Raccontare le Settimane Sociali – Il video messaggio di papa Francesco

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Cominciamo dal videomessaggio di papa Francesco …

La 48ª Settimana Sociale si è aperta con lo sguardo fisso su Papa Francesco, che a Cagliari ha voluto rendersi presente attraverso un video-messaggio inviato agli oltre mille delegati delle diocesi italiane.
Parole profetiche, di denuncia delle piaghe che affliggono il mondo del lavoro e angosciano anche il cuore del Pontefice: dalla disoccupazione al lavoro minorile, dai lavori pericolosi e malsani, “che ogni anno causano in Italia centinaia di morti e invalidi”, fino al “lavoro in nero e al lavoro precario” che, ha affermato Francesco, “uccidono”.

A conclusione delle sue parole, un discorso di quasi 14 minuti che è stato accolto dai delegati giunti a Cagliari con un lungo applauso, una chiara indicazione su come proseguire il cammino già intrapreso dalla Chiesa italiana: “nel mondo del lavoro, – ha affermato Francesco –  la comunione deve vincere sulla competizione!”. “Voglio augurarvi – ha concluso – di essere un lievito sociale per la società italiana e di vivere una forte esperienza sinodale”.

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Salire verso il basso, cadere verso l’alto. Il paradosso del Cristianesimo

da ReteSicomoro.it, conoscere per crescere.

Il Cristianesimo come ossimoro

‘Salire verso il basso, cadere verso l’alto’: il titolo propone un paradosso, anzi un ossimoro. Pienamente in linea con il carattere ossimorico del cristianesimo. Questa esperienza spirituale, infatti, ‘salire verso il basso, cadere verso l’alto’, io la colgo e la leggo all’interno del cristianesimo. Che, tra le religioni e le fedi è quello più strutturato, centrato su un ossimoro. E che, forse, proprio in questa sua struttura ossimorica trova la sua potenza.

Per il cristianesimo, infatti, Dio è rivelato dall’uomo Gesù di Nazaret; il salvatore del mondo è il perduto appeso al legno. Dall’ossimoro della rivelazione si passa quindi all’ossimoro dell’esperienza spirituale: le virtù teologali, fede – speranza – carità, sono ossimoriche. Si tratta di credere l’incredibile (la resurrezione dei morti), di sperare l’insperabile (la morte della morte), di amare chi non è amabile (il nemico). Continua a leggere

Ora di religione per tutti?

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Se c’è un argomento su cui è difficile e anche noioso addentrarsi è quello della religione a scuola. La questione è pasticciata, l’informazione non aiuta, anzi spesso confonde. Anche in numerose famiglie protestanti non ci sono le idee chiare, con la conseguenza che è più comodo seguire la massa (non è semplice spiegare ai figli perché dovrebbero fare diversamente, ma, da parte dei genitori, ci vorrebbe anche un po’ di fermezza evangelica!). Continua a leggere

Ma cos’ha il mattone, per essere tanto antipatico a Dio?

da Aleteia.org, Rete Globale Cattolica.

La questione non sembri irriverente: non lo è (esattamente come non è irrilevante). Nella Bibbia quando si parla di mattoni si parla di un’enorme fatica spesso vanificata; perfino la città celeste, invece, la Gerusalemme dell’Apocalisse, è costruita con pietre… Continua a leggere

La complessità delle immagini di Dio

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Poiché il Signore, il vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta regali, che fa giustizia all’orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito

Deuteronomio 10, 17-18

E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra»

Matteo 28, 18

Molti sono i personaggi del nostro tempo che esercitano potere sui popoli e sulle nazioni, le cui decisioni hanno grande influenza sulla salute delle persone, sul clima della terra, sui diritti degli uomini e delle donne. Sarebbe sciocco negare che le loro decisioni, motivate con ragioni politiche, non rispondano a precisi interessi che favoriscono alcuni, singoli o gruppi, a danno di altri. Così sono le politiche che tutelano i monopoli, i brevetti, i dazi, gli embarghi ecc.; tutte politiche che condannano i paesi poveri, e non solo, a non potersi scrollare di dosso il debito pubblico e che anzi lo aggravano di anno in anno. Politiche che favoriscono chi ha e che condannano all’esclusione chi non ha.

