A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: “Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”. Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta. E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio.Vedete: l’uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede. Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un’altra strada? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.
Gc 2, 14-26
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La Buona novella. Un ministero che rottama le armi indesiderate
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Ogni venerdì e sabato, a Berkley, nel Michigan, un ministero cristiano aiuta le persone a liberarsi in modo sicuro delle proprie armi da fuoco. Si chiama Disarmory Ministries ed è il primo programma negli Stati Uniti dedicato al ritiro di armi indesiderate: chi consegna un’arma da fuoco riceve buoni regalo da utilizzare in negozi di alimentari locali. Un’iniziativa particolarmente significativa in uno Stato, come il Michigan, segnato negli ultimi anni da gravi episodi di violenza armata, anche all’interno di scuole e università.
La Riforma nelle valli retiche
da Riformati-valposchiavo.ch, il sito delle comunità riformate della Valposchiavo.
Nella seconda metà del Cinquecento, la Riforma protestante si diffuse nelle vallate meridionali delle Tre Leghe – Valtellina, Chiavenna, Valposchiavo, Bregaglia – dando origine a una trentina di comunità provviste di altrettanti ministri di culto. Si trattò di un fenomeno che coinvolse direttamente circa il dieci percento della popolazione della regione e costituì l’unico tentativo compiuto, in area italofona, di dare corpo a una presenza protestante organizzata. Quel capitolo, durato quasi ottant’anni, venne brutalmente interrotto dal massacro dei protestanti compiuto nel 1620 nella parte centrale della Valtellina e nella bassa Valposchiavo.
Papa Francesco, fraternità ed empatia. Un bilancio ecumenico protestante
da Riformati-valposchiavo.ch, il sito delle comunità riformate della Valposchiavo.
Quando Jorge Bergoglio è diventato papa, la sua elezione ha suscitato, tra i protestanti, grandi aspettative. In particolare, per quanto riguarda il dialogo ecumenico.
Schweitzer, tre volte precursore
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Esegesi biblica, musica, impegno umanitario: «Se Schweitzer avesse praticato, al livello al quale lo ha fatto, anche una sola di queste tre attività, ciò sarebbe bastato ad assicurargli un posto di rilievo nella storia del Novecento» (F. Ferrario, La teologia del Novecento, Carocci, 2011): Albert Schweitzer le ha compiute tutte e tre. Per coincidenza, mentre nelle chiese evangeliche cadeva la “Domenica della Cevaa” (12 gennaio), si approssimava (il 14) l’anniversario della nascita del teologo, musicista e medico, che fu missionario a Lambaréné in Gabon, nato a Kayserberg, in Alsazia nel 1875.
«un povero diavolo». Una poesia di Kurt Marti
Santo Spartaco prega per noi!
Johann Gottfried Seume
Che un uomo giusto venga messo al muro è un fatto fin troppo noto; ma che Dio venga inchiodato alla croce, è un segno di gloria per i ribelli di ogni tempo. Il cristianesimo è l’unica religione del mondo che ha intuito che l’onnipotenza rende Dio incompleto. Solo il cristianesimo ha capito che Dio, per essere interamente Dio, oltre che un sovrano dev’essere anche un ribelle.
Gilbert Keith Chesterton
un povero diavolo
così diciamo noi
cui il benessere è il proprio dio
e la povertà il diavolo
La Lettera ai Romani e Lutero. Due conferenze.
«Lo stile mite/nonviolento di Gesù». Un articolo di Lidia Maggi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Siamo curiosi di sapere, di conoscere quale sia stato “il singolare modo di stare al mondo” di Gesù? – chiede l’autrice Lidia Maggi, teologa e pastora battista. Dove guardare “per scorgere lo stile nonviolento che caratterizzerebbe Gesù di Nazareth”? Uno stile che Gesù non spiega a parole ma testimonia con la sua vita.
«Le piante nella Bibbia: Il pruno». Un articolo di Lidia Maggi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero, sacerdote di Madian, e, guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb. L’angelo del SIGNORE gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!». Il SIGNORE vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!». Ed egli rispose: «Eccomi». Dio disse: «Non ti avvicinare qua; togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro». Poi aggiunse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe». Mosè allora si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare Dio.
