I sussidi di meditazione dei gruppi della Caritas diocesana di Como: domenica 15 maggio 2022

da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.

È iniziato il nuovo anno liturgico-pastorale.
Prosegue per il quarto anno consecutivo la proposta di meditazione al Vangelo della domenica con il consueto sussidio.

Alleghiamo di seguito la presentazione della nuova modalità di raccolta delle meditazioni stesse.
Il sussidio, aggiornato ogni settimana, rimane strumento di accompagnamento all’Ascolto e alla meditazione della Parola, per chiunque avesse occasione di utilizzarlo, in preparazione di incontri parrocchiali o familiari, o anche per momenti di riflessione personale.

L’équipe pastorale Caritas

Leggi la presentazione della proposta

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13, 31-33a.34-35)

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse:

«Ora il Figlio  dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi.

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Parola del Signore

Ascolto e medito

Il più grande dei comandamenti, forse anche quello che più fatichiamo a vivere? Così semplice, così importante, eppure di amarci gli uni con gli altri dobbiamo ricordarcelo ogni giorno…e poi come Lui ha amato noi.

Il Vangelo di oggi ci dice come far sapere di essere cristiani, come essere veri testimoni; perché essere cristiani non significa indossare una speciale divisa o acquisire un determinato titolo, ma è mettere in pratica l’Amore. Senza fare l’errore di chiamare Amore ciò che Amore non è. Se non abbiamo
chiaro il “come” Gesù ci ha amati, allora si faticheremo ad amare veramente chi ci è vicino: un figlio, il marito, la moglie, un amico, il lavoro, la comunità, il mondo.

La logica cristiana è quella dell’Amore, non quella dell’apparenza. E non si tratta di non sbagliare mai o non provare risentimenti o colpe per qualcuno, si tratta di porsi sempre la domanda: “ho compreso davvero come Gesù mi ha amato?”.

L’Amore di Dio si trasmette nel Figlio e dal Figlio si propaga a noi, a ciascuno di noi e a tutti noi insieme. Un’ Amore in cui dobbiamo trovare dimora, sostegno, certezze. Il Signore questo Amore ce lo comanda, come unico comandamento. Questo Amore altro non è che essere nella gioia, una gioia che è speranza. Offuscata spesso, ma presente dentro di noi proprio per quella propagazione che Dio ne ha fatto a noi attraverso il Figlio.

Solo rimanendo custodi nel suo Amore possiamo imparare custodirci gli uni gli altri, nutriti e nutrendo lo stesso Amore. Solo così potremo dare un volto a Dio che ci ha amati prima ancora di essere amato

Il metodo

Ciascuna nostra azione,  pensiero, incontro o relazione trova senso nella Parola che ci guida e dà sapore al nostro essere uomini e discepoli di Dio e al nostro vivere la Fede, la Speranza e la Carità nella propria quotidianità. Quando la comunità si riunisce, attraverso i suoi rappresentanti, a pregare, riflettere e organizzare le proprie attività, non può vivere pienamente la propria dimensione comunitaria e cristiana, se non si radica su di un attento ascolto, una condivisa meditazione e una coraggiosa esperienza della Parola di Dio: “nostro nutrimento e fonte di gioia”.

La Caritas Diocesana fa suo il metodo di Ascolto e Meditazione della Parola e lo introduce in una proposta di stile che, dopo l’Assemblea del 17 Marzo 2018, propone a tutte le comunità parrocchiali e vicariali nelle loro forme di incontro, con cadenza settimanale. 

È un metodo che parte dalla lettura del Vangelo della Domenica precedente la settimana in cui ci si incontra; una Parola quindi già sentita, ascoltata e meditata ciascuno a livello personale o famigliare.

Un ascolto che diventa meditazione attraverso una riflessione guida che serve più che altro a contestualizzare il brano del vangelo letto e una meditazione che diventa condivisione se ciascuno, in piena libertà e disponibilità, mette in comunione con gli altri una o più risposte alle domande stimolo proposte.

Infine, tre semplici proposte di impegno concreto da viversi in qualsiasi momento, non durante l’incontro, proprio come accompagnamento e richiamo alla Parola, nel passare del nostro tempo settimanale:

SCRIVERE A … a chi vorrei comunicare la mia riflessione sul Vangelo letto o le mie risposte alle domande stimolo che magari all’interno del gruppo non siamo riusciti ad esprimere;

SCRIVERE DI… cosa vorrei condividere, quale pensiero, quale preoccupazione, quale proposito;

SCRIVERE PER… quale intento mi ha portato a scrivere; quale impegno dopo l’Ascolto, la Meditazione e la Condivisione della Parola, nella mia vita di tutti i giorni.

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