Lettera aperta contro il nazionalismo

Un gruppo di teologi, pastori e intellettuali cristiani degli Stati Uniti ha scritto una “Lettera aperta contro il nazionalismo”, un appello ai credenti per denunciare le trasformazioni in seno al conservatorismo americano (anche di ispirazione cristiana) e l’inquietante fenomeno della crescita del nazionalismo negli USA.

Ogni giorno di più ci sono segni che indicano un impressionante cambiamento nel conservatorismo americano che si allontana dal precedente consenso per andare verso il nuovo nazionalismo di Donald Trump. Ciò è evidente non solo nella recente Conferenza nazionale sul conservatorismo tenuta in luglio a Washington, D.C., ma anche nel manifesto firmato da un certo numero di cristiani che sembrano desiderosi di abbracciare il nazionalismo in quanto compatibile con la fede cristiana.

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Guardate più spes­so le stelle

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

In una fredda notte di più di 80 anni fa – l’8 dicembre 1937 – nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.

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La rivoluzione rumena del 1989: 30 anni di libertà o 30 anni di delusione?

È molto difficile parlare della storia di popolo che ha dovuto affrontare tante sofferenze durante la storia per la sua stessa sopravvivenza. Un tal popolo è quello rumeno nel seno di cui sono nato e che ho cercato di capire fino ad ora. Un popolo la cui storia è sempre stata caratterizzata da una grande ricerca della luce attraverso il destino doloroso.

La Romania ha conosciuto per 45 anni la dittatura comunista, soprattutto il regime di Nicolae Ceauşescu così conosciuto anche in Occidente grazie al suo culto della personalità.

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Gli Yazidi celebrano Charshama Sor (il mercoledì rosso)

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Gli Yazidi, popolo perseguitato come pochi – in questi ultimi anni soprattutto dall’Isis – è costituito, si stima, da circa un milione di persone. Abitano nel Kurdistan, Nazione senza stato divisa tra Iran, Turchia, Iraq e Siria. Alcune comunità vivono in Russia, Armenia e Georgia. Quelli della diaspora soprattutto in Germania.

La loro festa tradizionale Charshama Sor (o anche Carsema Sor, l’Anno Nuovo) si celebra nel primo mercoledì successivo al 13 aprile. Quest’anno quindi cade il 17 aprile.

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La Rosa Bianca: il sesto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La rivoluzione e l’iconostasi

Proponiamo, dal ciclo “narrazioni” della trasmissione “Uomini e profeti” di Rai Radio 3, una serie dedicata, nel centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre (1917-2017), alla rievocazione dei grandi sconvolgimenti della Russia dei Soviet. Qual era il quadro della Chiesa russa alla vigilia della Rivoluzione? Quali movimenti la attraversavano? Che conseguenze lasciò la fine dello zarismo? Quali offensive scatenarono i bolscevichi contro clero e credenti? Quale fu la risposta della Chiesa?

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La Rosa Bianca: il quinto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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