La Rosa Bianca: il quinto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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«La dimensione politica della fede, dall’opzione per i poveri», di mons. Oscar Arnulfo Romero

Proponiamo il discorso di mons. Oscar Arnulfo Romero in occasione del Dottorato Honoris Causa conferitogli dall’Università di Lovanio, il 2 febbraio 1980. Poco più di un mese dopo, il 24 marzo 1980, mentre celebrava Messa, mons. Oscar Romero, veniva ucciso nella Cappella dell’Ospedale della Divina Provvidenza.

Bisognerebbe leggere tutto intero il discorso pronunciato da Romero all’università di Lovanio, prima che venisse insignito della laurea honoris causa, per capire quanto sapore di vangelo c’è sempre nelle parole di questo santo vescovo salvadoregno.

don Tonino Bello

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Bereshit 09 Noè e il corvo. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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«Fraternità, sviluppo economico e società civile». Commento della COREIS al terzo capitolo della “Caritas in veritate”

da Coreis.it, il sito della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), una comunità islamica nel cuore dell’occidente.

Nel 2006 il World Economic Forum ha invitato il Vice Presidente della COREIS Yahya Pallavicini a partecipare alla piattaforma C-100 West-Islamic Dialogue in preparazione all’incontro mondiale annuale con i protagonisti del mondo politico, economico, finanziario e commerciale a Davos e al successivo incontro sul Medio Oriente a Sharm el Sheikh in Egitto. Da questi incontri si è costituito un nuovo gruppo di lavoro della COREIS che ha elaborato un commento al terzo capitolo “Fraternità, Sviluppo Economico e Società Civile” dell’enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate”.

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«La Chiesa sia lievito e non forma di potere». Il cristianesimo nella società secolarizzata. Di Olivier Clément

Ricordiamo la grande figura di Olivier Clément nel decennale della scomparsa. Figlio del libero pensiero e della sua crisi, scoprì la fede attraverso il fascino della libertà dello Spirito descritta dai pensatori russi: «Solo lo Spirito è rivoluzionario… Tutti i problemi sono in fondo religiosi» (Berdjaev).

Dieci anni fa moriva Olivier Clément (1923-2009), una grande figura di teologo ed ecumenista francese. La sua tormentata conversione dall’ateismo costituisce il frutto meraviglioso dell’incontro vitale fra l’emigrazione russa a Parigi e l’ambiente intellettuale di Francia, segnato da un cristianesimo stanco e dal libero pensiero. Infatti la grave crisi di senso che quasi lo indusse al suicidio trovò la risposta liberante in un libro di Berdjaev Filosofia dello spirito libero. Da quel momento la sua vita, illuminata da una nuova luce interiore, trovò una guida sicura nel pensiero e nell’amicizia dei teologi russi: Berdjaev, Losskij, Evdokimov. Per questo, dopo il battesimo a 30 anni nella Chiesa ortodossa russa, per tutta la vita Clément non fece che gettare ponti: fra cattolici, ortodossi e protestanti, tra cristiani e islamici, cristiani ed ebrei. Fra le sue opere, così profonde da essere sempre attuali, primeggiano i Dialoghi con Atenagora. Circondati come siamo dalle memorie di tante tragedie e di tante perdite, rinnoviamo il ricordo luminoso di un uomo abitato dallo Spirito offrendo un breve passaggio di un suo libro particolarmente amato in Russia Taizé: un senso alla vita (1997). Continua a leggere

La Rosa Bianca: il quarto volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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Bereshit 08 Noè, il giusto relativo. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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La Rosa Bianca: il terzo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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Geremia & Dietrich Bonhoeffer gemelli in Cristo “frammenti” per una ricerca

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

In paradisum deducant te Angeli, in tuo adventu suscipiant te Martyres …

Signore, nostro Dio e nostro re, così canta la liturgia di accompagnamento dei morti sulla terra, e così facciamo noi qui, nei tuoi cieli, per quelli che si presentano davanti a te, al tuo giudizio. E ora tocca a me, Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatòt, nel territorio di Beniamino, di presentarti oggi, 9 aprile 1945, questo tuo figlio, Dietrich Bonhoeffer. Egli era pastore in una di quelle sinagoghe di gentili nate dopo che la tua Shekinah aveva posto la sua tenda in mezzo al tuo popolo.

leggi l’intervento

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Bereshit 07 Noè, l’eroe dei tre mondi. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Conosciamo la Bibbia: Vangelo secondo Matteo. Un corso biblico di don Claudio Doglio

da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.

Inizia un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà il Vangelo secondo Matteo.

Prima puntata

  • Cominciamo dalla fine


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Bereshit 06 Gli ultimi uomini della parashà di Bereshit. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Bereshit 05 Dopo il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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«Liturgia laica», di Madeleine Delbrêl

Proponiamo un brano di Madeleine Delbrêl, dal titolo Liturgia laica. Poeticamente ci descrive il rapporto, in un bar, fra Dio ed il mondo. Il testo è tratto da Madeleine Delbrêl, Il piccolo monaco, P. Gribaudi editore, Torino, 1990.

Voce Carolina Gentili
Montaggio Elio Scalamandrè

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“Il Signore prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15)

da Ortodossia.it, sito ufficiale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta.

Il primo uomo decaduto, Adamo, secondo la sacra Scrittura, non possiede più il discernimento morale che aveva quando era innocente, prima della sua caduta, a causa del suo comportamento, che era stato un attentato alla sovranità di Dio, una rivolta manifestatasi con la trasgressione di un precetto posto da Dio all’uomo.

La rivolta del primo uomo, con la trasgressione del precetto divino, il peccato che merita la morte: “quando ne mangiassi, certamente moriresti” (Gen. 2, 17), tutta la sua condotta è contraria alla volontà di Dio, al suo ordine riguardo il creato: “Il Signore dio prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2, 15).

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Bereshit 04 I primi fratelli, il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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“Non passare oltre senza fermarti”. Le querce di Mamre

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

Il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».

Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.

Genesi 18,1-8

Nella storia di Abramo Dio appare tre o quattro volte, per trasmettere una benedizione, una promessa o un comando, mai però per lasciarsi vedere. L’episodio raccontato al capitolo 18 di Genesi fa eccezione: i tre forestieri incarnano una presenza divina che, in un primo momento, non sembra avere nessuna comunicazione da fare ad Abramo. Gli ospiti si ristorano, pranzano, e solo alla fine di un incontro che si è svolto come qualsiasi altro incontro umano recano ad Abramo e Sara, coniugi ormai anziani, la buona notizia della nascita di un figlio.

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