La Chiesa ortodossa russa rompe le relazioni con Costantinopoli

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La risposta della Chiesa ortodossa russa alla decisione presa dal sinodo del Patriarcato di Costantinopoli di concedere l’autocefalia (autonomia) alla Chiesa ortodossa ucraina non si è fatta attendere.

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Una lunga ricerca spirituale approdata all’Ortodossia. Intervista a cura di Tudor Petcu a Alfredo Efrem Augello

Pubblichiamo l’intervista ad Alfredo Efrem Augello a cura di Tudor Petcu. Alfredo Efrem Augello è un iconografo di fede ortodossa ed è nato a Palermo. Attivo dal 1988, realizza icone e affreschi e organizza corsi, mostre, eventi legati all’iconografia bizantina e al mondo ortodosso. Dal 2015 collabora con L’officina di studi medioevali di Palermo, tenendo corsi di iconografia di vari livelli e seminari sulla teologia dell’icona. Attualmente vive a Palermo. E’ un lettore dell’Arcidiocesi ortodossa di Italia e Malta, Patriarcato di Costantinopoli.

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Perché il Monte Athos spingerebbe un italiano a scegliere l’Ortodossia. Testimonianza di Massimo Anderson raccolta da Tudor Petcu

Proponiamo una testimonianza di un italiano che ha scoperto Dio nell’Ortodossia grazie a un viaggio al Monte Athos. Si tratta di Massimo Anderson, figlio spirituale di padre Ambrogio Cassinasco. A cura del dott. Tudor Petcu.

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San Sergio di Radonez. Un saggio di Adalberto Mainardi

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La biografia di san Sergio di Radonež (1314 ca.-1392)* è inseparabilmente intrecciata agli eventi che nel XIV secolo segnarono il sorgere dell’egemonia moscovita tra i principati russi, e il nascere di una nuova coscienza nazionale russa (1): la vittoria del gran principe di Mosca Dmitrij sul tataro Mamaj a Kulikovo (1380) diverrà l’emblema del riscatto della Rus’ dal giogo straniero. Continua a leggere

La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918

“Uomini e Profeti”- “Dialoghi”. “La Rivoluzione e il grande Concilio di Mosca 1917-1918 con Alberto Guasco, Adalberto Mainardi, Antonella Salomoni, Simona Merlo (puntata del 14 ottobre 2017)

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Azione di pentimento e rinascita a 100 anni dalla rivoluzione russa a cura del forum “Possessori di speranza”

Nel 2017, la Fraternità della Trasfigurazione è stata uno degli organizzatori della “Iniziativa di pentimento nazionale”, programmata in coincidenza con il centesimo anniversario della rivoluzione russa. Nel corso dell’anno, il proclama del gruppo di iniziativa (pubblicato qui in lingua italiana) è stato firmato sul relativo sito web da 735 persone, tra cui rappresentanti della prima emigrazione russa, nonché da personaggi noti del mondo della scienza e della cultura, responsabili di progetti di volontariato, clero e laici. Un gruppo di persone impegnate, che respingono l’individualismo e il disinteresse per il bene e il destino comune, si sono unite. Sono vivaci e aperti all’azione indipendente, e li invitiamo a continuare ad andare avanti nel lavoro comune come parte dei “Possessori di speranza” (nome del forum letteralmente “coloro che hanno speranza” che vuole contrapporsi agli “altri che non hanno speranza” disapprovati da Paolo in 1Ts 4,13) – Iniziativa per il Pentimento e la Rinascita Nazionale.

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Questione ucraina, il mondo ortodosso in fibrillazione

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Alto è il rischio di uno scisma intra-ortodosso, con conseguenze pesanti per l’intera Ekumene.

Infatti, in un “vertice” tenutosi ad Istanbul il patriarca di Costantinopoli e quello di Mosca non hanno trovato una soluzione condivisa al problema della strutturazione canonica della Chiesa ortodossa ucraina, cioè sulla concessione o meno, ad essa, della “autocefalia” (indipendenza ecclesiale). Dopo un crescendo di polemiche attizzate dall’una o dall’altra parte, il russo Kirill ha compiuto un passo inedito: accompagnato dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, “ministro degli esteri” della Chiesa russa, il 31 agosto è volato ad Istanbul dove, al Fanar (residenza da secoli del patriarcato di Costantinopoli), ha incontrato il suo omologo, Bartolomeo I, “per discutere di problemi ecclesiali di comune interesse”. La parola “Ucraina” non viene mai citata, pur condensando, essa, il pomo della discordia. A rendere “impossibile” un accordo è stato il fatto che sulla storia di un millennio, e sulla cronaca degli ultimissimi anni, segnata anche da rivalità politiche, Mosca, Kiev e Costantinopoli hanno una narrazione contrastante.

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L’unico autobus-chiesa in Russia presentato a Mosca

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Eccovi in russo e in italiano le ultime notizie su un mezzo che gira per la Russia a fare presenza missionaria nei villaggi che non hanno ancora potuto restaurare le loro chiese.

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Messaggio patriarcale per i 1030 anni dal battesimo della Rus’

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Vi presentiamo la nostra traduzione italiana del messaggio del patriarca Kirill e del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa in occasione del 1030° anniversario del Battesimo della Rus’.

