Carlo Carretto, testimone “ingombrante”. Un breve ritratto

da Iltuttonelframmento.blogspot.com, il blog di Fabio Cittadini.

Carlo Carretto nasce ad Alessandria il 2 aprile 1910, in una famiglia di contadini proveniente dalle Langhe. E’ il terzo di sei figli, di cui quattro si faranno religiosi. La famiglia si trasferisce presto a Torino, in un quartiere periferico, dove c’è un oratorio salesiano che avrà molta influenza sulla formazione di Carlo e su tutta la famiglia. A 18 anni inizia a insegnare come maestro di scuola elementare.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 5 – I rapporti con il Partito Popolare

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

Da Bellinzona Don Gatti stringe relazioni con alcuni esponenti di spicco del Partito Popolare italiano dell’epoca, in particolare con Francesco Luigi Ferrari e Miglioli.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 4 – L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’esilio a Bellinzona e l’impegno antifascista

Il 17 settembre 1924 accetta di espatriare in Svizzera, a Bellinzona, dove arriva il giorno stesso, accompagnato dal parroco di Mandello Don Bay Rossi; è accolto presso il collegio Francesco Soave, dove resta per ventidue anni fino al 1945. Qui svolge, da esiliato, l’attività di insegnante e aiuta i rifugiati politici italiani in Svizzera, procurando loro casa e lavoro, ma anche occasioni di impegno politico.

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#Raccontiamolarepubblica con la Scuola di Pace di Monte Sole e i monaci della Piccola Famiglia dell’Annunziata

dalla pagina Facebook della Scuola di Pace di Monte Sole, formazione ed educazione alla pace, alla trasformazione non violenta dei conflitti, al rispetto dei diritti umani, per la convivenza pacifica.

Durante il corso di tutta la sua vita Giuseppe Dossetti ha abitato molti luoghi. Genova, dove era nato; Cavriago, Bologna e Milano dove si è formato; Reggio Emilia, dove ha resistito; Roma, dove ha militato; Monteveglio, la Giordania e l’India dove ha studiato e meditato. Ha deciso poi però di dimorare a Monte Sole, al Cimitero di Casaglia. Ha deciso cioè di trattenersi, facendosi esso stesso silenzio, nel silenzio di quella terra.

Chiunque abbia fatto esperienza di Monte Sole, tuttavia, sa che quel silenzio è un silenzio colmo di domande che ispirano l’azione, di quesiti aperti che invitano all’esplorazione della complessità.

Ecco allora che abbiamo pensato, per questo 2 giugno 2020, di allontanarci dai rombi superficialmente patriottici per scandagliare la tela di un’opera d’arte: la Carta Costituzionale.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. 3 – L’aggressione fascista

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

L’ aggressione fascista

Nel 1921 un cittadino di Caspoggio aveva lanciato pesanti accuse contro don Gatti, rivelatesi poi infondate.

Il 9 ottobre 1922 il parroco è aggredito da tre fascisti, armati di pistola, e viene costretto a ingoiare dell’olio di ricino.

Nel 1923 viene incarcerato ingiustamente per due mesi a Sondrio, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Clero e associazioni esprimono indignazione e solidarietà. Liberato dopo diciotto giorni, ha l’obbligo di abbandonare la provincia di Sondrio e torna cosi al suo paese natale, Mandello del Lario.

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Papa Montini, la FUCI ed il rinnovamento della cultura

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

A cavallo tra gli anni ’20 e ‘30, dopo una fase di rapporti problematici con la Santa Sede, la FUCI stava vivendo un momento di rinnovamento di cui il nuovo assistente Giovan Battista Montini e il nuovo presidente Righetti furono principali fautori.

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Don Giovanni Gatti tra Mandello del Lario, Caspoggio e Bellinzona: la pastorale e la catechesi, l’impegno sociale, l’antifascismo e l’esilio. Introduzione – I mondi di don Gatti

Proponiamo in più puntate i testi e i materiali della mostra su don Giovanni Gatti realizzata dall’Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello.

La mostra, intitolata “don Giovanni Gatti. Un sacerdote antifascista mandellese”, è stata realizzata da Archivio Comunale Memoria Locale di Mandello del Lario in collaborazione con la parrocchia San Rocco di Caspoggio e la parrocchia Sacro Cuore di Mandello. Esposta nella primavera del 2018, in occasione del 25 aprile e del 1 maggio, nel paese natale del sacerdote (Mandello del Lario, appunto) e poi nell’estate dello stesso anno a Caspoggio, dove era stato parroco, si erano potute apprezzare la sapiente integrazione tra il materiale raccolto a Caspoggio in occasione del convegno del 2008 e le nuove informazioni, fotografie e testimonianze provenienti dal lago. Particolarmente interessante l’accostamento delle ricostruzioni mediatiche dell’epoca pubblicate sui giornali di diverso orientamento.

