La Barba di Aronne. Episodio nono: Il pregiudizio antiebraico nel medioevo

Ci pare bello e significativo e invitiamo perciò a vederlo, “La Barba di Aronne”, un ciclo di brevi video dove Fra Simone fa scoprire ai cristiani l’ebraismo.

La Barba di Aronne è il nuovo progetto che vuole fare piccoli passi all’interno del mondo ebraico; un mondo ricco di cultura e di tradizioni, visto dall’esterno: con gli occhi di un cristiano.

Con le crociate cambia la visione cristiana del mondo, ed iniziano gli attacchi agli ebrei, accusati di aver ucciso Dio; In Europa tutti potevano ucciderli, sapendo di compiere un malicidio, di sconfiggere il male. Contro il Talmud si concentra l’attacco religioso al giudaismo, ed il libro finisce al rogo per il sentimento antigiudaico che si diffondeva sempre di più. Quando la peste nera flaggellerà l’Europa nel 1348, le cose cambiano in peggio: il problema non sarà più religioso, non sarà più la fede ebraica che il battesimo poteva “sanare”, ma la stessa natura dell’ebreo. Il mondo non è più contaminato dall’errore, ma ora chi contamina (i pozzi e la vita dei cristiani) è l’ebreo stesso. Nessun battesimo può lavar via l’essere ebreo. Così, a metà del XIV secolo, si affaccia sulla scena un cambio di pregiudizio: dall’antigiudaismo classico a quello che la modernità definirà antisemitismo, attaccandolo poi alle questioni di razza.

Per approfondire la storia Europea di quel periodo (ed oltre), vi ripropongo un libro già indicato in qualche episodio precedente: – “Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione” di Anna Foa. Un bellissimo libro di storia che riguarda un periodo storico piuttosto esteso, dal XIV al XIX secolo dC. che muove proprio dalla epidemia di peste nera e l’accusa di avvelenamento dei pozzi verso gli ebrei. https://www.amazon.it/Ebrei-Europa-Da…

La Barba di Aronne. E’ il luogo dove scende l’olio buono, il profumo della fratellanza. È qui che conosciamo gli ebrei, riconosciamo le nostre radici e vediamo il nostro vero volto.

Ogni settimana un nuovo video per raccontarci le nostre origini; allargare lo sguardo; combattere il pregiudizio.

Storia antica e moderna, cultura e tradizioni, luoghi.

(La musica della sigla è una canzone della tradizione ebraica dal titolo “Mazel tov”, nella versione della Budapester Klezmer Band. L’espressione “Mazael tov” significa letteralmente “Buona fortuna”, ed è usata per fare auguri e congratulazioni.)

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