Non sono queste le caratteristiche che il Deuteronomio e anche noi attribuiamo al nostro Dio. Continua a leggere

Aperto a Torre Pellice il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. La predicazione del pastore Fulvio Ferrario nel culto di apertura

da Chiesavaldese.org, il sito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

Il tema della conversione al centro della predicazione del pastore Fulvio Ferrario durante il culto solenne di apertura dell’annuale Sinodo delle chiese valdesi e metodiste che si svolgerà in questi giorni a Torre Pellice. Continua a leggere

La bulimia culturale e l’importanza del «ruminare»

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Da un articolo di giornale ho tratto spunto per una riflessione sulla tendenza della società moderna che ha riflessi anche sulla vita spirituale. L’autore, citando l’articolo di una studiosa francese, notava come in campo culturale si verifichi un fenomeno analogo a quello che si riscontra nel campo del cibo: una vera e propria obesità o bulimia culturale.

Si assiste infatti a una produzione libraria, a cui corrisponde invece una tasso di lettura mediocre, si moltiplicano i seminari, gli incontri, i festival, le mostre affollate, un vorticare di iniziative che sembra rispondere, più che a un bisogno di informazione e di stimoli culturali, al bisogno di riempire un vuoto. Questo aspetto della nostra modernità è meritevole di riflessione ma lo è ancor più per noi credenti l’interrogativo se un fenomeno analogo non si verifichi anche in campo spirituale. Non potrebbe cioè diffondersi la convinzione che l’accrescersi degli stimoli aumenti la qualità del credere? Che l’accrescersi delle informazioni migliori la qualità della fede? Applicare alla fede la legge di mercato: l’offerta di beni di consumo accresce la domanda? Continua a leggere

Quelli davvero “radicali”: anabattisti in pillole

da Svoltaonline.it, per i giovani cristiani che vogliono capire, credere e cambiare, il blog dei giovani della Assemblee di Dio in Italia.

Quest’anno si celebra il Cinquecentenario della Riforma Protestante. Quando ci capita di sentir parlare di Riforma protestante, di sicuro il primo nome è quello di Martin Lutero (1483-1546), il grande riformatore tedesco che, forte della propria esperienza personale di salvezza, ebbe il coraggio di sfidare Roma. Poi ci sarebbero più o meno in quest’ordine: Calvino, Zwingli, Melantone e, fra i precursori, Tyndale o Wycliffe. In ultimo, solo in ultimo, potremmo sentir citare anche gli Anabattisti. Di loro non si parla molto e, quando lo si fa, spesso sono liquidati come fanatici ed estremisti. Fu davvero così o vale la pena spendere dieci minuti per capire meglio cosa fu l’Anabattismo nell’Europa del XVI secolo? Vedremo infatti che questi anabattisti semi-sconosciuti ci sembreranno più vicini di quanto avremmo immaginato. Continua a leggere

Istruzioni apostoliche per utenti ortodossi dei social network

da Ortodossiatorino.net, il sito della parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca a Torino dedicata a San Massimo.

Evita le discussioni sciocche e non educative, sapendo che generano contese. Un servo del Signore non dev’essere litigioso, ma mite con tutti, atto a insegnare, paziente nelle offese subite, dolce nel riprendere gli oppositori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità.

2 Tim 2,23-25

Questa istruzione apostolica è una bella lezione per gli “utenti” ortodossi che amano argomentare online con altri cristiani. Continua a leggere

Torah e stranieri, dalla parashà di questo Shabbat un insegnamento attuale. Il commento di Rav Sacks

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

La Torah viene da sempre chiamata “Antico Testamento” ma contrariamente a pregiudizi e idee fisse che spesso circolano in passato come oggi,  essa rivela aspetti estremamente attuali per la vita quotidiana e il rispetto interpersonale. In questi ultimi anni non si fa altro che parlare di immigrazione, di sbarchi sulle coste, di stranieri e anche in Israele e nel mondo ebraico tanti sono gli immigrati che ogni anno arrivano nello Stato ebraico. Ma cosa dicono a questo proposito le Scritture? Continua a leggere

Il lavoro nell’Antico Testamento: scritti sapienziali

Va’ dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio. Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone, eppure d’estate si provvede il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo.

Pr 6,6-8

La saggezza biblica è aliena dal disprezzo e dalla svalutazione del lavoro, specialmente manuale, tipici della cultura ellenistica. Continua a leggere

Il lavoro nell’Antico Testamento: il comandamento di Dio e la predicazione profetica

Guai a chi costruisce la sua casa senza giustizia e i suoi piani superiori senza equità, fa lavorare il prossimo per niente,  senza dargli il salario.

Ger 22,13

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Paganesimo e laicità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano. Continua a leggere

Il lavoro nella Bibbia: fare al testo le domande giuste

Prima di valutare se una risposta è esatta si deve valutare se la domanda è corretta.

Immanuel Kant

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#milluminodimeno: l’Italia che si spegne per il pianeta

da Nev.it, Notizie EVangeliche Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Continua a leggere