Es 3,1-6
«un credo postapostolico». Una poesia di Kurt Marti
«La guerra e la pace». Brani da una predicazione di Dietrich Bonhoeffer (New York, 1931-1932)
Dal settembre 1930 al giugno 1931 Dietrich Bonhoeffer risiede negli USA grazie ad una borsa di studio. Qui coltiverà diverse amicizie, anche ecumeniche, e conoscerà molto del contesto statunitense di allora dal punto di vista teologico ed ecclesiale, ma anche sociale, culturale, etico, politico, letterario e musicale. Terrà anche diverse conferenze, soprattutto a New York.
Ecco alcuni passaggi della predicazione su 1Gv 4,16 che Bonhoeffer tenne, appunto, in una chiesa di New York.
E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
1Gv 4,16
L’Ortodossia come via spirituale e comprensione intellettuale. Intervista di Tudor Petcu al giornalista Nicola Comparato
Con il tuo permesso, vorrei soffermarmi innanzitutto sull’idea di “teologia ortodossa”, che a mio avviso è così importante per almeno tre aspetti: la rinascita dell’Ortodossia nella società secolare e postmoderna, una comprensione corretta della civiltà ortodossa e, naturalmente, dell’importanza culturale dell’Ortodossia anche per le società occidentali basate principalmente sull’identità cattolica o protestante. Parlare di qualsiasi teologia ortodossa potrebbe essere qualcosa di impegnativo e difficile, ma è un dovere morale per noi evidenziare i compiti teologici dell’Ortodossia. Da questo punto di vista vorrei chiederti se ritieni che la caratteristica principale dell’Ortodossia potrebbe essere la metafisica e quando dico “metafisica” mi riferisco soprattutto ai Santi Padri della Chiesa come San Massimo il Confessore.
La teologia ortodossa si distingue per la sua profondità e ricchezza, abbracciando diversi elementi. La metafisica, ispirata dai Santi Padri come San Massimo il Confessore, svolge un ruolo fondamentale nella comprensione dell’essenza divina e della relazione tra Dio e l’umanità. Tuttavia, la completezza della teologia ortodossa si riflette anche nella sua enfasi sulla liturgia come espressione venerabile della fede, nella profonda spiritualità mistica che permea la tradizione e nell’approccio sacramentale ai Misteri della fede, integrando così diversi aspetti nella ricerca della conoscenza divina.
I significati dell’esorcismo. Intervista a Massimo Introvigne a cura di Tudor Petcu
Il dottor Tudor Petcu ci invia una sua intervista a Massimo Introvigne sui significati dell’esorcismo. Massimo Introvigne (Roma, 14 giugno 1955) è un sociologo e saggista italiano. È il fondatore e direttore del Centro studi sulle nuove religioni (CESNUR), una rete internazionale di studiosi di nuovi movimenti religiosi. Introvigne è membro della sezione di Sociologia della religione dell’Associazione italiana di sociologia ed è autore di oltre settanta libri, tra i quali l’Enciclopedia delle religioni in Italia, e centinaia di articoli nel campo della sociologia della religione.
Il dì di Dante. Una prospettiva protestante
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
1321-2021, settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. In vista di tale ricorrenza il Governo italiano ha istituito il “Dantedì”. Parola tanto divertente quanto significativa: non fugace occasione, infatti, ma vera e propria festività con permanente cittadinanza all’interno del calendario. Riguardo al giorno è stato scelto non il più intuitivo 14 settembre, data della morte, bensì il 25 marzo, per gli studiosi possibile inizio del viaggio ultramondano della Divina Commedia.
L’era delle chiese ibride
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Poco meno di tre anni fa, dall’11 al 13 aprile 2018, la Conferenza delle chiese protestanti dei paesi latini d’Europa (Cepple) organizzava a Madrid un incontro fra gli operatori della comunicazione delle rispettive chiese (ne avevamo scritto qui; incontri analoghi si sono svolti anche a Losanna, Torre Pellice, Lisbona e Parigi) sul tema “Qual è la presenza delle nostre chiese nel mondo digitale?”.
