Fratelli tutti #4 – Populismo e popolarismo

da Apiceuropa.com, Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa.

Apice è lieta di presentare il quarto ed ultimo approfondimento del ciclo dedicato all’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, pubblicata il 4 ottobre scorso. Quattro commentatori analizzeranno alcune delle principali tematiche “civili” affrontate dal Pontefice nell’enciclica. Le analisi sono state pubblicate sul periodico cuneese “La Guida”, e successivamente riprese dal nostro sito.

Nel quarto approfondimento, che riportiamo integralmente di seguito, Paolo Borgna approfondisce i temi del populismo e del popolarismo.

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L’incontro di un giamaicano con l’Ortodossia. Intervista a Marlon Marlondo Myers a cura di Tudor Petcu

Pubblichiamo la bella intervista fatta da Tudor Petcu a Marlon Marlondo Myers, un giamaicano convertitosi all’Ortodossia. Nato nel 1977 è figlio di un pastore di una comunità ecclesiale protestante, la Chiesa di Dio della Profezia, Roadside (Ewarton, St. Catherine).

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“Il villaggio rumeno: dalla trascendenza idealizzata alla rappresentazione dell’identità nazionale”. Un articolo di Tudor Petcu

La cultura rumena, spesso segnata durante la sua evoluzione dalle fiamme mistificanti della fede nel Misterioso Invisibile, abbondava dell’amore emblematico per l’ambiente rurale che incorniciava in un orizzonte speciale che merita un’attenzione particolare. Niente che rappresenti l’universo delle creazioni artistiche, letterarie e filosofiche nello spazio rumeno sembra essere più presente del villaggio percepito, senza esagerare, come una magia della nostra matrice identitaria. Dove e perché questo culto per il villaggio rumeno potrebbe non essere una domanda da porsi, poiché un amore non deve necessariamente avere delle basi, essendo basato semplicemente sull’estasi dell’abbandono. E se ricordava ancora le creazioni culturali romene, un tale abbandono si è manifestato con forza, facendoci comprendere in qualche modo il significato di semplicità proprio dell’ambiente rurale come paradossale ricchezza di vita.

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Video messaggio del Santo Padre per partecipanti a The Economy of Francesco

Video messaggio del Santo Padre per partecipanti a The Economy of Francesco (Assisi, 19-21 novembre 2020), l’evento che ha raccolto economisti, imprenditori e change-maker da tutto il mondo per dare una nuova anima all’economia globale. Scopri di più su https://www.francescoeconomy.org

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Fratelli Tutti. L’amore per Dio e l’amore per il prossimo. Un commento del pastore Eugenio Bernardini all’enciclica di papa Francesco

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

L’enciclica Fratelli tutti, promulgata il 5 ottobre a firma di papa Francesco, propone una visione dei rapporti sociali e della politica basata sull’amore cristiano. Il testo sistematizza un grande numero di interventi precedenti dello stesso pontefice: essa parte dalla constatazione delle disuguaglianze presenti nel mondo “globalizzato”, per poi passare all’individuazione della categoria dell’“altro” e della necessità di farsene prossimo. Un’ampia trattazione dell’amore cristiano ne costituisce la parte centrale, per lasciare spazio, poi, alle questioni della pace e della guerra e al ruolo delle religioni nel mondo, non mancando accenni al mondo della comunicazione. Ne parliamo con il pastore Eugenio Bernardini che, all’epoca moderatore della Tavola valdese, ha incontrato varie volte papa Bergoglio, in particolare durante la sua visita nel giugno 2015 al tempio valdese di Torino.

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Il sacrificio come virtù nella coscienza cristiana rumena. Un saggio di Tudor Petcu

Non di rado mi chiedevo quali fossero in realtà le principali caratteristiche del popolo rumeno in cui sono nato ed educato. Un popolo più sfidato dall’interno e lentamente ammirato dall’esterno.

Potrei dire che la crescente ammirazione per la spiritualità rumena di alcune personalità occidentali mi ha fatto prestare maggiore attenzione al mistero rumeno, all’idealismo trascendentale che si nasconde nella coscienza rumena schiacciata dalle vicissitudini storiche, ma sempre preoccupata del risveglio spirituale. Questo concetto, così morbido e sacrosanto in sé, questa sinfonia di parole era il motivo dell’identità rumena scoperto da quegli occidentali di fronte a uno sconosciuto rumeno, che gradualmente diventa una prova della ritmicità dell’autentico spirituale. Autentico che hanno esibito così magnificamente nelle loro memorie, che ho anche avuto il privilegio di navigare, finalmente capendo perché essere rumeni non è solo uno stato di fatto concreto, ma una fortuna ontologica.

