Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Archivi categoria: Fedi e società
Dai Sikh un milione di alberi piantati come dono al pianeta Terra
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Nell’aprile di 550 anni fa, 1469, nasceva nel sultanato di Delhi, parte dell’attuale India, Sri Nanak Dev, mistico e fondatore del Sikhismo di cui è stato il primo guru.
Attorno a Nanak si raccolse una comunità di discepoli (Sikh significa proprio “discepolo”), tra i quali egli scelse il proprio successore, Guru Angad. In tutto, i successori del primo guru furono dieci. Il decimo guru, Gobind Singh (1666-1708), fondò l’ordine militante dei Khalsa (“i puri”) e decretò che, dopo di lui, non ci sarebbe stato un altro guru in quanto l’autorità religiosa veniva trasferita al testo sacro, l’Adi Granth, raccolta di quasi seimila inni, composti dai primi cinque guru, curata da Arjan Dev (il quinto guru) nel 1606. I principi fondamentali si ispirano ad alcuni principi dell’Induismo e dell’Islam, pur mantenendo un’ampia autonomia rispetto ai precetti di fondo. I Sikh, monoteisti, sono oggi almeno 25 milioni in India e vari altri milioni nel resto del mondo.
Per festeggiare degnamente questo anniversario i Sikh in tutto il mondo stanno partecipando a un progetto per piantare un milione di nuovi alberi come un “regalo per l’intero pianeta”.
Conosciamo la Bibbia: Vangelo secondo Marco. Un corso biblico di don Claudio Doglio
da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.
Inizia un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà il Vangelo secondo Marco.
Prima puntata
- L’evangelista Marco
L’etica della minoranza
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Non seguire la maggioranza per fare il male; né far testimonianza in una causa appoggiandoti alla maggioranza che secondo te pronunzia giudizio ingiusto, in modo da torcere il diritto.
Shemot 23:2
Non solo il presente, ma ogni tempo dovrebbe aver già dimostrato che la maggioranza non è la voce della verità, non rappresenta inequivocabilmente il bene e la giustizia.
50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II. 1) “La storia del Concilio Vaticano II” – prof. Saverio Xeres
L’itinerario di formazione per laici, sacerdoti e religiosi promosso dalla Diocesi di Como “50 anni dopo: sulle tracce del Concilio Vaticano II” svoltosi tra l’autunno 2012 e la primavera 2013 è nato dall’iniziativa di alcune associazioni ecclesiali del territorio (Acli, Ac, Masci, associazione Ascolto): l’esigenza di non lasciare passare il cinquantesimo del Concilio invano ha guidato prima verso la programmazione di una iniziativa comune e poi al coinvolgimento della Diocesi di Como. Le associazioni laicali si sono così proposte come fermento per la Chiesa locale. L’iniziativa si compose di 4 incontri di conoscenza e approfondimento del grande evento del Concilio rivolti a preti, laici e religiosi. L’auspicio era di poter vivere un momento di approfondimento e di confronto tutti insieme, come unico popolo di Dio, nel miglior spirito conciliare.
Gli incontri erano serali (h 20.45), nelle sedi indicate, con possibilità di trasmissione in video-conferenza in altri punti della Diocesi (Como e Morbegno, Sondrio, Chiavenna, Ponte V., Bormio, Livigno, Abbadia L., Menaggio, Cagno, Canonica di Cuveglio). I contributi furono pubblicati parzialmente sul vecchio sito della Diocesi di Como e ora su Cardinalferrari.diocesidicomo.it.
Venerdì 19 ottobre presso il centro San Giuseppe di Morbegno si cominciò con “La storia del Concilio Vaticano II” (prof. Saverio Xeres).
Bereshit 11 Dopo il Diluvio, il significato del patto. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Bibbia e Corano: tradurre per capire, capire per vivere
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
I testi della Bibbia ebraica/Primo Testamento, del Nuovo Testamento e del Corano sono stati oggetto di analisi, interpretazione e traduzione da molti e molti secoli.
In particolare l’azione del tradurre e del mettere alla base della formazione religiosa e culturale in genere traduzioni diverse ha condotto ad effetti talora mirabili e luminosi, talaltra tragici e carichi di violenza. Oggi più che mai appare notevolissima l’importanza delle traduzioni bibliche e coraniche per una conoscenza della fede e della cultura delle religioni abramitiche nel contesto della cultura euro-atlantica e mediterranea che dall’antichità è giunta alla nostra contemporaneità.
Tradurre letteralmente significa essere fondamentalisti? Cambiare traduzioni consolidate nel tempo è sempre giusto e utile? Ci sono casi, nel tradurre i testi biblici o coranici, in cui si sono realizzate operazioni ideologiche che con la fedeltà ad essi non avevano alcun rapporto?
