Ontologia del Vuoto ed Estetica dell’Imperfezione: Punti di Riferimento Ermeneutici nella Filosofia Giapponese. Un articolo di Tudor Petcu

Il presente studio si propone un’incursione analitica nelle strutture fondamentali del pensiero filosofico nipponico, seguendo l’articolazione tra la metafisica buddista di tipo Zen e le configurazioni etico-estetiche autoctone (Shinto).

Al di là di una semplice ricezione esotica, la filosofia giapponese si rivela come una decostruzione radicale del sostanzialismo occidentale. Attraverso concetti-chiave come Mu (il Vuoto primordiale), Wabi-Sabi (la metafisica dell’imperfezione) e Mono no Aware (il pathos della trasformazione), lo spazio nipponico propone un’ontologia della relazionalità pura, dove l’Essere non si definisce attraverso la permanenza, ma mediante una dinamica interconnessa e l’impermanenza (Mujo).

Parole chiave: Ontologia, Ermeneutica, Scuola di Kyoto, Mu (Vuoto), Wabi-Sabi, Impermanenza, Alterità.

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