“Dobbiamo ringraziare Dio per l’esperienza”. Conversazione di Sergij Epik con l’archimandrita Amvrosij (Makar), parroco di una comunità ortodossa di Milano

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Ortodossiatorino.net presenta in russo e in italiano una toccante intervista di Sergij Epik al nostro confratello, l’archimandrita Amvrosij (Makar) di Milano, nell’occasione del suo sessantesimo compleanno. Padre Amvrosij spiega i problemi dell’immigrazione, il rapporto con i cattolici e con gli uniati, il ruolo del parroco, la confessione e la comunione, la crescita spirituale, il dramma delle separazioni, la reazione ai dolori e alle difficoltà. Continua a leggere

Il cavolo e/o la cipolla

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Il cavolo e/o la cipolla. I gentili commentatori del mio ultimo post hanno evocato una metafora, quella per cui il concilio avrebbe semplificato/depauperato la fede «come un cavolo che togliendo uno strato di foglie alla volta si era ridotto ad un misero torsolo». Il paragone che invece coltivo da tempo per immaginare il mio ormai semisecolare cammino cristiano si riferisce a un altro ortaggio, ma nient’affatto dissimile: la cipolla, fatta di strati sovrapposti. Continua a leggere

Le porte chiuse ai ricollocamenti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Continua la crisi dei ricollocamenti di richiedenti asilo sul suolo europeo: la maggior parte degli Stati nicchia, guardando altrove e preferendo pagare le multe per la mancata accoglienza. I Parlamentari europei hanno condannato questi comportamenti da parte di diversi Paesi che non stanno applicando gli accordi presi. In particolare, nelle scorse settimane si è parlato della quota di minori approdati in Italia e ricollocati nel resto d’Europa. Uno. Uno su 5000, numero che continua a lasciare paesi come l’Italia e la Grecia in una sostanziale solitudine nella gestione del fenomeno. Ad aprile soltanto 17.903 richiedenti asilo sono stati ricollocati, circa l’11% delle persone previste dagli obblighi assunti. Continua a leggere

Milano ha ricordato le parole profetiche di Giuseppe Lazzati

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Nei giorni scorsi la diocesi di Milano ha ricordato i 31 anni dalla morte del venerabile Giuseppe Lazzati, figura significativa del cattolicesimo italiano del Novecento e impareggiabile testimone nella 150enaria storia dell’Azione Cattolica Italiana. Egli partecipò attivamente alla stesura della Costituzione Italiana, di cui a dicembre ricorrono esattamente i 70 anni dalla sua promulgazione. Continua a leggere

Smart working: il lavoro diventa intelligente. Ma di quale intelligenza parliamo?

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Il lavoro agile è oramai una realtà. Ed è uno dei fattori che oggi stanno portando ad una rivoluzione del mondo del lavoro, assieme alla robotizzazione e all’accelerazione tecnologica di Industria 4.0. Il posto di lavoro, così come lo abbiamo sempre concepito, sta scomparendo, o quantomeno sta cambiando volto, complice, in entrambi i casi, la tecnologia. Continua a leggere

Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate

da Agendadomani.it, per un laicato nuovo, coraggioso e responsabile – Rivista on line di area cattolico-democratica.

Chi ha paura di una noce di cocco? Probabilmente nessuno, mentre molti hanno paura degli squali. Eppure, ogni anno, le noci di cocco fanno più vittime degli squali. È un esempio spiazzante quello che introduce il libro “Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate” ( Einaudi 2017, pp 232, eur 17.50) di Mario Tozzi, geologo, ricercatore e divulgatore scientifico. Continua a leggere

Musulmani aiutano a ripristinare il monastero di San Giorgio a Mosul

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Nel marzo 2015 la furia distruttiva dei jihadisti del sedicente Stato Islamico (Is) aveva devastato la facciata dell’antico monastero di San Giorgio, famosa per la sua particolare configurazione architettonica, con i mattoni e le aperture disposti in modo da disegnare una grande croce. Le croci che spiccavano sulla cupola e sul tetto del monastero erano state divelte dai jihadisti già mesi prima, analogamente a quanto era accaduto ad altre chiese sparse nei territori controllati dallo Stato Islamico. Giorni fa, alcuni volontari musulmani della comunità presente nel quartiere di Al-Arabi a Mosul, dove si trova il Monastero, si sono rimboccati le maniche e hanno cominciato a ripulire alcuni ambienti interni e a ripristinare parte della chiesa lasciata in rovina dopo che le forze curde e alleate hanno cacciato lo Stato islamico dal distretto iracheno. Continua a leggere

Istruzioni apostoliche per utenti ortodossi dei social network

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Evita le discussioni sciocche e non educative, sapendo che generano contese. Un servo del Signore non dev’essere litigioso, ma mite con tutti, atto a insegnare, paziente nelle offese subite, dolce nel riprendere gli oppositori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità.

