La Parola è la mia casa: [30/08/2026] XXII dom TO anno A

da Parrocchiechiurocastionetto.it, il sito della Comunità pastorale di Chiuro e Castionetto.

«Lungi da me» o «Vá dietro a me»?

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16, 21-27)

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

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In difesa della “Gaudium et spes”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Il seguente contributo prende le mosse da una breve riflessione di Enzo Bianchi, Dopo lo scisma, «bisogna andare avanti», pubblicata su Vita Pastorale, agosto-settembre 2026, dove l’autore liquida un po’ perentoriamente l’attualità della costituzione pastorale. La riflessione critica del teologo milanese Marco Vergottini prende spunto dalla pubblicazione: Al cuore del Concilio. Una ri-lettura teologico fondamentale, Queriniana 2026, che considera le quattro costituzioni: DV (F.G. Brambilla), SC (A. Grillo), LG (Vito Impellizzeri), GS (M. Vergottini).

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