La scuola in rete ai tempi del coronavirus

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Le parole hanno un’anima e concorrono a costruire e a condividere la realtà e ad edificare cultura. Scuola è una di queste: dalla radice antica, ricca di significati e suggestioni, certamente suscita e rievoca, in ognuno di noi ricordi, emozioni, sentimenti, pensieri.

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Vicini a distanza. La Direzione Nazionale Acli sull’emergenza coronavirus

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

La Direzione nazionale ACLI di fronte a quanto sta avvenendo in questi giorni desidera esprimere con forza alcuni indirizzi e scelte.

L’emergenza Coronavirus mette a dura prova il Paese e ormai il mondo intero.

Contenere il contagio e far sì che si possa assistere al meglio chi ne è colpito sono le priorità.

Per questo occorre innanzitutto stringersi attorno alle nostre istituzioni e collaborare, ognuno restando nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, perché si possa lottare al meglio.

Noi Acli con i nostri circoli, associazioni e servizi ci siamo da tempo come presidio nelle e delle comunità.

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Raccoglieremo quello che abbiamo seminato

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Lo sguardo altero dell’uomo sarà umiliato, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; il Signore solo sarà esaltato in quel giorno.

Isaia 2, 11

Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio.

Galati 6, 7

«Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio», il versetto di Galati che oggi ci è stato proposto prosegue affermando «perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà». Non vi ingannate: gli uomini e le donne a cui parlano gli autori biblici sono vissuti e vissute migliaia di anni fa, ma questa Parola risulta forte e chiara anche per noi. Di una attualità che ci sgomenta. Non vi ingannate: non ci inganniamo, noi che ancora oggi continuiamo a beffarci di Dio. L’apostolo Paolo sta proprio parlando a noi: non vi ingannate, voi che vi fidate più di voi stessi che di Dio. Non vi ingannate, voi che avete posto la vostra esistenza sotto il segno dell’idolatria, che sia essa il denaro, il potere, la vostra autorità, o la vostra affermazione personale.

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I problemi sociali, nell’insegnamento natalizio di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.

Nei suoi messaggi diretti al pleroma della Chiesa, Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ha sempre proposto la sua riflessione spirituale sforzandosi di calarla nella concreta situazione sociale e politica dell’uomo di oggi. In occasione delle festività natalizie, in particolare, ha svilupparto una particolare linea di pensiero.

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Pace divina, umana e sociale, nell’insegnamento natalizio di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.

Gloria a Dio negli Eccelsi e pace sulla terra, e agli uomini benevolenza.

L’inno degli Angeli per il Cristo nato, contenuto nel Vangelo di Luca (2,14-15), è spesso citato negli incipit e all’interno di numerosi messaggi natalizi di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo. (2005, 2008, 2009, 2011, 2012 ). Il suo significato, pur nella brevità, è ampio e profondo, perché rappresenta una sorta di sintesi teologica cristiana.

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La “parte” di Auschwitz

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Intorno alla figura pubblica (ben prima che alla persona in quanto tale) di Liliana Segre, in un gioco di rifrazioni permanenti, quindi anche di specchi che si riflettono a vicenda, si sta giocando sempre più spesso una partita che assume tratti discutibili se non sgradevoli. E che tuttavia non può sorprendere oltre misura.

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Aquile Randagie, il film sugli scout che si ribellarono al fascismo

da Anpcnazionale.com, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e da Diocesidicremona.it, il sito della diocesi di Cremona.

Aquile Randagie. Il film

da Anpcnazionale.com

Una storia vera, una storia talmente importante che viene da domandarsi come mai così pochi la conoscano e soprattutto una storia che doveva essere raccontata. Aquile randagie è il film di Gianni Aureli che racconta una pagina della storia resistenziale italiana veramente poco nota: i protagonisti sono un gruppo di giovani scout lombardi che a partire dagli anni Venti, quando tutte le associazioni giovanili vennero chiuse per decreto dal Duce, decisero di non mollare il fazzolettone e di continuare a incontrarsi in clandestinità. Il film, dopo la presentazione al Giffoni film festival nelle sale da lunedì 30 settembre in 200 copie grazie all’alto numero di richieste che il mondo dello scoutismo ha fatto di questo titolo, è un viaggio attraverso il ventennio fascista. I protagonisti sono i ragazzi che decidono di resistere al fascismo creando le Aquile Randagie: giovani, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza.

locandina aquile randagie

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La giustizia ha fretta Anno 1° n. 2 Lunedì 31 Gennaio 1949 – di don Primo Mazzolari

da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.

