Proponiamo, dalla trasmissione “Uomini e profeti” di Rai Radio 3, una serie di 5 puntate curate da Luigino Bruni. Economista e storico del pensiero economico, con interessi in filosofia e teologia, è personaggio di rilievo dell’economia di comunione e dell’economia civile. Editorialista di Avvenire, è ordinario di economia politica alla LUMSA dopo aver ricoperto fino al 2012 il ruolo di professore associato all’Università di Milano-Bicocca. Questo il messaggio centrale di “Oikonomia. Meditazioni sul capitalismo e il sacro”: E’ sempre esistito , ed esiste ancora, un profondo intreccio tra economia e religione, tra mercato e spirito.
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Il monastero e la crisi dell’Ilva
da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.
Sono un operaio e sto seguendo con una mia personale partecipazione il dramma dei 10.000 operai dell’Ilva di Taranto. Questi grandi drammi sociali che eco hanno nel tuo monastero?
Edoardo
Caro Edoardo, la situazione degli operai di Taranto e quella di tanti altri uomini che affliggono la nostra società, sono presenti nella nostra preghiera.
La nostra preghiera per chi non ha lavoro
Preghiamo e intercediamo per tanti fratelli e sorelle che sono carcerati, migranti, rifugiati e perseguitati, per tante famiglie ferite, per le persone senza lavoro, per i poveri, per i malati, per le vittime delle dipendenze, per citare alcune situazioni che, ogni giorno, più urgenti. Attraverso la preghiera giorno e notte, avviciniamo al Signore la vita di tanti fratelli e sorelle che, per diverse situazioni, non possono raggiungerlo e fare così esperienza della sua misericordia risanatrice, mentre Lui li attende per fare loro grazia. Con la preghiera possiamo “guarire” le piaghe di tanti fratelli.
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Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso. I lineamenta della 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani
da Settimanesociali.it, sito del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani.
I Lineamenta sono il primo passo verso la 49ª Settimana Sociale che si terrà a Taranto dal 4 al 7 febbraio 2021 sul tema: Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso. La scelta della città pugliese intende non solo porre l’attenzione alla questione dell’ex Ilva, ma rappresenta una sorta di ripartenza per una riflessione più articolata e complessa sui temi ambientali e sociali. Il faro è l’enciclica sociale di papa Francesco Laudato si’ che pone al centro la categoria di ecologia integrale.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 8. Scarsità delle istituzioni
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni illustra l’evoluzione della povertà, prima del 1920 legata alla scarsità delle risorse, dopo il 1920 legata ad una scarsità delle istituzioni incapaci di governare a livello globale le dinamiche economiche e le speculazioni finanziarie.
«Spunti per la spiritualità del coltivatore». Intervento di mons. Mario Delpini
22 febbraio 2019 – L’Arcivescovo e la spiritualità dell’agricoltore – Intervento al convegno promosso da Coldiretti di Milano, Lodi e Monza dal titolo «Coltivare e custodire la terra che ci è stata affidata».
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 7. Governance, non governo mondiale
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni illustra come l’enciclica sostenga la necessità di una governance mondiale dell’economia, specificando come essa sia non un governo mondiale ma un insieme di regole che garantiscano la sussidiarietà e la poliarchia, cioè la pluralità di centri decisionali.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 6. Economia e famiglia
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni spiega come l’encicliaca contesti la separazione tra economia, pensato come luogo della produzione, e la famiglia, come luogo del consumo. La Caritas in veritate, come del resto tutta la dottrina sociale della Chiesa, propone invece di rimettere al centro la famiglia come la prima istituzione che produce non solo beni materiali ma soprattutto relazioni e capitale sociale.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Giorgio Campanini – 5. Caritas in veritate: l’ha scritta il Papa?
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Giorgio Campanini illustra i pensatori e le visioni socio economiche che hanno ispirato Benedetto XVI nell’estensione dell’enciclica.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Stefano Zamagni – 4. Economia e gratuità
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Stefano Zamagni aiuta ad individuare nel tracciato dell’enciclica il legame tra economia e gratuità.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate – con Giorgio Campanini 3. Un nuovo inizio
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Giorgio Campanini inquadra l’enciclica dentro la dottrina sociale della Chiesa (in particolare nella sua relazione con la Popolorum progressio e la Sollecitudo rei socialis e in rapporto ai fenomeni sociali della globalizzazione e della crisi economica mondiale del 2008).
