The saddest aspect of life right now is that science gathers knowledge faster than society gathers wisdom.
L’aspetto più triste della vita attuale è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.
Isaac Asimov
Archivi tag: saggezza
La Parola è la mia casa: [12/11/2023] XXXII dom TO anno A
da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale delle parrocchie di Chiuro e Castionetto.
Solo un desiderio ardente dà origine ad una attesa operosa e lucida
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 25, 1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
La qualità dell’educazione nella pandemia. Un saggio di Tudor Petcu
L’educazione è sempre stata un fattore determinante nell’evoluzione e nell’igiene morale della società, nel plasmare un livello di principio di alta qualità, sia individuale che collettiva. A questo proposito, non potevo dimenticare la scuola filosofica di Eleusi, che insegnava ai piccoli a spezzare il filo in quattro per diventare membri fondamentali della città. Socrate, che definì la comunità come “l’assemblea dei sapienti”, si preoccupava anche di avviare l’ignorante alla conoscenza per il suo divenire sociale.
In altre parole, fin dall’antichità all’educazione è stata assegnata una nobile assiologia nel suo compito di integrare la società in un paesaggio di bellezza cognitiva ed emotiva.
«La Bibbia e il problema delle origini. L’inizio della storia della salvezza». Un testo di Franco Festorazzi
Mettiamo a disposizione un libro pubblicato nel 1966 di mons. Franco Festorazzi, deceduto in questi giorni e ne riprendiamo direttamente nel post un breve brano delle conclusioni da cui emerge il suo grande amore per la Parola di Dio.
L’uomo di oggi, malgrado alcune manifestazioni che potrebbero sembrare suggerire il contrario, è un uomo pensoso: le esperienze individuali e sociali del mondo contemporaneo lo portano con maggior urgenza e acutezza agli interrogativi più profondi della sua esistenza.
Cos’è l’uomo? Qual è il significato del dolore, del male, della morte che malgrado ogni progresso continuano a sussistere? Cosa valgono queste conquiste a così caro prezzo raggiunte? Che reca l’uomo alla società, e che cosa può attendersi da essa? Cosa ci sarà dopo questa vita?
Gaudium et Spes, n. 10
Alcuni pensieri di San Serafim di Sarov. Traduzione in italiano di Tudor Petcu
Il dottor Tudor Petcu ha appena tradotto alcuni pensieri di San Serafim di Sarov in italiano.
Serafino di Sarov, in russo Серафи́м Саро́вский, al secolo Próchor Isídorovič Mošnín (Про́хор Иси́дорович Мошни́н) (Kursk, 19 luglio 1759 – Sarov, 2 gennaio 1833), è stato un monaco cristiano e mistico russo, considerato dalle Chiese ortodosse uno dei più importanti.
Starec vissuto nel XIX secolo, è ricordato per aver esteso gli insegnamenti monastici di contemplazione e di disprezzo del proprio corpo ai laici, indicando lo scopo della vita cristiana nell’acquisizione in sé dello Spirito Santo.
Pesach e la primavera
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
“Simchà rabbà, simchà rabbà aviv higghi’a pesach bah – Una grande gioia, una grande gioia arriva la primavera sta arrivando Pesach”
È questo l’inizio di una canzoncina per bambini che ricorda il collegamento fra la stagione primaverile – e la gioia che essa porta con sé – e la festa di Pesach, chiamata dalla Torà “chag aviv – festa della primavera”.
Filosofia come conoscenza impegnata nel pensiero giapponese
Tudor Pectu ci invia un testo sulla filosofia giapponese da lui tradotto in italiano. Ecco il link per poter vedere anche la versione inglese https://plato.stanford.edu/entries/japanese-philosophy/.