La mostra conduce, attraverso un abbondante ricorso alle fonti e alle immagini originali, dentro la vicenda e i “mondi” storici ed ecclesiali di don Gatti.

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«Occuparsi degli altri» – di Sergio Paronetto

Sergio Paronetto (Morbegno, 14 gennaio 1911 – Roma, 20 marzo 1945) è stato un economista e politico italiano. Manager industriale ed intellettuale, tra i più influenti ispiratori del moderno pensiero sociale cristiano, Paronetto fu protagonista dell’Azione Cattolica Italiana tra le due guerre, stretto collaboratore di Giovanni Battista Montini e Alcide De Gasperi, sul quale ebbe una decisiva influenza in materia economica, animò a Roma, durante gli anni della seconda guerra mondiale, un cenacolo culturale che raccolse tutti i personaggi più importanti della Resistenza, dell’economia e della politica di allora. Fu il principale ispiratore ed estensore del Codice di Camaldoli.

Per Sergio Paronetto l’ascetica non è una disciplina per eremiti, ma piuttosto il necessario complemento alla vita quotidiana, un allenamento all’azione e all’esercizio dell’impegno civile. «Ascetica dell’uomo d’Azione», che contiene anche il brano che proponiamo, pubblicato per la prima volta nel 1948 su iniziativa di Giovanni Battista Montini (che scrisse anche la prefazione), raccoglie le riflessioni di Paronetto negli anni della Resistenza al fascismo e dei primi sforzi per la rinascita del Paese. Sono scritti lontani da ogni sterile introspezione narcisistica, testimonianza di un’energia spirituale e politica che si nutre di una inesausta ricerca di verità nella pratica quotidiana.

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«Sobrietà dell’intelligenza» – di Sergio Paronetto

Sergio Paronetto (Morbegno, 14 gennaio 1911 – Roma, 20 marzo 1945) è stato un economista e politico italiano. Manager industriale ed intellettuale, tra i più influenti ispiratori del moderno pensiero sociale cristiano, Paronetto fu protagonista dell’Azione Cattolica Italiana tra le due guerre, stretto collaboratore di Giovanni Battista Montini e Alcide De Gasperi, sul quale ebbe una decisiva influenza in materia economica, animò a Roma, durante gli anni della seconda guerra mondiale, un cenacolo culturale che raccolse tutti i personaggi più importanti della Resistenza, dell’economia e della politica di allora. Fu il principale ispiratore ed estensore del Codice di Camaldoli.

Per Sergio Paronetto l’ascetica non è una disciplina per eremiti, ma piuttosto il necessario complemento alla vita quotidiana, un allenamento all’azione e all’esercizio dell’impegno civile. «Ascetica dell’uomo d’Azione», che contiene anche il brano che proponiamo, pubblicato per la prima volta nel 1948 su iniziativa di Giovanni Battista Montini (che scrisse anche la prefazione), raccoglie le riflessioni di Paronetto negli anni della Resistenza al fascismo e dei primi sforzi per la rinascita del Paese. Sono scritti lontani da ogni sterile introspezione narcisistica, testimonianza di un’energia spirituale e politica che si nutre di una inesausta ricerca di verità nella pratica quotidiana.

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Germania, i fantasmi del passato: dalla deprivazione alla depravazione

da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.

La strage di Hanau, in Germania, con il suo tragico tributo di undici morti e quattro feriti gravi, non scoperchia nessun tombino, semmai confermando gli effluvi mefitici e i miasmi nausebondi che ammorbano un Paese il quale, pur con tutti i limiti del caso, dal dopoguerra in poi ha cercato di fare i contì – più e meglio di altre nazioni europee – con il proprio passato. La destra radicale è bene insediata nel labirinto delle organizzazioni, più o meno legali, che usano il conservatorismo di una parte della popolazione come volano per estremizzare le reazioni ai cambiamenti in atto. I dati in materia sono significativi: nel 2018 in Germania sono stati registrati 20.400 reati riconducibili all’estremismo di destra, di cui 938 eventi violenti, insieme a 821 crimini prettamente xenofobi. Sussiste un sostanziale accordo tra gli studiosi e i ricercatori, quindi in immediato riflesso tra le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie, nel quantificare e, soprattutto, nello stimare il fenomeno.

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AestOvest. Storia, memoria e attualità di una terra di confine

Nel Giorno del Ricordo consigliamo un percorso multimediale realizzato qualche anno fa da OBC Transeuropa che racconta il confine orientale e le sue complesse e tragiche vicende.

20200210 AestOvest Continua a leggere

La “parte” di Auschwitz

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Intorno alla figura pubblica (ben prima che alla persona in quanto tale) di Liliana Segre, in un gioco di rifrazioni permanenti, quindi anche di specchi che si riflettono a vicenda, si sta giocando sempre più spesso una partita che assume tratti discutibili se non sgradevoli. E che tuttavia non può sorprendere oltre misura.