Il risveglio spirituale di cui ho appena parlato e di cui la coscienza rumena non è mai stata stanca è sempre stato identificato con ciò che in un paradigma filosofico potremmo definire il sacrificio come una virtù.

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La personalità filosofica di Mihai Eminescu

Mihai Eminescu ha avuto un ruolo decisivo e persino decisivo nell’evoluzione della cultura rumena, soprattutto se consideriamo il fatto che non ha scritto per la gloria quotidiana specifica del tempo in cui ha vissuto, ma per la gloria dello Spirito nell’eternità. Come la maggior parte di coloro che volevano e erano in grado di compiere lotte esorcizzanti per raggiungere la dimensione poetica e catapatica della cultura rumena e delle sue basi, ha scelto di cantare quella sinfonia della sofferenza per la gioia, così caratteristica del nostro background di identità. E quando lo diciamo, comprendiamo il destino del nostro paese come popolo, la nostra evoluzione storica, che, in un certo senso, ha permesso alla sofferenza e al sacrificio di diventare le virtù fondamentali dei rumeni, che erano così ben utilizzati in molti dalle opere letterarie nello spazio rumeno.

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Chico Mendes. “L’albero cadendo, ha sparso i suoi semi …”

da Giovaniemissione.it, il sito nato dal percorso comboniano del GIM (Giovani Impegno Missionario).

Il 22 dicembre 1988 moriva Chico Mendez. Assassinato dai latifondisti che volevano costruire la strada sulla “sua” Amazzonia. Un piccolo indio della foresta, che andava a Washinton a parlare al Congresso con il vestito imprestato da un amico. Il padre del grande movimento ecologista che ha portato fino al Summit mondiale di Rio, nel ’92. Ecco la sua storia, raccontata in escusiva da una testimone privilegiata, che ha vissuto sette anni con lui nella foresta.

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Rappresentare il lavoro, ricostruire ragioni d’unità

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

In questi giorni si ricorda il Patto di Roma, firmato in una “città aperta” il 9 giugno 1944 ma antedatato al 3 per ricordare l’ultimo giorno di vita di Bruno Buozzi, ucciso dai nazisti ormai in fuga. Il Patto precede e sostiene politicamente il successivo compromesso costituzionale tra le tre grandi componenti della Resistenza italiana: la socialista di Buozzi, la comunista di Giuseppe Di Vittorio, la cristiano-democratica di Achille Grandi. Potremmo dire che il Patto è il padre putativo della Costituzione della Repubblica. Che indicazioni possiamo trarne per l’oggi? Cosa dire a distanza di 75 anni? Limitiamoci ad un paio di considerazioni.

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Nazione, Stato, Stato Nazione

da Pass.va, Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

Sessione Plenaria 1-3 maggio 2019 | Nota concettuale – Oggi il mondo si trova ad affrontare la crescente minaccia di una rinascita nazionalista, la cui ideologia esclusivista porta inevitabilmente al rifiuto reciproco e a una conflittualità continua. Eppure la storia stessa dell’umanità ci insegna che, quando le nazioni mettono in comune le proprie potenzialità, esse possono coesistere, cooperare e perfino prosperare insieme.

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La Rosa Bianca: il sesto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il quinto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il quarto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il terzo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il secondo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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La Rosa Bianca: il primo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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ACLI: Incontro nazionale di spiritualità 2019

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Proponiamo tutti gli audio degli interventi dell’incontro nazionale di spiritualità delle ACLI dal titolo “Esercizio del potere e differenza cristiana” svoltosi presso il monastero di Bose da venerdì 15 a domenica 17 febbraio 2019 e l’articolo sulla relazione di Romano Prodi e sulle conclusioni di Roberto Rossini.  

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Crisi diplomatica Francia, Acli Italia e Acli Francia unite in nome dell’Europa. L’appello dei due presidenti, Roberto Rossini e Maria Chiara Prodi

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Riprendiamo l’appello congiunto dei presidenti Roberto Rossini e Maria Chiara Prodi sulla recente crisi diplomatica tra Francia e Italia. 

La Francia ha richiamato il proprio ambasciatore in Italia e questa crisi diplomatica, a tre mesi dalle elezioni europee, è una doccia fredda per tutti quelli che, come noi, danno per scontata l’alleanza tra paesi fratelli e tengono alto lo sguardo alle sfide mondiali, sapendo che la taglia più piccola che possiamo e vogliamo permetterci su questo scacchiere, per rimanere protagonisti, è quella dell’Unione Europea.

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