2 Tim 2,23-25

Questa istruzione apostolica è una bella lezione per gli “utenti” ortodossi che amano argomentare online con altri cristiani. Continua a leggere

A destra della crosta terrestre

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Sul piano della ricerca del monopolio nell’eversione agli ordinamenti democratici, tra le forze del passato e quelle del presente non esiste necessariamente un effetto di sostituzione. Semmai è meglio parlare di sovrapposizione e di concorrenzialità, a volte oppositiva, altre volte compensativa o comunque transitiva. In altre parole: non è vero che una emergenza sostituisca l’altra. Cerchiamo di capirne qualcosa. Se la scena del terrorismo continentale è oggi dominata dall’angosciante manifestazione del terrorismo islamista, destinato purtroppo ad accompagnare a lungo le società a sviluppo avanzato, la presenza del neofascismo e del neonazismo in Europa non si è per nulla arrestata. Continua a leggere

Due giugno: cosa c’è da sapere

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il 9 giugno del 1946 – 7 giorni dopo la celebrazione del referendum istituzionale – gli italiani andarono a letto da sudditi e si risvegliarono il giorno dopo da cittadini. Differenza semantica che sanciva il passaggio definitivo dalla Monarchia alla Repubblica. Continua a leggere

Fare memoria: 30 maggio, martiri del regime ustascia (1941-1945)

da Monasterodibose.it, il sito della comunità monastica di Bose.

Nel maggio del 1941, le milizie nazionaliste croate allestiscono il lager di Jasenovac, nel quale verranno uccisi tra il 1941 e il 1945 centinaia di migliaia di internati, in gran parte serbi ed ebrei. In quello stesso periodo, il regime ustascia del dittatore Ante Pavelić, appoggiato da Hitler e da Mussolini e ben visto da una parte della gerarchia cattolica, conduce al massacro cinquantamila ebrei, settecentomila ortodossi serbi, e perfino qualche cattolico sloveno, distruggendo pressoché tutte le sinagoghe della Croazia e duecentonovantanove chiese ortodosse. Continua a leggere

La comunicazione costruttiva

da Vinonuovo.it, «vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi» (Lc 6,36).

Nel suo messaggio per la 51ᵃ Giornata delle Comunicazioni sociali, che si celebra domani, il Papa denuncia i danni di una comunicazione incentrata sulle cattive notizie e la conseguente necessità di spezzare «il circolo vizioso dell’angoscia e arginare la spirale della paura». Ed esorta ad «una comunicazione costruttiva che, nel rifiutare i pregiudizi verso l’altro, favorisca una cultura dell’incontro, grazie alla quale si possa imparare a guardare la realtà con consapevole fiducia». Questa parola, “costruttivo”, mi ha colpito, perché ha rilanciato e dato visibilità ad un aggettivo che negli ultimi è spuntato qua e là, soprattutto accanto al sostantivo “informazione”. Continua a leggere

Pronta la bozza del Trattato per il bando delle armi nucleari

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il Trattato, sostenuto per anni dal Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), sarà la base per i negoziati che continueranno a New York dal 15 giugno al 7 luglio. Continua a leggere

Il messaggio ai musulmani d’Italia “Un Ramadan di qualità e spiritualità”

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Il messaggio inviato alla vigilia del Ramadan ai musulmani in Italia dalla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. Continua a leggere

Lavoro, innovazione e formazione: tre parole chiave per il futuro dei giovani italiani

da Korazym.org, quotidiano non profit on line.

Il tema del lavoro risulta sempre più legato al mondo giovanile italiano dal quale emerge forte la preoccupazione nei confronti di una condizione di difficoltà che non fa intravedere sbocchi lavorativi e che risulta accentuata da una crisi economica che ha colpito molti paesi e tutte le fasce d’età. Ma le nuove generazioni sono anche il ‘nuovo che produce nuovo’. Continua a leggere

Il sale della politica

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

L’illusione non si mangia”, disse la donna.
Non si mangia, ma alimenta”, ribatté il colonnello.

Prendo in prestito questo folgorante scambio di battute, tratto da “Nessuno scrive al Colonnello” – romanzo breve di Gabriel García Márquez – perché illumina, più di mille parole, la strada che mi avete chiesto di percorrere. Come? Semplicemente sostituendo illusione con cultura. Ai miopi cantori dell’infelice mantra “La cultura non si mangia”, permettetemi, allora, di rispondere: “Non si mangia, ma alimenta”. Continua a leggere

80 anni fa la strage di Debré Libanos in Etiopia: quando i martiri sono gli altri e noi i persecutori

Proponiamo una serie di contributi (tra cui il Docu-Film: “Debre Libanos” realizzato da Tv2000) riguardanti la strage di Debré Libanos, che rappresenta uno dei più gravi delitti  della storia contro una comunità cristiana, perpetrato dagli italiani, per la maggior parte cristiani cattolici. Il dramma avviene in seguito a un attentato contro il viceré Rodolfo Graziani, che sopravvissuto –  seppur ferito – ordina una cruenta rappresaglia con migliaia di morti. Il 18 maggio del 1937, in occasione di una festa religiosa che attira molti pellegrini, il generale Pietro Maletti lancia i propri uomini contro la cittadella santa, facendo strage di religiosi e laici ortodossi (da 1800 a 2200 i morti). Continua a leggere

Quale destino per il reato di tortura in Italia?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il Senato ha approvato il disegno di legge che prevede l’introduzione del reato di tortura in Italia. Con l’approvazione del 17 maggio si è arrivati alla terza discussione e a innumerevoli modifiche e ora si attende il giudizio della Camera. Il disegno di legge è stato criticato per essere un compromesso al ribasso e lo stesso senatore Luigi Manconi, che era stato il promotore della legge nella sua prima versione, si è astenuto dal voto poiché si trattava di un testo “mediocre”. Ne abbiamo parlato con Massimo Corti, presidente di Acat, l’Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura. Continua a leggere