Adesso è un quindicinale di impegno cristiano fondato da don Primo Mazzolari che vede la sua prima uscita il 15 gennaio del 1949. Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, un piccolo paese in provincia di Mantova fonda il quindicinale con l’intento di esprimere il momento della sfiducia nei confronti di una società migliore e diventa il simbolo dell’opposizione cristiana. La ragione del titolo e il programma appaiono nell’Editoriale del 15 gennaio 1949, mentre i cattolici sono al governo:

Adesso, non domani. All’infuori del caso che domani un altro possa far meglio ciò che io non so fare (la rivoluzione cristiana non fa saltare la corteccia dell’albero con la dinamite) rimandare a domani è neghittosità e vigliaccheria. Adesso è un atto di coraggio. Un uomo d’onore non lascia agli altri la pesante eredità dei suoi adesso traditi.

Pubblichiamo il secondo editoriale dal titolo “La giustizia ha fretta” …

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Riflessioni su lavoro, precarietà e vita quotidiana: Conseguenze delle trasformazioni del lavoro nella vita quotidiana delle persone

Poiché l’attività economica è per lo più realizzata in gruppi produttivi in cui si uniscono molti uomini, è ingiusto e inumano organizzarla con strutture e ordinamenti che siano a danno di chiunque vi operi. […] Occorre dunque adattare tutto il processo produttivo alle esigenze della persona e alle sue forme di vita; innanzitutto della sua vita domestica […]. Ai lavoratori va assicurata inoltre la possibilità di sviluppare le loro qualità e di esprimere la loro personalità nell’esercizio stesso del lavoro. Pur applicando a tale attività di lavoro, con doverosa responsabilità, tempo ed energie, tutti i lavoratori debbono però godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita famigliare, culturale, sociale e religiosa.

Gaudium et spes, n. 67

Posta dunque la persona al centro del lavoro, è necessario analizzare come le nuove forme di lavoro atipico influenzino e mettano in questione gli altri ambiti di vita dell’uomo. A titolo di esempio e cogliendo ispirazione dal passo della Gaudium et spes sopracitato, si accennerà ai seguenti ambiti:

  1. Effetti psicologici dell’instabilità del lavoro;

  2. Progettualità e identità – «vocazione» lavorativa e di vita;

  3. Famiglia e vita di coppia.

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Lettera aperta contro il nazionalismo

Un gruppo di teologi, pastori e intellettuali cristiani degli Stati Uniti ha scritto una “Lettera aperta contro il nazionalismo”, un appello ai credenti per denunciare le trasformazioni in seno al conservatorismo americano (anche di ispirazione cristiana) e l’inquietante fenomeno della crescita del nazionalismo negli USA.

Ogni giorno di più ci sono segni che indicano un impressionante cambiamento nel conservatorismo americano che si allontana dal precedente consenso per andare verso il nuovo nazionalismo di Donald Trump. Ciò è evidente non solo nella recente Conferenza nazionale sul conservatorismo tenuta in luglio a Washington, D.C., ma anche nel manifesto firmato da un certo numero di cristiani che sembrano desiderosi di abbracciare il nazionalismo in quanto compatibile con la fede cristiana.

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Laudato si’. Un’ alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

da Laudatosi-alleanza-clima-terra-giustizia-sociale.it, il sito dell’ “Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

L’associazione nasce da una riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e da una lettera-appello firmata da numerosi intellettuali e attivisti italiani impegnati sui temi dell’ecologia integrale enunciati nel messaggio papale.

Il 6 luglio 2019, presso la Casa della carità di Milano, più di cento persone venute da tutta Italia e rappresentative di svariati ambiti di impegno hanno preso la parola in un fitto confronto che aveva come scopo l’elaborazione del documento programmatico “Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.

Il documento, reso necessario dalla constatazione di un pericoloso vuoto di rappresentanza, è ispirato alla visione di ecologia integrale che attraversa l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco e vuole essere la base di un lavoro condiviso di resistenza culturale e iniziativa politica, per la cura della casa comune, del vivente, dei legami di solidarietà.

