Ribelli per amore. Il contributo dei cattolici alla Resistenza

La nona puntata dei Dialoghi dello Spirito delle ACLI nazionali è uno speciale dedicato al 25 aprile e alla Resistenza. Con la Presidente dell’ANPC, Mariapia Garavaglia e con lo storico, Giorgio Vecchio, il focus è sull’apporto originale dei cattolici alla liberazione del paese dal nazifascismo.

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L’anima della “Rerum novarum” /5

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nella sua encinclica Rerum novarum, Leone XIII non solo difende il diritto alla proprietà privata come pilastro fondamentale, ma collega questo pilastro alla «famiglia o società domestica», che definisce «vera, e anteriore a ogni civile società». Di conseguenza, «è assolutamente necessario» che essa goda di «diritti e obbligazioni» proprie e «indipendenti dallo Stato».

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«Pluralismo». Un testo di p. David Maria Turoldo

Vi siete mai chiesti perché esiste un Cristo secondo san Matteo, un Cristo secondo san Luca, un Cristo secondo san Marco e un Cristo secondo san Giovanni? Che cosa vuol dire? E sono ben diversi.

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Perché la guerra? Il carteggio tra Einstein e Freud

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Caputh è una piccola cittadina della regione dei laghi nel Brandeburgo, a una manciata di chilometri da Potsdam, in posizione idilliaca sulle rive del Templiner-See e dello Schwielowsee. Per alcuni anni, tra il 1929 e il 1932, Albert Einstein e la moglie Elsa trascorsero a Caputh i mesi dalla primavera al tardo autunno, in una bella villetta in pino dell’Oregon, oggi di proprietà dell’Università ebraica di Gerusalemme e sede dell’Einstein Forum[1]. In questa tranquilla località, Einstein poteva trovare rifugio dalle ore frenetiche della vita berlinese, dedicandosi allo studio e alla riflessione.

Lo scienziato si era trasferito dalla Svizzera a Berlino nel 1914 quando, chiamato a far parte dell’Accademia Reale Prussiana delle Scienze, gli era stata assegnata la cattedra universitaria di Fisica teorica e la direzione dell’Istituto Kaiser Wilhelm per la Fisica. L’assegnazione del premio Nobel per la Fisica, nel 1921, contribuì notevolmente ad accrescerne la popolarità; da tutto il mondo gli giungevano inviti per partecipare ad incontri e tenere conferenze, non solo in ambito propriamente scientifico.

Nel 1932 l’Istituto internazionale di cooperazione intellettuale[2] prese contatti con Einstein per proporgli di invitare a uno scambio di opinioni, in merito a una questione a sua scelta, uno scienziato o uno studioso di suo gradimento. Einstein accolse l’invito e, il 30 luglio 1932, inviò da Caputh una lettera a Sigmund Freud, che gli rispose da Vienna a settembre.

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Sretenie/Nunc dimittis. Una poesia di Iosif Aleksandrovič Brodskij, noto anche come Joseph Brodsky

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Presentazione al tempio, Purificazione della Vergine, Candelora. In russo Сретение, Sretenie, dall’antico slavo: incontro. Brodskij ha scritto una poesia dedicata a questa festa: Sretenie, 1972, dedicata ad Anna Achmatova. Anna come la profetessa di cui parla Luca. Lui Iosif, come il falegname che assiste in silenzio alla cerimonia. Il Silenzio custode del Verbo, ebbe a definire Giuseppe un altro poeta russo, Vjačeslav Ivanov. C’entra anche Pasternak in questa storia, perché forse primo input di questa e altre poesie a tema evangelico furono le conversazione del giovane Brodskij con Achmatova sulla poesia e i salmi, sulla poesia e il Vangelo. Punto di partenza, ma anche modello da superare, era sentito da entrambi proprio il Boris Pasternak delle poesie di Živago.

Il testo in russo qui.