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate con Stefano Zamagni 2. Economia e progresso tecnico
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Di questa enciclica Caritas Insieme metterà in luce soprattutto l’impatto sul pensiero economico e le novità che l’approccio del magistero apportano alla struttura stessa della concezione economica globale e dei singoli stati. Il primo a guidarci in questo approfondimento, sarà Stefano Zamagni, illustre economista, stretto collaboratore per la stesura del documento papale. Con il professor Zamagni vengono affrontati temi come economia e gratuità, bene comune e sussidiarietà, ridefinizione del welfare e del terzo settore.
Il Pensiero Economico in Caritas in Veritate con Stefano Zamagni 1. Giustizia e verità
da Caritas-ticino.ch, il sito di Caritas Ticino.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Di questa enciclica Caritas Insieme metterà in luce soprattutto l’impatto sul pensiero economico e le novità che l’approccio del magistero apportano alla struttura stessa della concezione economica globale e dei singoli stati. Il primo a guidarci in questo approfondimento, sarà Stefano Zamagni, illustre economista, stretto collaboratore per la stesura del documento papale. Con il professor Zamagni vengono affrontati temi come economia e gratuità, bene comune e sussidiarietà, ridefinizione del welfare e del terzo settore.
Morti nere, non bianche
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
«Sono oltre 600 i morti sul lavoro dall’inizio dell’anno. Un bollettino di guerra e una “mattanza” quotidiana che non conosce soste. Le chiamano “le stragi nell’indifferenza” e mai parole furono più vere. Morti che avvengono, dicono, per “tragiche fatalità”. Non esistono “fatalità”, solo responsabilità», afferma Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a Firenze.
Riflessioni su lavoro, precarietà e vita quotidiana: Conseguenze delle trasformazioni del lavoro nella vita quotidiana delle persone
Poiché l’attività economica è per lo più realizzata in gruppi produttivi in cui si uniscono molti uomini, è ingiusto e inumano organizzarla con strutture e ordinamenti che siano a danno di chiunque vi operi. […] Occorre dunque adattare tutto il processo produttivo alle esigenze della persona e alle sue forme di vita; innanzitutto della sua vita domestica […]. Ai lavoratori va assicurata inoltre la possibilità di sviluppare le loro qualità e di esprimere la loro personalità nell’esercizio stesso del lavoro. Pur applicando a tale attività di lavoro, con doverosa responsabilità, tempo ed energie, tutti i lavoratori debbono però godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita famigliare, culturale, sociale e religiosa.
Gaudium et spes, n. 67
Posta dunque la persona al centro del lavoro, è necessario analizzare come le nuove forme di lavoro atipico influenzino e mettano in questione gli altri ambiti di vita dell’uomo. A titolo di esempio e cogliendo ispirazione dal passo della Gaudium et spes sopracitato, si accennerà ai seguenti ambiti:
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Effetti psicologici dell’instabilità del lavoro;
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Progettualità e identità – «vocazione» lavorativa e di vita;
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Famiglia e vita di coppia.
Il richiamo alla terra e la palma da dattero
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Tu Bishvat è una festa minore che col passare degli anni e dei secoli ha incrementato la sua importanza, perché, probabilmente per il suo carattere eminentemente agricolo, è stato un modo di richiamarsi alla terra di Israele, prima soltanto ad un livello puramente liturgico e religioso. Poi con l’evoluzione del Sionismo, da pura ideologia a realtà statale è un modo per richiamarsi ed aderire agli ideali del riscatto e della bonifica della terra abbandonata e divenuta un deserto.
