Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
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EDITORIALE Anno 1° n. 1 Sabato 15 Gennaio 1949 – di Primo Mazzolari
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
Adesso è un quindicinale di impegno cristiano fondato da don Primo Mazzolari che vede la sua prima uscita il 15 gennaio del 1949. Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, un piccolo paese in provincia di Mantova fonda il quindicinale con l’intento di esprimere il momento della sfiducia nei confronti di una società migliore e diventa il simbolo dell’opposizione cristiana. La ragione del titolo e il programma appaiono nell’Editoriale del 15 gennaio 1949, mentre i cattolici sono al governo:
Adesso, non domani. All’infuori del caso che domani un altro possa far meglio ciò che io non so fare (la rivoluzione cristiana non fa saltare la corteccia dell’albero con la dinamite) rimandare a domani è neghittosità e vigliaccheria. Adesso è un atto di coraggio. Un uomo d’onore non lascia agli altri la pesante eredità dei suoi adesso traditi.
Pubblichiamo quel primo editoriale del 15 gennaio 1949 …
Il pastore di frontiera. Intervista a Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, da oltre vent’anni nelle terre di confine tra Usa e Messico
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Sta spopolando sul web l’immagine di una installazione artistica, un’altalena che connette i due lati del muro tra Messico e Stati Uniti. Si chiama Teeter-Totter Wall ed è stata realizzata in New Mexico dall’architetto Ronald Rael e dall’esperta di design Virginia San Fratello. È proprio lì, nei pressi – contro – quel muro che da oltre vent’anni si svolgono il lavoro, la vita e l’impegno di Randy J. Mayer, pastore della Good Shepherd United Church of Christ, che parteciperà il prossimo 26 agosto a un incontro al Sinodo delle chiese valdesi e metodiste a Torre Pellice. Lo abbiamo intervistato pochi giorni fa, a partire dai tempi “caldi” delle migrazioni, dal confine statunitense a quello che avviene quotidianamente nel Mediterraneo.
Bereshit 20 Sodoma l’anti-chesed. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Ospitalità (lettura popolare della Bibbia)
da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).
L’ospitalità è una delle più antiche e diffuse forme di virtù sociale dell’umanità. Da sempre la migrazione e la necessità di spostamenti delle persone che accomunano ogni cultura e civiltà richiedono l’accoglienza da parte di coloro che già vivevano in un determinato territorio. Le radici di questa virtù sono certamente da ricercare nell’obbligo all’aiuto reciproco, specie in considerazione che la necessità di essere accolto è esperienza che prima o poi chiunque si trova a fare. Così per garantire che chi ne ha bisogno possa trovare accoglienza, ogni religione e sapienza umana ha sempre posto l’ospitalità come un obbligo sacro. Presso tutte le culture, il venire meno ai sacri dettami dell’ospitalità rituale comportava sanzioni divine, oltre che umane.
È quindi degno di nota il fatto che nell’Antico Testamento non si trovi nessun comandamento al riguardo, e che l’ospitalità non fa parte delle virtù per le quali sia prevista una speciale benedizione (o maledizione nel caso di trasgressione dell’obbligo dell’accoglienza). Anzi, a differenza di molte lingue antiche, l’ebraico non sembra conoscere neppure una parola per denominare l’ospitalità, tanto che, quando ne avrà bisogno, la letteratura rabbinica conierà un termine a partire dal greco. Eppure proprio all’ospitalità e all’accoglienza (perché ci sia ospitalità occorre essere capaci di accoglienza, ecco perché i due termini in questo articolo saranno spesso usati come sinonimi) sono legate molte storie bibliche. I patriarchi prima e l’intero popolo poi si presentano originariamente come “stranieri” che possono vivere solo se “accolti” da altri. La vicenda di Abramo, il padre per eccellenza di Israele, ne è paradigma essenziale.
«La strada di papa Francesco: Non lasciatevi rubare la speranza». di don Bruno Bignami e Giovanni Bianchi
Proponiamo i video dell’incontro «La strada di papa Francesco: Non lasciatevi rubare la speranza» con gli interventi di don Bruno Bignami e Giovanni Bianchi (Riprese di Gian Carlo Storti, Welfarecremonanetwork, Cremona 13 maggio 2014).
La strada di papa Francesco. Non lasciatevi rubare la speranza è su questa traccia che le Acli di Cremona hanno ospitato il confronto fra Giovanni Bianchi, presidente nazionale Circoli Dossetti e Don Bruno Bignami teologo lo scorso Martedì 13 maggio. Ha presieduto l’incontro Bruno Tagliati presidente delle Acli Cremonesi.
Achille Grandi, il coraggio delle idee
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Proponiamo il video della tavola rotonda “Il grande compito delle ACLI: il pensiero di Achille Grandi ieri e oggi” svoltasi nell’ambito della Summer School Giorgio La Pira nell’anno in cui ricorre il 75° anniversario della fondazione delle ACLI a Como, per ricordare il fondatore Achille Grandi nella sua città natale. Modera Paolo Lambruschi, giornalista di Avvenire, intervengono Emanuele Cantaluppi, Presidente ACLI Como, Mario Landriscina, Sindaco di Como, Giorgio Cavalleri, scrittore e storico, Ernesto Preziosi, Presidente Associazione Argomenti2000; conclusioni di Roberto Rossini, Presidente nazionale ACLI.
Bereshit 19 I tre angeli. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Think green
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Un’altra narrazione è possibile, magari scritta con inchiostro verde. È quanto potrebbe emergere dalla ricerca sui valori degli europei condotta dall’EVS, coordinata da un’équipe internazionale di cui fa parte anche la giovane Vera Lomazzi – brava sociologa italiana – e anticipata da alcuni organi di stampa.