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Don Giovanni Nicolini, una vita a servizio del Vangelo e dei poveri

La quarta puntata de “I Dialoghi dello Spirito” delle ACLI nazionali è uno speciale dedicato a Don Giovanni Nicolini, ad un anno dalla sua morte con la straordinaria partecipazione del Presidente della CEI, Mons. Matteo Maria #Zuppi, il giornalista Gad #Lerner e la psicoterapeuta Amelia #Frascaroli

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L’anima della “Rerum novarum” /4

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Nella precedente riflessione sulla Rerum novarum (cf. qui su SettimanaNews) abbiamo commentato la fervente difesa della proprietà privata da parte di Leone XIII. Una difesa che il Papa fonda su tre dimensioni: la natura, la libertà e la spiritualità.

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L’anima della “Rerum novarum” /3

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Uno dei temi fondamentali della Rerum novarum di Leone XIII è la difesa della «proprietà privata». Un tema tutt’altro che secondario, perché di fronte al «male» causato dallo sfruttamento dei lavoratori, il Papa diceva chiaro e forte che «i socialisti», invece di dare una risposta giusta, preferivano attizzare «nei poveri l’odio ai ricchi», e pretendevano che si dovesse «abolire la proprietà, e far di tutti i particolari patrimoni un patrimonio comune, da amministrarsi per mezzo del municipio e dello Stato».

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Cosa ha da dire la Bibbia ebraica sui crimini di guerra?

da Sguardoasion.com, spazio virtuale dedicato alla riflessione libera sui temi legati alla Bibbia ebraica (Tanakh) e all’Ebraismo in generale.

Il rapporto tra l’Ebraismo, la guerra e l’etica militare è oggi più che mai al centro dell’attenzione mediatica, con i molti dibattiti infuocati relativi ai conflitti in cui è attualmente coinvolto lo Stato d’Israele.

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La Buona novella. Un ministero che rottama le armi indesiderate

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Ogni venerdì e sabato, a Berkley, nel Michigan, un ministero cristiano aiuta le persone a liberarsi in modo sicuro delle proprie armi da fuoco. Si chiama Disarmory Ministries ed è il primo programma negli Stati Uniti dedicato al ritiro di armi indesiderate: chi consegna un’arma da fuoco riceve buoni regalo da utilizzare in negozi di alimentari locali. Un’iniziativa particolarmente significativa in uno Stato, come il Michigan, segnato negli ultimi anni da gravi episodi di violenza armata, anche all’interno di scuole e università.

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L’anima della “Rerum novarum” /2

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Continuiamo a immergerci nell’anima della Rerum novarum, l’enciclica con cui, nel 1891, Leone XIII diede inizio alla Dottrina Sociale della Chiesa. Nel post precedente (cf. SettimanaNews) avevamo sottolineato come, con uno stile diretto e giornalistico, il Papa si rivolgesse all’uomo del suo tempo, che abitava un mondo in fermento, segnato da una disuguaglianza sociale che avrebbe portato alla nascita del comunismo, dell’anarchismo e del fascismo, con la tragica conseguenza del deterioramento delle democrazie liberali e l’impatto di due guerre mondiali.

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Per una lettura nonviolenta dei propri testi sacri

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Pubblichiamo gli appunti per una relazione orale di Fabrizio Mandreoli svolta in una tavola rotonda – insieme a interventi di Marco Giovannoni, Miriam Camerini, Shahrzad Houshmand e diversi altri/e – svoltasi presso la giornata di formazione “Mediterraneo laboratorio di Pace” presso l’ISSR di Rimini coordinato dal professor Marco Casadei e dalla professoressa Abir Hanna.

Desideriamo indagare – per poterlo disinnescare – quel fenomeno per cui il mistero di Dio – rivendicato da tutti i figli di Abramo, ebrei, cristiani e musulmani, come l’unico, il trascendente, il sempre più grande – viene singolarmente tribalizzato ed etnicizzato (“il nostro Dio”), territorializzato (la “nostra terra santa”), politicizzato (“Dio è con noi qualsiasi cosa facciamo”) e, per così dire, reso coloniale (la “nostra giusta e necessaria superiorità e supremazia”).

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Nella morsa del consumismo. Il soggetto (ciascun uomo) oggetto del mercato e dei bisogni indotti da esso

da Persona e comunità, blog di riflessione culturale, filosofica, religiosa, pedagogica, estetica.

