Petali di saggezza. Una recensione di Tudor Petcu

Una delle grandi gioie che mi hanno avvolto in questi giorni, ancora dominata dalla spietata dittatura del virus Covid 19, è l’apparizione del volume di salmi “Dialogo verticale” elaborato con misteriosa maestria dalla poetessa Liliana Petcu sotto l’egida della casa editrice Etnous di Brasov.

20200609 IMG-20200606-WA0000Ho sempre avuto una situazione affettiva speciale verso questo genere letterario, così come verso gli aforismi, in quanto rappresenta ciò che Meister Eckhart chiamava “l’intelligenza per esprimere il mistero in poche parole”.

Leggendo questo volume, ho scoperto un nuovo lato della personalità creativa ed estetica che definisce Liliana Petcu, ovvero la preghiera poetica che facilita la sua integrazione nel paesaggio delle gioie divine: “La felicità di conoscere me stesso e tuo figlio è rafforzata da quanti o mi nutro dei TUOI SOTTILI “.

Abbiamo a che fare con un’autentica intelligenza creativa per la quale semplicità e sincerità svolgono un ruolo essenziale, ma alla luce di un linguaggio naturale, dedicato al desiderio sfrenato di aiutare noi lettori a comprendere meglio il concreto dello spirituale. Senza voler rischiare, Liliana Petcu, attraverso i salmi attuali, rappresenta la prova più chiara della veridicità della mutazione ontologica, ovvero del salto che l’uomo pensato intuitivamente da Lucian Blaga fa dall’orizzonte “immediatamente e per sicurezza” verso l’orizzonte “nel mistero e per la rivelazione”: “Ogni volta che ero in una situazione di stallo ho sentito la TUA mano sulla mia spalla sinistra perché, a destra, mi hai messo un angelo dall’inizio comunque.”

I salmi, come li rappresentiamo mentalmente, a partire dagli scritti di David che troviamo nell’Antico Testamento, rappresentano una chiave di definizione della saggezza come preghiera, che farà un passo nel regno del Nome Divino, per toccare con fili di seta “l’ascolto del mistero dell’etere”.

Per La Rochefoucauld o Vauvenargues, così come per la tradizione concettuale delle università cattoliche in Francia, il salmo è lo strumento di lavoro che appartiene solo a coloro che non pregano solo per amore della preghiera.

Invece, Liliana Petcu, nello splendore stilistico che abbraccia la sua anima umile, introduce la preghiera di cui sopra invocata in un paradigma poetico collegato alla sua vocazione metafisica: “La sera in cui sono nato sulla terra, mi hai fatto indossare un cappotto di argilla e mi hai assicurato che la luminosità del TUO non svanirà mai, anche se è sotto il capo. ” In altre parole, la voce gentile e delicata di Liliana Petcu dimostra nel modo più esaltante la sua innata capacità di comunicare direttamente con Dio, quest’ultima scaturita dal potere della fiducia incondizionata nella volontà del “Grande Anonimo”, come mostrato di seguito salmo: “Penso che ogni brezza calda sia un sussurro d’amore per quello che volevi essere … IL TUO viso e la tua somiglianza.”

In virtù di questi motivi, suggerisco a qualsiasi cercatore di perle e diamanti spirituali di appoggiarsi con attenzione interiore e responsabilità intuitiva sul volume dei salmi “Dialogo verticale” firmato da Liliana Petcu, perché troverà senza dubbio i veri petali di saggezza: “No c’è saggezza che non proviene dal corpo del TUO universo alla testa del mio universo quando ti prego, e tu dai frutto da te. “

Tudor Petcu

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