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L’indemoniato di Gadara. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe.

Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: “Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!”. Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: “Qual è il tuo nome?”. Rispose: “Legione”, perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.

Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono da Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: “Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te”. E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.

Lc 8,26-39 (trad. CEI 2008)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!

Fratelli e sorelle, cristiani!

Abbiamo appena sentito cosa ha fatto Gesù per un indemoniato. Ecco, il Signore arriva nel paese dei Gadaresi e non appena scende dalla barca si incontra una persona della città vicina che si chiama Gadara.

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L’incontro in Galilea. Omelia di padre Giovanni Privalov

Padre Giovanni Privalov è nato il 14 maggio 1971 ed è sacerdote nella diocesi ortodossa della regione di Arkhangelsk e Kholmogory in Russia. E’ stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 27 aprile 1993 al 11 gennaio 2013 è stato parroco titolare della parrocchia di Santo-Sretenie a Zaostrovie. Dal 11 gennaio 2013 e’ stato trasferito alla cattedrale di Sant’Elia ad Arkhangelsk. E’ stato ospite due volte presso le Acli in Italia (sia al Circolo di Arosio, sia a Motta di Campodolcino) e ha sempre dimostrato un’amicizia e una semplicità non comuni. Si è sempre presentato a noi, come un uomo che, come dice nella sua omelia, ci faceva “capire le cose più importanti, quelle che riguardavano l’Amore”.

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Le quattro generazioni della ROCOR

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Mentre si avvicina il centenario della storia della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia (ROCOR), padre Andrew Phillips ci offre un suo breve quadro storico.

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La vita, le lacrime e l’amore di Ekaterina Gumenjuk: storie della diaspora russa

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Vi presentiamo la traduzione italiana della storia di Ekaterina Gumenjuk, sposata Triantafillidis, una fedele ortodossa di San Francisco che ha vissuto una vita di emigrazioni e sofferenze in tre continenti, senza perdere la fede e la serenità.

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Il pericolo del bullismo: perché i bambini devono essere educati alla gentilezza

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Presentiamo alcune parole di ricordi personali e di consigli da parte dell’abate Tryphon della ROCOR in tema di bullismo, un campo nel quale è richiesta una particolare attenzione e una prontezza di reazione personale.

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La riscoperta della storia del catarismo. Intervista di Tudor Petcu a Éric Delmas, Presidente dell’Associazione “Cultura e Studi Catari”

Pubblichiamo l’intervista a cura del dott. Tudor Petcu a Éric Delmas, presidente dell’Associazione “Cultura e Studi Catari”. Le risposte di Delmas sono particolarmente interessanti in quanto rappresentano un punto di vista interno al movimento che, ripartendo dalla propria tragica storia di persecuzione nel medioevo oggi sta rinascendo in diverse forme. Qualche informazione sul percorso di Éric DelmasTrasferitosi a Carcassonne per terminare la sua carriera, Delmas ha scoperto la storia della crociata contro gli Albigesi. Il suo incontro con il catarismo fu una rivelazione e lo spinse a studiarlo seriamente andando oltre la rigida struttura medievale. Fu in grado di ricostruire i fondamenti catari, sia dal punto di vista storico che dottrinale, e fece la pratica della vita dei catari buoni cristiani. Considerando che questo è ancora rilevante, ha realizzato un sito web (catharisme.eu) e un libro dal titolo Catharisme d’aujourd’hui (“Catarismo oggi”).
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Due richieste/invocazioni per seguire Cristo. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo».

Or passando lungo il mar della Galilea, egli vide Simone e Andrea, il fratello di Simone, che gettavano la rete in mare, perché erano pescatori. E Gesù disse loro: «Seguitemi, ed io farò di voi dei pescatori d’uomini». Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono.

Poi, spintosi un po’ più oltre, vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che anch’essi in barca rassettavano le reti; e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se n’andarono dietro a lui.

Mc 1:14-20

Cari fratelli e sorelle!

Rallegriamoci sempre a sentire ogni parola del Vangelo perché avvertiamo sempre la sua attualità, rendiamoci conto quanto sia applicabile al nostro tempo ed a noi. Ad eccezione, forse, di alcune circostanze particolari, in sostanza tutto è attuale. Il Vangelo è vivo anche nei nostri tempi.

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La Luce e il cieco. Omelia di p. Georgy Kochetkov

Omelia di p. Georgy Kochetkov per il brano del vangelo secondo Giovanni 9,1-28.

Fratelli e sorelle, cristiani!

Abbiamo sentito un brano del vangelo secondo Giovanni dove si racconta come Gesù ha guarito un cieco fin dalla nascita. Non è per caso che si legge questo brano in questo periodo, tra la Pasqua e la Pentecoste. Questo periodo è illuminato dalla luce della conoscenza di Dio e della professione di fede in Gesù come Figlio di Dio così come viene rivelato nel vangelo secondo Giovanni.

Vi ricordo anche che non è un caso che, nella chiesa antica, il vangelo secondo Giovanni si leggesse subito dopo il battesimo perché i battesimi erano celebrati proprio a Pasqua. Questo vangelo si legge dopo che le persone nei loro cuori si uniscono con la Luce di Cristo, dopo aver cominciato a partecipare regolarmente ai sacramenti della Chiesa.

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