Z. Bauman ha lasciato una ricca ed efficace disamina della società del consumismo, scritta nel 2007, quando ormai risultava articolata e composita la sua pianta. Aveva avuto modo di osservarla ed analizzarla applicando gli strumenti della sociologia critica, portandosi oltre una reazione strettamente morale.

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Pensare nella fede: fine della cieca obbedienza

Nessuno che impari a pensare può tornare a obbedire come faceva prima, non per spirito ribelle, ma per l’abitudine ormai acquisita di mettere in dubbio ed esaminare ogni cosa.

Hannah Arendt

Hannah Arendt ci offre qui una chiave essenziale anche per una lettura autenticamente cristiana del rapporto tra fede e coscienza. La fede, infatti, non è mai chiamata ad essere cieca obbedienza, ma incontro personale, ricerca sincera, ascolto profondo. E proprio per questo, non può rinunciare al pensiero.

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«Perché si fermino le navi che portano armi su tutti i mari». Una preghiera per la pace di p. David Maria Turoldo

L’11 settembre del 1987, in occasione della giornata di preghiera per la pace, alcune organizzazioni, tra cui Acli, Mani Tese, MLAL, Missione Oggi, Pax Christi, chiesero a padre Turoldo di interpretare con un salmo la preghiera per la pace.
Padre Turoldo scrisse il seguente testo:

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La Riforma nelle valli retiche

da Riformati-valposchiavo.ch, il sito delle comunità riformate della Valposchiavo.

Nella seconda metà del Cinquecento, la Riforma protestante si diffuse nelle vallate meridionali delle Tre Leghe – Valtellina, Chiavenna, Valposchiavo, Bregaglia – dando origine a una trentina di comunità provviste di altrettanti ministri di culto. Si trattò di un fenomeno che coinvolse direttamente circa il dieci percento della popolazione della regione e costituì l’unico tentativo compiuto, in area italofona, di dare corpo a una presenza protestante organizzata. Quel capitolo, durato quasi ottant’anni, venne brutalmente interrotto dal massacro dei protestanti compiuto nel 1620 nella parte centrale della Valtellina e nella bassa Valposchiavo.

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Cercando l’Ararat: la patria diventa domanda

da Lanuovaeuropa.org, La Nuova Europa la rivista legata a Russia Cristiana.

Un documentario russo dal titolo «Patria» (2024) che non la celebra, ma ne mette in discussione la concezione stessa. La vita di padre Giovanni Guaita e altre storie di emigrazione e identità complesse suscitano domande irriducibili.

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Monte Sole per Gaza

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Presentiamo il testo di uno dei discorsi pronunciati alla conclusione della Marcia nazionale per Gaza del 15 giugno scorso. Si tratta di una riflessione pronunciata da suor Mariam Dignatici (cf. qui) e frutto di una prolungata riflessione comunitaria della Piccola Famiglia dell’Annunziata, fondata e ispirata da Giuseppe Dossetti. Un testo che proviene da decenni di permanenza in terra santa, di conoscenza delle lingue, delle persone e dei contesti di quella terra con un radicamento in Cisgiordania e in Giordania cinquantennale. Con una frequentazione del mondo palestinese e israeliano, delle Chiese locali, delle tradizioni religiose mussulmana ed ebraica, che è stata costante, approfondita e costellata di legami, studi e molteplici relazioni. Una riflessione che è quindi frutto di una vita di amicizia e vigilanza e che chiama ad una mobilitazione delle coscienze, delle azioni – personali e collettive – e delle politiche in un senso più umano, responsabile e amante della vita.

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«Ladro di erre». Una poesia di Gianni Rodari

Questa poesia di Gianni Rodari fu scritta nel 1962 e pubblicata nel 1964. Rodari interpretò un fatto realmente accaduto, facendone uno strumento di assunzione di responsabilità per chi sapesse e volesse capirlo. Rodari fu (tra molto altro) giornalista de l’Unità (diretta allora da Pietro Ingrao) e poi di Paese Sera. Nel 1962 era crollato un ponte sul fiume Sangone. Forse la sua attività di giornalista gli permise di conoscere particolari della struttura del ponte crollato sul Sangone o di un altro ponte. Presumibilmente ne avrebbe ‘dato notizia” con il genio del suo linguaggio e rivolgendosi ai bambini che aveva scelto come suoi interlocutori.

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