Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 6 – Il ritorno a Caspoggio, gli onori, la malattia, la morte

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

Il 15 settembre 1945, dopo ventidue anni di esilio a Bellinzona, Don Gatti torna a Caspoggio accolto trionfalmente. Alla popolazione, che affolla la chiesa, dice: “Sono venuto soltanto per perdonare”.

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Il 14 dicembre dello stesso anno, l’Amministrazione comunale di Caspoggio gli conferisce la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione: “per i suoi coraggiosi ideali di avversione al fascismo”.

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All’inizio del 1947 si ammala gravemente, è ricoverato all’ospedale di Varese e ritorna quindi a Mandello, nella casa natale, dove muore il 18 agosto. I solenni funerali si svolgono a Mandello il 20 agosto, poi la salma viene portata a Caspoggio, su richiesta dei parrocchiani e con il consenso dei familiari. Don Gatti è sepolto il 21 agosto nel cimitero di Caspoggio. A lui è dedicata anche la via principale del paese e la scuola materna parrocchiale, da lui fortemente voluta e realizzata da Don Parolini.

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20201124 don gatti 05Si legge nel Cronicon: “19-8-1947 Morte e funerali di Don Giovanni Gatti. Si aveva speranza che il Rev.mo Don Gatti potesse per molti anni lavorare in Diocesi e in posti di responsabilità. I disegni del Signore erano diversi dai desideri degli uomini. Nel 1946 fu colpito da cancro. Fu curato con affetto a Bellinzona, ma la malattia peggiorò. Fu condotto a Mandello, suo paese nativo, e quivi spirò nel bacio del Signore il 19 agosto 1947. La popolazione di Caspoggio desiderò che la sua salma venisse seppellita a Caspoggio. I parenti lo permisero. Il 21-8-1947 la sua salma benedetta veniva tumulata nel cimitero di Caspoggio. Dopo di aver avuto copiosi suffragi e dimostrazione di pietà da tutto il popolo. Sul suo tumulo fu eretto un bel monumento raffigurante il buon Pastore”.

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Il funerale solenne a Mandello

Nel Cronicon della parrocchia del S. Cuore di Mandello si legge una dettagliata descrizione dei fatti:

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Agosto – il giorno 18 agosto moriva nella sua casa paterna il Sac. Don Giovanni Gatti già parroco di Caspoggio … Colpito da male insidioso dopo varie cure inutili nella clinica di Bellinzona e di Varese, ritornò alla sua patria sperando che l’aria nativa gli portasse un giovamento che non venne. In occasione della sua morte tanto l’autorità religiosa, come il Municipio e la Democrazia Cristiana pubblicarono dei manifesti che qui sotto riportiamo.

Parrocchia S. Cuore Mandello Lario

Il Clero, la Fabbriceria, le associazioni di Azione cattolica partecipano con vivo cordoglio la morte del Sac. Don Giovanni Gatti onorario della Cattedrale di Como, già parroco di Caspoggio avvenuta in Mandello del Lario stamattina alle ore 2,30. Tutti i parrocchiani sono invitati a suffragare l’anima del degnissimo sacerdote ed a partecipare ai funerali che si svolgeranno Mercoledì 20 corr. alle ore 9,30 partendo dall’abitazione in Palanzo per la Prepositurale del s. Cuore. La Salma verrà poi fatta proseguire per Caspoggio dove per desiderio di quella popolazione verrà tumulata. Vivas in Cristo Gemma Sacerdotum.

il Consiglio e la Giunta municipale partecipano alla cittadinanza il decesso avvenuto stamane alle ore 2.30 del Sac. Canonico Don Giovanni Gatti cittadino Mandellese, che la dignità del carattere nell’affermazione del principio di libertà, costrinse a oltre un ventennio di esilio. La cittadinanza onori questo degno figlio della terra Mandellese partecipando ai funerali, che si svolgeranno mercoledì 20 corr. alle ore 9,30.

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Democrazia Cristiana di Mandello del Lario

È deceduto in Mandello stamane alle ore 9,30 il concittadino Canonico don Giovanni Gatti. Per la sua coraggiosa affermazione di principi di libertà e democrazia subì violenze e persecuzioni che lo costrinse a esulare dalla patria. La Democrazia Cristiana nel rendere omaggio al sacerdote e apostolo dell’idea sociale cristiana invita i propri iscritti e tutta la cittadinanza ad onorare la memoria con preghiere a suffragio e con la partecipazione ai funerali che si svolgeranno in Mandello mercoledì 20 corr. alle ore 9,30.

Il giornale l’Ordine, di giovedì 21 agosto 1947, così descrive il funerale:

Ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Mandello S. Cuore si sono svolte solenni onoranze funebri per il defunto Sac. Can. Giovanni Gatti di cui il nostro giornale ha dato il doloroso annuncio di morte. Dalla casa alla chiesa un corteo orante di popolo accompagnava la salma attorno alla quale un folto gruppo di confratelli faceva corona di presenza e di suffragio. La S. Messa funebre fu celebrata dal Parroco Don Giacomo sosio e cantata con musica di haller e Gregoriano dalla “Schola Cantorum” diretta dal prof. Don Enea Mainetti. Prima delle esequie Mons. Pietro Caccia prevosto di Fino Mornasco saliva il pulpito e tesseva con piana e convincente eloquenza l’elogio di Don Gatti ricordando a tutti i partecipanti commossi la lunga esistenza piena di sofferenze nell’infrangibile amore alla verità e alla giustizia per le anime e per la patria, per cui il degno sacerdote del Signore resterà, nella memoria benedetta di quanti lo conobbero, viva soprattutto nei suoi di Caspoggio. L’esilio dalla patria e dalla parrocchia ora lo riporta nella bara a riposare fra i suoi parrocchiani ove non mancheranno fiori e preghiere. La salma terminate le esequie con le vibranti melodie del canto gregoriano riprese la via di Caspoggio, della sua Caspoggio, per sempre; la gente buona di fede e di pace ne sarà gelosa custode. Notammo fra i presenti al funerale oltre ai parenti una distinta rappresentanza del Governo Ticinese e del Clero della Diocesi di Lugano, perché nella vicina Svizzera Don Gatti ha trascorso oltre 20 anni di doloroso esilio: molti sacerdoti della vasta diocesi comasca fra i quali notammo il prof. Don Clemente Gaddi, Prevosto di Cernobbio, il prof. Don Onorio Cairoli Priore di S. Bartolomeo, Mons. Pietro Caccia Prevosto di Fino Mornasco, il prof. Don Enea Mainetti Prevosto di Uggiate, il dott. Don Catelli Prevosto di Monte Olimpino, Don Andrea Negrini Prevosto di S. Donnino, Don Cesare Panizza Prevosto di Camerlata e tutto il Clero di Mandello, con il Rev. Arciprete Don Enrico Dell’Acqua. Il dott. Tomasi del Consolato di Bellinzona, a nome anche del Ministro d’Italia a Berna, il dott. Limoni (?) Arciprete di Bellinzona; rappresentanti delle associazioni Combattentistiche Italiane di Bellinzona, i rifugiati politici italiani; il segretario del Comune di Bellinzona per gli italiani; gli istituti: “Soave”, “S. Maria”, “Ricovero Von Mentlen” i compagni di esilio e molti estimatori, Mons. Pietro Caccia prevosto di Fino Mornasco per il Capitolo della Cattedrale, il sign. anselmo zucchi Sindaco di Mandello.

I pannelli della mostra: 6) Il ritorno a Caspoggio, gli onori, la malattia, la morte

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