Inizialmente Tu Bishvat era quasi soltanto la separazione “fiscale” per l’osservanza delle varie “decime”, che erano tasse che gli Israeliti (cioè tutte le tribù che non fossero Levi) dovevano versare con modalità varie e complicate a un complesso di beneficiari: Levi, Cohanim, poveri, il Santuario, con turni e modalità da far invidia alla moderna Agenzia delle Entrate!…Ma da quando nasceva e finiva l’obbligo annuale? A TuBishvat, appunto.
Nel 1600 la forma delle celebrazioni è diventata abbastanza definita grazie al lavoro di rav Itzhack Luria che a Safed con i suoi discepoli ha elaborato un seder simile a quello di Pesach. In particolare si usano mangiare i frutti che nella Torah vengono associati alla terra di Israele: frumento, orzo, uva, fichi, melograni, olive, datteri.
Su ognuna di queste specie ci sarebbero da scrivere decine di pagine, ma oggi ci limitiamo a qualche cenno sulle palme, i cui frutti, i datteri sono considerati dai commentatori come il “miele” della Terra Promessa citato nella Torah.
Chico Mendes. “L’albero cadendo, ha sparso i suoi semi …”
da Giovaniemissione.it, il sito nato dal percorso comboniano del GIM (Giovani Impegno Missionario).
Il 22 dicembre 1988 moriva Chico Mendez. Assassinato dai latifondisti che volevano costruire la strada sulla “sua” Amazzonia. Un piccolo indio della foresta, che andava a Washinton a parlare al Congresso con il vestito imprestato da un amico. Il padre del grande movimento ecologista che ha portato fino al Summit mondiale di Rio, nel ’92. Ecco la sua storia, raccontata in escusiva da una testimone privilegiata, che ha vissuto sette anni con lui nella foresta.

Sukkot e il significato del salice
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Lulav (ebraico לולב), nella tradizione ebraica è un ramo verde di palma (il ramo che cresce al suo centro) utilizzato durante la festa di Sukkot. Fa parte di quattro specie (Arbaat Haminim) da tenere in mano durante la preghiera. Le altre tre specie sono i tre rami di hadas (הדס, mirto), i due rami di aravot (ערבה, salice), tenuti insieme alla palma da legamenti vegetali, e l’etrog (אֶתְרוֹג, un frutto di citrus medica, privo di difetti).
Prenderete per voi nel primo giorno un frutto di bell’aspetto, un ramo di palma, rami dell’albero della mortella e rami di salice, e vi rallegrerete davanti al Signore vostro Dio per sette giorni …
Levitico 23,40
A Sukkot, gli ebrei impugnano il Lulav per ripetere il rito prescritto già nella Torà da Mosé. Da allora Profeti e Maestri si sono sbizzarriti a trovare significati reconditi in questo rito e nelle singole componenti del Lulav.
L’Omer
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Cos’è l’Omer? I rabbini vi risponderanno con dotte spiegazioni sul conteggio dei giorni e le settimane che intercorrono tra Pesach e Shavuoth, ma da agronomo mi sia permesso dare una risposta più terra-terra, sul significato letterale della parola ‘Omer. L’Omer è una pratica agricola, un modo di cogliere il frutto della terra che il Signore ci ha concesso.
Quando, a fine stagione, abbiamo un campo pieno di belle spighe cosa dobbiamo fare per coglierle e portare a casa il prodotto che il Signore ci ha elargito? Oggi, se poniamo questa domanda ad un giovane, ci risponderà, giustamente, che si entra nel campo con una macchina mietitrebbiatrice e in breve tempo si porta in magazzino la granella pulita; ma non molto tempo fa non era così, esattamente come non lo è stato per millenni e come facevano i nostri antenati, agricoltori nella Terra Promessa.
The flatters
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
L’aliquota unica della flat tax è un gran vantaggio per le “partite Iva”, già ora. A chi intende collaborare con un’impresa, la partita Iva garantisce un’imposizione fiscale non superiore all’aliquota della flat tax. A chi invece collabora sotto forma di contratto a tempo determinato o indeterminato, l’imposizione fiscale applicata è quella prevista dagli scaglioni: il 27% fino ai 28mila euro e il 38% fino ai 55mila. Messa così, non c’è partita: perde senza dubbio il contratto di subordinazione.

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