La maggior parte dei filosofi giapponesi ha ipotizzato che la relazione tra conoscitore e conosciuto sia una congiunzione interattiva tra i due piuttosto che un ponte che attraversa la disgiunzione tra ciò che è nella mente del conoscitore e il conosciuto che sta al di fuori di essa. È quindi più probabile che il filosofo giapponese venga visto come una persona che cerca di sondare la realtà lavorando al suo interno piuttosto che come uno che cerca di capirla distaccandosi da essa. In altre parole, il progetto del filosofo giapponese implica più spesso l’impegno personale che il distacco impersonale. La differenza di enfasi tra la filosofia tradizionale giapponese e la moderna filosofia occidentale divenne chiara per i giapponesi quando quest’ultima fu introdotta per la prima volta nel loro paese in piena forza a metà del diciannovesimo secolo. Una questione cruciale per la leadership intellettuale dell’epoca era come identificare in giapponese ciò che gli occidentali chiamavano filosofia. Volendo assimilare la filosofia occidentale insieme ad altri aspetti della cultura occidentale, gli architetti della modernizzazione giapponese volevano dare al campo il proprio nome giapponese, piuttosto che trattarlo come un termine straniero pronunciato foneticamente.
Proverbi giapponesi (II)
Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci invia altri proverbi giapponesi da lui tradotti in italiano. Mette a disposizione anche l’originale in giapponese.
Il Giappone è particolarmente famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per l’alto livello di civiltà dei suoi abitanti, ma anche per la sua antica tradizione culturale e filosofica, nonché per i suoi proverbi.
La filosofia giapponese nasce da una fusione tra il pensiero tradizionale Shinto, il Buddhismo, il Confucianesimo e altre religioni dell’Asia, ma non solo. I proverbi giapponesi ne riassumono in parte il pensiero e la saggezza.
Ecco quindi alcuni proverbi giapponesi che aiutano a guardare la vita in modo diverso attraverso tematiche come l’amicizia, il tempo, i viaggi e la morte.
Proverbi giapponesi (I)
Il nostro collaboratore dott. Tudor Petcu ci invia alcuni proverbi giapponesi da lui tradotti in italiano. Mette a disposizione anche la traduzione inglese e l’originale in giapponese.
Il Giappone è particolarmente famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per l’alto livello di civiltà dei suoi abitanti, ma anche per la sua antica tradizione culturale e filosofica, nonché per i suoi proverbi.
La filosofia giapponese nasce da una fusione tra il pensiero tradizionale Shinto, il Buddhismo, il Confucianesimo e altre religioni dell’Asia, ma non solo. I proverbi giapponesi ne riassumono in parte il pensiero e la saggezza.
Ecco quindi alcuni proverbi giapponesi che aiutano a guardare la vita in modo diverso attraverso tematiche come l’amicizia, il tempo, i viaggi e la morte.
«Compassione» – di Dietrich Bonhoeffer
Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002, pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.
I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 8 novembre 2020
da Caritas.diocesidicomo.it e Caritascomo.it, i siti della Caritas diocesana di Como.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
Epictetus Teaching Philosophy
Il dottor Tudor Petcu ci ha inviato un articolo scritto da Ioannis Christodoulou, un’insegnante greco di filosofia che vive a Cipro e dallo stesso Petcu tradotto in italiano.
Si rende disponibile il link al numero della rivista su cui è uscito l’articolo in inglese con tutti i dettagli in riferimento a questo testo.
«Giustizia immanente» – di Dietrich Bonhoeffer
Sul limitare del 1942, in uno scritto destinato agli amici più cari (Bilancio sulla soglia del 1943 – Dieci anni dopo, in Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, Opere, vol. VIII, Queriniana, 2002, pp. 21-40), Bonhoeffer traccia un bilancio di dieci anni di resistenza al regime di Hitler. Sono parole pesanti, maturate a contatto con l’esperienza della sofferenza, dell’ingiustizia e della morte. Ma sono anche parole piene di speranza che solo chi ha una fede grande può dare. Ne riproponiamo alcune.
Sulla saggezza nell’era del Coronavirus o sulla nuova umanità
L’inizio del 2020 ha portato una sorpresa completamente inaspettata per l’umanità, in particolare la diffusione del nuovo Coronavirus Covid 19, che inizialmente ha colpito la maggior parte della popolazione cinese. A quel tempo, quasi tutti avrebbero detto che l’attuale virus è una sofferenza della Cina, ma questa sofferenza è diventata globale, o in altre parole collettiva.