La rivoluzione e l’iconostasi
Proponiamo, dal ciclo “narrazioni” della trasmissione “Uomini e profeti” di Rai Radio 3, una serie dedicata, nel centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre (1917-2017), alla rievocazione dei grandi sconvolgimenti della Russia dei Soviet. Qual era il quadro della Chiesa russa alla vigilia della Rivoluzione? Quali movimenti la attraversavano? Che conseguenze lasciò la fine dello zarismo? Quali offensive scatenarono i bolscevichi contro clero e credenti? Quale fu la risposta della Chiesa?
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Quale città?
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Proponiamo i file audio degli incontri culturali del martedì del Centro Universitario di Padova sul tema “Quale città?”.
La città è luogo fisico ma anche e prima ancora spazio di relazione, incontro, accoglienza o esclusione. I due aspetti sono più correlati di quello che si possa pensare: la piazza non è solo lo spazio vuoto al centro del paese ma diventa il luogo dell’incontro, dello scambio e del confronto; il ponte è struttura di transito e metafora di dialogo e accettazione di ciò che è altro, la casa è abitazione e al contempo custode di interiorità, la via non è solo lo spazio libero tra gli edifici ma il segno della condizione dell’uomo, perenne viandante.
In questo momento, così particolare per la storia del nostro paese e dell’Europa, ci pare urgente riflettere a partire dalle trasformazioni degli spazi per capire che comunità e che umanità vogliamo essere.
Bereshit 10 Dopo il Diluvio, la seconda Creazione. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Trasformati mediante il rinnovamento delle menti
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Guai a quelli che mettono per iscritto sentenze ingiuste, per negare giustizia ai deboli, per spogliare del loro diritto i poveri
Isaia 10, 1.2
Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà
Romani 12, 2
Ormai, parliamoci chiaro, il mondo cristiano non si divide più tra confessioni o denominazioni, ma potremmo dire, fra tradizionalisti e progressisti, o tra fondamentalisti e liberali, se vogliamo usare gli insulti che ci si scambia a vicenda. Spesso, le due fazioni, si combattono al suono degli stessi versetti, interpretati in maniera diversa, per esempio: “Non conformatevi a questo mondo”.
Siamo gli ultimi cristiani? L’inesorabile fine di un mondo che sta crollando
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Incontro un amico prete, parroco da molti anni, uomo di Vangelo, con una rara capacità di ascolto e di discernimento. Mi racconta, amareggiato, che non è raro sentire gli adolescenti che frequentano il suo oratorio rilanciare le accuse di pedofilia alla Chiesa. “Un tempo, mi dice sconsolato, ci accusavano di ricchezze e di potere, ora di abusi”.
Durante i suoi ultimi esercizi spirituali gli è capitato di confidare la sua amarezza nel vedere la polarizzazione in atto nella Chiesa al religioso che dettava le meditazioni quotidiane. Questi, incoraggiato dalla trasparenza del mio amico, gli risponde che, a suo dire, molto di questa situazione sia dovuta al pontificato di Papa Francesco. Al termine, consiglia al mio amico, alquanto sorpreso dall’andamento del colloquio, di visitare un sito online dichiaratamente ostile a papa Bergoglio.
Il rapporto tra filosofia e scienza. Intervista al filosofo Renato Pettoello a cura di Tudor Petcu
Proponiamo l’intervista al filosofo Renato Pettoello sul tema dei rapporti tra filosofia e scienza a cura del nostro collaboratore Tudor Petcu. Il professor Pettoello è docente presso l’Università degli Studi di Milano dal 1993 con diversi incarichi, dedicando alcuni dei suoi corsi principalmente a problematiche legate al trascendentale ed al rapporto tra scienza e filosofia. È membro del Comitato di Direzione della “Rivista di Storia della filosofia”, del Comitato Scientifico de “Il Protagora”, del “Magazzino di filosofia”, di “Discipline Filosofiche”, di “Quodlibet”, di “Materiali di Estetica” e di “Humanitas”. Dal 2016 è Direttore del Centro Interuniversitario sul Simbolico. Ha inoltre fondato la rivista filosofica “Προβλήματα”, di cui è stato condirettore. È membro del comitato scientifico di varie collane editoriali, tra le quali della collana Janus, presso la Casa Editrice Olms, e condirettore della collana “Ricercare” presso la casa Editrice Mimesis di Milano-Udine.
La nostra cittadinanza è nei cieli
da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.
La Conferenza delle Chiese europee (KEK) ha lanciato una campagna di sensibilizzazione in vista delle prossime elezioni per il Parlamento europeo dal titolo: “L’Europa è il nostro futuro”. La campagna afferma come pace, giustizia, libertà, riconciliazione, solidarietà, tolleranza e dignità umana siano non solo i valori su cui si fonda l’Unione europea (UE) ma anche quelli delle chiese cristiane. Indirizzata alle chiese membro, tra cui quella valdese e metodista, la campagna, promossa insieme alla Commissione delle chiese per i migranti in Europa, invita a partecipare al processo democratico attraverso il voto in agenda nei ventotto paesi membro della UE dal 23 al 26 maggio.