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Pio XI: il pontefice degli equilibri difficili

da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.

Achille Ambrogio Damiano Ratti, divenuto pontefice il 6 febbraio 1922, solo alla XIV votazione, visse e operò in tempi ambigui, nell’immediato dopo guerra della prima guerra mondiale, nell’affermarsi del fascismo in Italia e del nazismo, poi, in Germania, che provocarono la seconda guerra mondiale.

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Aquile Randagie, il film sugli scout che si ribellarono al fascismo

da Anpcnazionale.com, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e da Diocesidicremona.it, il sito della diocesi di Cremona.

Aquile Randagie. Il film

da Anpcnazionale.com

Una storia vera, una storia talmente importante che viene da domandarsi come mai così pochi la conoscano e soprattutto una storia che doveva essere raccontata. Aquile randagie è il film di Gianni Aureli che racconta una pagina della storia resistenziale italiana veramente poco nota: i protagonisti sono un gruppo di giovani scout lombardi che a partire dagli anni Venti, quando tutte le associazioni giovanili vennero chiuse per decreto dal Duce, decisero di non mollare il fazzolettone e di continuare a incontrarsi in clandestinità. Il film, dopo la presentazione al Giffoni film festival nelle sale da lunedì 30 settembre in 200 copie grazie all’alto numero di richieste che il mondo dello scoutismo ha fatto di questo titolo, è un viaggio attraverso il ventennio fascista. I protagonisti sono i ragazzi che decidono di resistere al fascismo creando le Aquile Randagie: giovani, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza.

locandina aquile randagie

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A proposito dei paradigmi della violenza nella storia recente – Intervista a Peter Dan a cura di Tudor Petcu

L’intervista che proponiamo, con Peter Dan, psicologo a New York e professore alla Long Island University, fa riferimento alla psicologia e alla storia contemporanee passate attraverso i due tipi di totalitarismo, il fascista e il comunista.

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25 aprile 2019 a Como: il discorso di Luigino Nessi

Proponiamo qui di seguito (da Ecoinformazioni.com) il testo e il video del discorso di Luigino Nessi (tra l’altro anche consigliere delle ACLI provinciali) che ha parlato dal palco in nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

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25 aprile, Rossini: «non è un’opinione»

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

“Il 25 aprile non è un’opinione, è un fatto – È quanto afferma Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli – La storia della repubblica italiana si fonda sui valori sanciti dalla Costituzione: il 25 aprile è il simbolo della Liberazione dal nazi-fascismo. È incomprensibile e diseducativo il revisionismo intorno ad una data che dovrebbe invece unire tutto il Paese».

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Lettera all’asino della Domenica delle Palme – di don Renato Sacco

da Mosaicodipace.it, “Mosaico di pace” la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace.

Carissimo asino, ma sei ancora tu? Sei quello della stalla di Betlemme e della fuga in Egitto? Ti ho visto domenica portare Gesù accolto con grande festa a Gerusalemme! Sì, lo so che i vangeli dicono che quella era un puledro su cui nessuno era mai salito; non vorrei irritare qualche tribunale ultra rigoroso su Facebook, ma a me piace pensare invece che sei ancora tu, lo stesso asino che, ormai vecchio, dopo aver accompagnato Gesù bambino in Egitto, ora lo accompagni a Gerusalemme. Gli vuoi davvero bene.

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Il tempo per un “nuovo sobornost”: Come possono i cristiani resistere all’aggressione del male insieme

Proponiamo da Acliarosio.it un resoconto e un intervento relativi al Festival delle Fraternità della Trasfigurazione svoltosi a Mosca nell’agosto 2017. 

Cristiani e sobornost

Stupisce sempre, noi italiani, vedere 2000 persone di 58 città della Russia con un’età media di circa 30 anni, partecipare alla Rassegna ortodossa di Agosto, organizzata ormai da tre anni dalla Fraternità di Trasfigurazione russa. Stupore perché non viene mai meno l’attenzione e la partecipazione dei presenti alle sue diverse articolazioni caratterizzate da tavole rotonde plenarie, momenti di preghiera, proiezione di filmati e 13 aree tematiche di discussione.

Il tema generale della Rassegna o Festival (come lo chiamano loro) quest’anno era “ll tempo per un ‘nuovo sobornost‘”.

20190416 Festival fraternità Mosca 2017

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La spirale

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Abbiamo già avuto modo di denunciare la terribile spirale antisemita che va sempre più avviluppando, giorno dopo giorno, due tra i maggiori Paesi europei, la Polonia e l’Ungheria. Due nazioni di grandissima civiltà, ricche di storia, cultura, arte, che hanno entrambe assai sofferto per la feroce invasione nazista, e che dei giorni bui paiono invece provare evidentemente nostalgia, magari proprio col pretesto di urlare al mondo che loro, polacchi e ungheresi, sono sempre stati antinazisti, e che chi lo nega diventa automaticamente antipolacco o antiungherese.

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