20190717 documento programmatico ass LS Continua a leggere

25 aprile 2019 a Como: il discorso di Luigino Nessi

Proponiamo qui di seguito (da Ecoinformazioni.com) il testo e il video del discorso di Luigino Nessi (tra l’altro anche consigliere delle ACLI provinciali) che ha parlato dal palco in nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

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La nostra cittadinanza è nei cieli

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

La Conferenza delle Chiese europee (KEK) ha lanciato una campagna di sensibilizzazione in vista delle prossime elezioni per il Parlamento europeo dal titolo: “L’Europa è il nostro futuro”. La campagna afferma come pace, giustizia, libertà, riconciliazione, solidarietà, tolleranza e dignità umana siano non solo i valori su cui si fonda l’Unione europea (UE) ma anche quelli delle chiese cristiane. Indirizzata alle chiese membro, tra cui quella valdese e metodista, la campagna, promossa insieme alla Commissione delle chiese per i migranti in Europa, invita a partecipare al processo democratico attraverso il voto in agenda nei ventotto paesi membro della UE dal 23 al 26 maggio.

Come introduzione al tema e strumento di discussione con i candidati è stata prodotta anche un’utile brochure. Di questa campagna abbiamo parlato con il pastore Peter Ciaccio, membro del comitato direttivo della KEK.

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In difesa di Danilo Dolci. Di Piero Calamandrei, 1956

Pubblicato in “Quaderni di “Nuova Repubblica””, 4, 1956, p. 15, anche in “Il Ponte”, XII, 4, aprile 1956, pp. 529-544 e in Processo all’art. 4,”Testimonianze”, 8, pp. 291-316. Testo stenografico dell’arringa pronunciata il 30 marzo 1956 dinanzi al Tribunale penale di Palermo.

Il 2 febbraio 1956 Danilo Dolci, attivista della nonviolenza soprannominato Gandhi della Sicilia, veniva arrestato mentre guidava un gruppo di braccianti a lavorare nella Trazzera vecchia, una strada nei pressi di Partinico abbandonata all’incuria. Al commissario di polizia che era intervenuto per interrompere quello «sciopero alla rovescia», come venne chiamato, Dolci rispose che «il lavoro non è solo un diritto, ma per l’articolo 4 della Costituzione un dovere: che sarebbe stato un assassinio non garantire alle persone il lavoro, secondo lo spirito della Costituzione». L’accusa era di occupazione di suolo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale: Dolci e i suoi vennero arrestati e processati. Piero Calamandrei si assunse la difesa di Danilo Dolci in un processo che destò l’interesse della nazione: l’opinione pubblica si mobilitò contro la polizia e il governo Tambroni, deputati e senatori intervennero con interrogazioni parlamentari, intellettuali italiani e stranieri (Silone, Parri, Pratolini, Carlo Bo, Sereni, Moravia, Fellini, Cagli, Mauriac, Sartre) si schierarono a fianco di Dolci. Ciò che avvenne intorno allo sciopero alla rovescia di Partinico, nelle piazze, sui giornali, nei tribunali, fu lo scontro sui modi opposti di considerare la legalità in Italia: la Costituzione, come regola vivente dei cittadini, contro la pratica dell’autoritarismo gerarchico, eredità fascista. Il “caso Dolci” si concluse con la condanna di Danilo e dei suoi “complici”, ma a distanza di 60 anni si può affermare che le autorità trascinarono alla sbarra non tanto il gruppo dei manifestanti, quanto la Costituzione stessa.

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Quelle morti “invisibili” con cui non ci si confronta

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

La forma più estrema di povertà è quella di coloro che, non senza venature di romanticismo un po’ logoro, vengono pudicamente definiti clochard.

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Giuseppe Notarstefano: buone pratiche e reciprocità

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


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Padre Francesco Occhetta: la solidarietà tra i principi cardine per supportare il lavoro degno

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


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Lettera aperta del Jesuit social network (JSN) sull’attuale situazione sociale e politica in Italia

Il Jesuit social network (JSN) è la federazione che riunisce varie organizzazioni impegnate nel sociale, legate alla Compagnia di Gesù. Ne fa parte, fin dalla sua nascita nel 2004, anche la Fondazione Culturale San Fedele di Milano, e con essa la rivista Aggiornamenti Sociali, edita dalla stessa Fondazione. Il JSN ha diffuso un documento condiviso da tutti gli aderenti, sulla situazione sociale e politica italiana. Lo pubblichiamo di seguito.

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