Il silenzio e la parola. Riflessione a partire dai Pirke’ Avot
da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.
Presso molte comunità ebraiche, nelle cinque settimane che da Pesach portano a Shavuot, è tradizione leggere i Pirke’ Avot, le Massime dei padri. I Pirke’ Avot sono un trattato incluso nella Mishnà che comprende una serie di detti attribuiti ai maestri dei primi secoli dell’era volgare o anche di epoca precedente. In questo florilegio dal valore marcatamente etico alcune massime affrontano il tema della parola e del silenzio.
Petali di saggezza. Una recensione di Tudor Petcu
Una delle grandi gioie che mi hanno avvolto in questi giorni, ancora dominata dalla spietata dittatura del virus Covid 19, è l’apparizione del volume di salmi “Dialogo verticale” elaborato con misteriosa maestria dalla poetessa Liliana Petcu sotto l’egida della casa editrice Etnous di Brasov.
Coscienza filosofica e mondo pragmatico. Dialogo tra Tudor Petcu e il filosofo francese Pierre-Henri Tavoillot
Il nostro collaboratore Tudor Petcu ci propone una intervista con il filosofo francese Pierre-Henri Tavoillot. Nato il 24 maggio 1965 a Saint-Étienne è docente di filosofia all’Università di Parigi Sorbona-Parigi IV, presidente del College of Philosophy e condirettore della collezione “New College of Philosophy” di Grasset. Il suo lavoro si concentra sulla filosofia dell’Illuminismo, sull’etica e sulla filosofia politica contemporanea, in particolare su questioni educative, età della vita e arte del governo. Difende una concezione aperta della filosofia che promuove il dialogo e la collaborazione con le scienze umane (psicologia, sociologia, storia, antropologia, economia, ecc.).
Filosofia come modo di vivere. Intervista di Tudor Petcu al filosofo Alexander Baumgarten
Il nostro collaboratore Tudor Petcu ci invia una nuova intervista, stavolta all’intellettuale rumeno Alexander Baumgarten. Alexander Baumgarten (nato il 16 ottobre 1972 a Bucarest) è un filosofo rumeno specializzato in filosofia antica e medievale. Attualmente insegna alla Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca, capo del Dipartimento di Filosofia Premoderna e Rumena e del Centro di Filosofia Antica e Medievale.
Il re e il bambino povero
da Sufi.it, la via del cuore nel sufismo.
Da solo, l’uomo non può arrivare al termine del viaggio interiore. Non dovreste tentare di intraprendere da soli la Via. La guida è indispensabile. Colui che chiamiamo il re è la guida, e colui che chiamiamo il bambino povero è il cercatore.
Il cristianesimo non offre risposte sul Coronavirus. Non dovrebbe.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nicholas Thomas Wright è un vescovo anglicano e teologo inglese. È vescovo di Durham e uno dei principali studiosi del Nuovo Testamento del mondo anglosassone, nonché autore prolifico: in Italia i suoi libri sono stati pubblicati dalla casa editrice Claudiana, fra questi “Che cosa ha veramente detto Paolo”, “Gesù di Nazareth. Sfide e provocazioni”, “Risurrezione”, ” Quale Gesù. Due letture”, “L’apostolo Paolo”.
E’ docente di Nuovo Testamento all’università scozzese St. Andrews, la più antica della Scozia.
È considerato un esponente dell’evangelicalismo moderato e uno dei maggiori interpreti della cosiddetta “Terza ricerca del Gesù storico”.
Wright ha pubblicato un articolo sullo storico settimanale statunitense Time, dedicato alle risposte che vengono chieste al cristianesimo in tempi di crisi, per cui anche in questi tempi dominati dalla paura per l’esplosione del Coronavirus.
Peter Ciaccio, pastore della chiesa valdese di Palermo, ne ha tradotto ampi stralci che riporoniamo qui di seguito quali interessanti spunti di riflessione.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.