Nell’occasione, il teologo e giornalista svizzero Michel Kocher aveva proposto di lavorare a partire da alcuni temi chiave: in che modo le chiese possono/devono impegnarsi nel web? Qual è il loro obiettivo primario? Quale profilo devono tenere (le chiese ma anche i singoli pastori) sui social? Come tradurre il Vangelo nel linguaggio del web?
Ortodossia e Italia o rinascita di una Chiesa locale. Un articolo di Tudor Petcu
La storia, nella dimensione della sua vocazione spirituale, ha facilitato alcuni eventi la cui profondità è stata spesso trascurata da quelle coscienze che avrebbero dovuto essere più acutamente responsabili della struttura e della verità del passato. Da questo punto di vista mi riferisco soprattutto alla storia del cristianesimo europeo, definita in termini di delineare un polmone occidentale (cattolico e protestante) e un polmone orientale. Quindi oggi parliamo solo di un’Europa cattolico-protestante e di un’Europa ortodossa, quest’ultima associata solo all’Oriente, identità e geografia. Ma è giunto il momento di far conoscere il fatto che ci sono anche alcune chiese ortodosse di rito occidentale, con una storia ricca ma allo stesso tempo tormentata, tra cui la Chiesa ortodossa italiana.
Il turismo può giovare all’identità
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Viviamo nella stagione del Covid 19, ma anche a livello europeo in quella dei “manifesti”. Spesso si tratta di documenti programmatici che provano a immaginare in Europa un mondo diverso per il dopo-Covid; tutti ovviamente guardano al Next Generation Eu e al Green Deal europeo, cioè alla programmazione che l’Unione europea sta cercando di darsi, e alle linee di sostenibilità ambientale che si vorrebbero seguire.
In questa dimensione recentemente è stato reso pubblico il Manifesto del turismo europeo (maggio 2020/ultimo aggiornamento febbraio 2021) sottoscritto da numerose realtà anche italiane (tra gli altri, in un elenco di quasi 70 istituzioni, sono presenti Europa nostra, Federturismo, la via Francigena, European Historic House, European Tourism Association). Un documento su cui si sta lavorando soprattutto in Germania, dove per esempio i musei legati a Lutero, e risistemati per il 2017, stanno pagando alla pandemia uno scotto alto, peraltro come le varie “vie” legate alla Riforma riunite in Europa nelle Route of Reformation.
Quaresima e Tempo della Passione. Analogie e differenze fra protestanti stranieri e italiani sul periodo che precede la venuta a Gerusalemme di Gesù
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Il 21 febbraio è stata la prima domenica del periodo di Quaresima. Per i protestanti, questo tempo deve essere utilizzato per sviluppare la vita spirituale, leggere la Bibbia, meditare e pregare.
Dal mercoledì delle ceneri al sabato di Pasqua si contano quarantasei giorni. Tuttavia, come indica la sua etimologia (dal latino, “quarantesimo”), la Quaresima comprende solo quaranta giorni; semplicemente le sei domeniche del periodo non vengono contate. Nella Chiesa primitiva, la Quaresima corrispondeva a un tempo di preparazione dei catecumeni al battesimo, celebrato la notte di Pasqua. Era un tempo di penitenza, cioè di pentimento per gli errori commessi, quando i cristiani praticavano il digiuno e l’astinenza dalla carne. Questa pratica si riferiva ai quaranta giorni di digiuno di Gesù nel deserto (Matteo 4, 2 e Luca 4, 1-2).
L’incontro di un giamaicano con l’Ortodossia. Intervista a Marlon Marlondo Myers a cura di Tudor Petcu
Pubblichiamo la bella intervista fatta da Tudor Petcu a Marlon Marlondo Myers, un giamaicano convertitosi all’Ortodossia. Nato nel 1977 è figlio di un pastore di una comunità ecclesiale protestante, la Chiesa di Dio della Profezia, Roadside (Ewarton, St. Catherine).
Pillole di teologia S01 E20 – Lettera di Paolo ai Romani: esortazione all’umiltà
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale di divulgazione teologica a cura di Fulvio Ferrario, pastore valdese e decano della Facoltà valdese di teologia.

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