Come introduzione al tema e strumento di discussione con i candidati è stata prodotta anche un’utile brochure. Di questa campagna abbiamo parlato con il pastore Peter Ciaccio, membro del comitato direttivo della KEK.
I nostri antenati
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
“Te la ricordi la zia Esterina che si era imbarcata per il Venezuela nel ‘38? E il Carlo di Trieste che dopo aver fatto la guerra per Cecco Beppe finì in un kibbutz in Palestina? E che dire dello zio Alberto che da Chicago telefonava sempre prima delle feste per fare gli auguri?”. È nota la passione genealogica che anima molti ebrei.
Bereshit 09 Noè e il corvo. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Quale prete per quale chiesa?
da Pretioperai.it, il sito dell’archivio e della rivista dei PO.
Non fu il cristianesimo a convertire l’impero romano all’epoca di Costantino. Furono i romani a convertire la Chiesa in potenza imperiale. Allo stesso modo non fu il cristianesimo a evangelizzare l’Occidente, ma fu il capitalismo occidentale a impregnarlo del suo spirito usuraio, individualistico, competitivo.
Frei Betto, Adista doc. 20.05.2016 p.8
Il sogno di una “Chiesa altra” l’abbiamo ereditato dal Concilio e l’abbiamo fatto nostro con la scelta del lavoro operaio. Tra le motivazioni che ci hanno spinto ad andare in fabbrica, quelle “ecclesiali” erano di grande rilevanza. Io le avevo espresse con queste parole:
- passare davvero da una Chiesa gerarchica piramidale alla “Chiesa Popolo di Dio”
- abbandonare ogni privilegio e ogni forma di potere, per essere “uomo tra gli uomini”
- vivere del mio lavoro, rinunciando a qualsiasi provento legato al ministero
- concretizzare un nuovo modello di prete inserito nella vita della gente comune.
«Fraternità, sviluppo economico e società civile». Commento della COREIS al terzo capitolo della “Caritas in veritate”
da Coreis.it, il sito della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), una comunità islamica nel cuore dell’occidente.
Nel 2006 il World Economic Forum ha invitato il Vice Presidente della COREIS Yahya Pallavicini a partecipare alla piattaforma C-100 West-Islamic Dialogue in preparazione all’incontro mondiale annuale con i protagonisti del mondo politico, economico, finanziario e commerciale a Davos e al successivo incontro sul Medio Oriente a Sharm el Sheikh in Egitto. Da questi incontri si è costituito un nuovo gruppo di lavoro della COREIS che ha elaborato un commento al terzo capitolo “Fraternità, Sviluppo Economico e Società Civile” dell’enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate”.
«La Chiesa sia lievito e non forma di potere». Il cristianesimo nella società secolarizzata. Di Olivier Clément
Ricordiamo la grande figura di Olivier Clément nel decennale della scomparsa. Figlio del libero pensiero e della sua crisi, scoprì la fede attraverso il fascino della libertà dello Spirito descritta dai pensatori russi: «Solo lo Spirito è rivoluzionario… Tutti i problemi sono in fondo religiosi» (Berdjaev).
Dieci anni fa moriva Olivier Clément (1923-2009), una grande figura di teologo ed ecumenista francese. La sua tormentata conversione dall’ateismo costituisce il frutto meraviglioso dell’incontro vitale fra l’emigrazione russa a Parigi e l’ambiente intellettuale di Francia, segnato da un cristianesimo stanco e dal libero pensiero. Infatti la grave crisi di senso che quasi lo indusse al suicidio trovò la risposta liberante in un libro di Berdjaev Filosofia dello spirito libero. Da quel momento la sua vita, illuminata da una nuova luce interiore, trovò una guida sicura nel pensiero e nell’amicizia dei teologi russi: Berdjaev, Losskij, Evdokimov. Per questo, dopo il battesimo a 30 anni nella Chiesa ortodossa russa, per tutta la vita Clément non fece che gettare ponti: fra cattolici, ortodossi e protestanti, tra cristiani e islamici, cristiani ed ebrei. Fra le sue opere, così profonde da essere sempre attuali, primeggiano i Dialoghi con Atenagora. Circondati come siamo dalle memorie di tante tragedie e di tante perdite, rinnoviamo il ricordo luminoso di un uomo abitato dallo Spirito offrendo un breve passaggio di un suo libro particolarmente amato in Russia Taizé: un senso alla vita (1997). Continua a leggere
Bereshit 08 Noè, il giusto relativo. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
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