Laudato si’. Un’ alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale
da Laudatosi-alleanza-clima-terra-giustizia-sociale.it, il sito dell’ “Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.
L’associazione nasce da una riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e da una lettera-appello firmata da numerosi intellettuali e attivisti italiani impegnati sui temi dell’ecologia integrale enunciati nel messaggio papale.
Il 6 luglio 2019, presso la Casa della carità di Milano, più di cento persone venute da tutta Italia e rappresentative di svariati ambiti di impegno hanno preso la parola in un fitto confronto che aveva come scopo l’elaborazione del documento programmatico “Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”.
Il documento, reso necessario dalla constatazione di un pericoloso vuoto di rappresentanza, è ispirato alla visione di ecologia integrale che attraversa l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco e vuole essere la base di un lavoro condiviso di resistenza culturale e iniziativa politica, per la cura della casa comune, del vivente, dei legami di solidarietà.
Bereshit 18 La milà: il sangue e la terra. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Interiorità e politica. Conferenza di Luciano Manicardi
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Domenica 16 giugno 2019 il priore di Bose Luciano Manicardi ha tenuto presso la fraternità di Ostuni del Monastero di Bose l’incontro dal titolo “Interiorità e politica”, tema anche del suo recente testo dal titolo “Spiritualità e politica” pubblicato presso Edizioni Qiqajon.
Il potere dei segni, non i segni del potere. In dialogo con don Gigi, il parroco di don Tonino Bello
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Don Tonino Bello, terziario francescano, vescovo di Molfetta-Rivo-Giovinazzo-Terlizzi
Così, semplicemente, è scritto sulla tomba presso il cimitero di Alessano, il paese a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca dove è sepolto l’indimenticato vescovo.
Porti chiusi alle armi, non alle persone
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Sui nostri giornali se ne è parlato davvero troppo poco. Il 21 maggio scorso dal porto di Genova la navecargo dell’Arabia Saudita – Bahri Yanbu – che avrebbe dovuto caricare materiale bellico di produzione francese e italiana è partita senza essere riuscita a portare armi a bordo. È il risultato di una mobilitazione a livello europeo e soprattutto allo sciopero indetto dai lavoratori portuali – sostenuti dai sindacati – che si sono rifiutati di trasferire il carico.
“È più facile che un cammello…”. Dinamiche della secolarizzazione e bisogno di salvezza attraverso la visione di un film
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
I più autentici film storici sono quelli che non hanno mai avuto la pretesa d’esserlo. Non vi compaiono cappe e spade, armature ed elmi, pepli e toghe. A renderli tali è semplicemente il tempo trascorso dalla loro uscita: 50, 60, 70 anni. Quando si proiettavano nelle sale erano ambientati nel presente, ora sono testimonianze del passato; lo sono anche quando il loro scopo originario non è diretto a descrivere in modo esplicito la società del tempo.
Un esempio in proposito è fornito da un film italo-francese del 1950 intitolato È più facile che un cammello…, regia di Luigi Zampa.
Bereshit 17 Stranieri in una terra non loro. Di rav Alfonso Arbib
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Il Santo Scolaro. L’unico maestro al mondo che ha messo lo scolaro sull’altare
da Donlorenzomilani.it, Fondazione Don Lorenzo Milani.
Nel 1961 don Lorenzo accompagnò i primi 6 ragazzi della sua scuola in Germania.
Era la prima volta che si recavano all’estero.
A Stoccarda e a Monaco visitarono musei, chiese, fabbriche e scuole. In una scuola di Monaco, si insegnava a fare mosaici di vetro: veniva messo un disegno sotto una lastra di vetro bianco e sopra si incollavano con una colla trasparente piccoli pezzi di vetro corrispondenti al colore del disegno fino a realizzare tutta la figura.
Un’arte povera e semplice, ma dai risultati sorprendenti.
Tornati a Barbiana, ogni ragazzo decorò qualche finestra di casa sua, poi fu deciso di decorare tutte le finestre della chiesa e della sacrestia con immagini sacre.
Legge ebraica e donazione di organi: salvaguardia della vita al centro
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Il principio della salvaguardia della vita umana come valore assoluto è uno dei fondamenti della tradizione ebraica. Il tema della donazioni di organi è in questa prospettiva uno degli ambiti più delicati, dove si vanno a esplorare gli interrogativi più profondi legati alla concezione della vita e della morte tra etica, Halakhah (legge ebraica) e scienza medica.
Scuola itinerante di dialogo «Corano: Libro di un popolo»
da Famigliedellavisitazione.it, il sito dell’Associazione di fedeli della diocesi di Bologna “Famiglie della Visitazione”.
«Che cos’è il Corano? Come si è formato? Di che cosa parla? Come viene letto e compreso oggi? Come modella la vita dei musulmani?
Un viaggio in otto tappe nel Libro di oltre un miliardo e mezzo di persone, guidato da Ignazio De Francesco, monaco (Piccola Famiglia dell’Annunziata) e islamologo.
In collaborazione con le parrocchie della Dozza e di Sammartini, è un’iniziativa della Scuola Itinerante di Dialogo promossa dalla Commissione diocesana ecumenismo e dialogo interreligioso»
I “due amori” della Chiesa
da Ildialogo.org, Il dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia.
I lavori del Concilio Vaticano II iniziarono senza una chiara tabella di marcia e fu l’allora cardinale G.B. Montini, arcivescovo di Milano, a dare un decisivo contributo perché assumessero presto la direzione ecclesiologica.
La santa Chiesa dev’essere l’argomento unitario e comprensivo di questo Concilio; e tutto l’immenso materiale preparato dovrebbe compaginarsi attorno a questo ovvio e sublime suo centro.
Così scriveva in una lettera destinata al papa Giovanni XXIII e datata 18 ottobre 1962.

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