana e spirituale del priore di Barbiana lo devo certamente ai molti incontri fatti con lui sui luoghi di don Lorenzo (nella foto in alto: don Lorenzo con Maresco Ballini, Luigi Cerbai e Olando Gensini a Roma a S. Giovanni in Laterano il 13 giugno 1950 in occasione dell’Anno Santo).

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Visita con gli studenti delle scuole medie di Roma di fede cristiana e di fede islamica all’esposizione “100 Presepi in Vaticano”

da Conf-islamica.it, Confederazione Islamica Italiana.

L’Associazione Internazionale Karol Woytyla, in collaborazione con la CII – Confederazione Islamica Italiana, l’Ufficio per l’ecumentismo e il dialogo interreligioso della CEI, il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha promosso la visita con #studenti delle scuole medie di #Roma di fede cristiana e di fede islamica all’esposizione i “100 #Presepi in #Vaticano” – 17 dicembre 2018, ore 15:00 – 17:00- Sala San Pio X, Via della Conciliazione 7 – Roma.

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Forza (e debolezza) di una prodigiosa memoria

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Appena fuori da al-Azhar m’imbatto in un gruppo di ragazzini freschi come rose nell’afa spaventosa del Cairo. Sono appena usciti dalla loro scuola coranica, dove hanno trascorso il pomeriggio a mandare a memoria versetti su versetti. Un esercizio della testa che sembra averli riempiti di un’energia e allegria incontenibili. Uno di loro mi spiega compìto e in un arabo perfetto (lo studio del Corano contribuisce potentemente a radicare la lingua letteraria in tutti gli strati sociali) che il Libro è stampato nei cuori e solo secondariamente sulla carta. Dagli inizi dell’islam ogni generazione di musulmani ha dunque il sacro dovere di apprendere il testo sacro e tramandarlo oralmente a quella successiva. Tra loro, mi dicono, c’è chi sa già due terzi del Corano, altri la metà o poco meno, tutti vogliono arrivare a poterlo recitare integralmente. La cosa mi stupisce e aumenta in me l’imbarazzo per la figuraccia di qualche giorno prima.

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