Libertà e destino. Un saggio di Tudor Petcu

Il pensare stesso è come un universo fatto di un’infinità di misteri in virtù dei quali l’Essere si unisce al Mistero. Tra questi misteri vi sono soprattutto la libertà e il destino, le coordinate secondo le quali la natura umana acquisisce la propria unicità o autenticità, come diceva Martin Heidegger. La domanda è se siamo veramente liberi e come possiamo essere gli artefici del nostro destino.

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Il terzo necessario per un sano equilibrio tra testa e cuore (credenti)

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Da Istanbul ricevo una email dove lei mi informa di avere brillantemente superato l’esame di religioni comparate. Le rispondo “alf mabruk ala najahiki”, complimenti! È la giovane musulmana sunnita che qualche settimana fa mi aveva chiesto aiuto per prepararsi a quell’esame: dovevo rispondere a una lista di 22 densissime domande sulla mia fede. Una cosa quasi unica in tanti anni di rapporto con i musulmani, che so più inclini a informare i cristiani sul cristianesimo, piuttosto che esporsi alla loro narrazione. Lei dunque ha compiuto un atto coraggioso, con metodo rigoroso.

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BarbaSophia – Leibniz (1646-1716)

da BarbaSophia, il canale YouTube in cui il prof. Matteo Saudino spiega e racconta concetti e storia della filosofia.

Gottfried Wilhelm von Leibniz (Lipsia, 1º luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716) è stato un filosofo, matematico, scienziato, logico, teologo, linguista, glottoteta, diplomatico, giurista, storico, magistrato tedesco.

Considerato il precursore dell’informatica, della neuroinformatica e del calcolo automatico, fu inventore di una calcolatrice meccanica detta Macchina di Leibniz; inoltre alcuni ambiti della sua filosofia aprirono numerosi spiragli sulla dimensione dell’inconscio che solo nel XX secolo, con Sigmund Freud si tenterà di esplorare. Leibniz è uno dei massimi esponenti del pensiero occidentale, nonché una delle poche figure di “genio universale”; la sua applicazione intellettuale a pressoché tutte le discipline del sapere ne rende l’opera vastissima e studiata ancor oggi trasversalmente.

1. Leibniz: la monadologia

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Il rapporto tra la coscienza cristiana e il postmodernismo. Intervista di Tudor Petcu a François Boesplug

Il dottor Tudor Petcu, nostro collaboratore, ci propone una sua intervista sul rapporto tra coscienza cristiana e postmodernismo a François Boesplug. Teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato titolare della Chaire du Louvre e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona. Le sue numerose pubblicazioni trattano la storia delle religioni e la rappresentazione del divino. Tra le più recenti, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte (Einaudi 2012) e La caricatura e il sacro. Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto (Vita e pensiero 2007).

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«Lo shock coronavirus può portare a un avvicinamento tra le fedi». Articolo di Hocine Drouiche, Imam di Nîmes e Vicepresidente della Conferenza degli imam di Francia

da Asianews.it, l’agenzia di notizie del PIME specializzata sull’Asia.

Il coronavirus potrà fare in pochi giorni ciò che i responsabili religiosi non sono riusciti a realizzare in numerosi decenni. La paura e la pericolosità del virus sono più forti delle idee e dei dibattiti interreligiosi.

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Istinti spirituali

La maggior parte di noi ha la tendenza, in modo giusto, a parlare degli istinti primari, naturali e di conservazione che caratterizzano l’uomo nella sua struttura. In altre parole, siamo abituati a ridurre l’uomo a una specie di passione biologica o dinamica, dimenticando le facoltà spirituali che possiede, di cui è dotato dalla creazione. Naturalmente, per osservare queste facoltà, è necessaria una visione molto più ampia e più completa, un’intuizione metafisica, basata su comprensioni supersensibili.

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Le cose fanno dispetti? Quando le cose non vanno come tu vuoi

dal profilo facebook di fratel Ignazio de Francesco, monaco della Piccola famiglia dell’Annunziata.

Otto indizi: 1) Quel semaforo dà il verde agli altri appena ti vede arrivare, da anni. 2) Il treno è puntuale quando sei in ritardo, in ritardo se sei puntuale. 3) La chiave che apre una porta al buio si nasconde sempre in fondo al mazzo. 4) Nelle faccende di casa l’attrezzo indispensabile è introvabile, onnipresente appena non ti serve più. 5) La fotocellula del gabinetto pubblico ti spegne la luce nel momento più drammatico, per vederti sbracciare e agitarti nel modo più ridicolo. 6) Il telefono strilla sin tanto che lo scovi, buttando tutto all’aria. A quel punto tace, soddisfatto. 7) La tua stringa destra reggerebbe un pianoforte a coda, ma si sbriciola come un grissino appena vede che ti vesti in fretta e furia. 8) L’ultima indispensabile pillola salta come un grillo dal blister, rimbalza sul piano del tavolo, sul bracciolo della sedia, sul bordo del cestino, rotola sotto il letto e dal più torvo groviglio di polvere ti sfida beffarda: “Mi mangi?”.

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