Martin Lutero su epidemie e fede. Il coronavirus da un punto di vista storico-ecclesiastico – un’analisi possibile?

da Voceevangelica.ch, Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.

Il fatto che la maggior parte dei paesi in tutti i continenti sia colpita da un nuovo virus, è senza precedenti. Il nostro mondo globalizzato e la conseguente mobilità, assai elevata e rapida, di così tante persone, è un fattore che un tempo non c’era. La questione, però, va oltre: esistono analogie, esperienze, risorse a cui sia possibile riallacciarsi, per esempio nel modo di far fronte alle epidemie? È ciò che andremo a esaminare in questa sede, da una prospettiva decisamente contemporanea.

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La Barba di Aronne. Episodio decimo: L’Europa delle espulsioni

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

La nascita delle grandi monarchie europee rompe un sottile equilibrio nella vita degli ebrei in Europa: se da una parte erano protetti come “bene privato” del regno, dall’altra quando i re cercavano consenso dal popolo, lo trovavano facilmente riaccendendo focolai di antico odio antigiudaico. La politica conversionistica in Spagna poi è fallimentare, e ben presto, anche attraverso l’inquisizione, i reali devono fare i conti con la debolezza delle conversioni ed il fenomeno dei “Marrani”, i criptoebrei, convertiti a forza al cristianesimo che in segreto continuavano a praticare la religione dei padri. Il fallimento della politica conversionistica spingera Ferdinando e Isabella ad espellere gli ebrei dal regno, per tagliare il cordone dei conversos con i fratelli. E quando questo non basta si stabilisce che il problema sia un altro: l’ebraicità non è nella religione che si professa ma proprio nel sangue, e nessuna conversione, né il battesimo, potrà mai portare alla “Limpieza de sangre”…

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La Barba di Aronne. Episodio nono: Il pregiudizio antiebraico nel medioevo

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Con le crociate cambia la visione cristiana del mondo, ed iniziano gli attacchi agli ebrei, accusati di aver ucciso Dio; In Europa tutti potevano ucciderli, sapendo di compiere un malicidio, di sconfiggere il male. Contro il Talmud si concentra l’attacco religioso al giudaismo, ed il libro finisce al rogo per il sentimento antigiudaico che si diffondeva sempre di più. Quando la peste nera flaggellerà l’Europa nel 1348, le cose cambiano in peggio: il problema non sarà più religioso, non sarà più la fede ebraica che il battesimo poteva “sanare”, ma la stessa natura dell’ebreo. Il mondo non è più contaminato dall’errore, ma ora chi contamina (i pozzi e la vita dei cristiani) è l’ebreo stesso. Nessun battesimo può lavar via l’essere ebreo. Così, a metà del XIV secolo, si affaccia sulla scena un cambio di pregiudizio: dall’antigiudaismo classico a quello che la modernità definirà antisemitismo, attaccandolo poi alle questioni di razza.

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