J. B. Metz e la teologia del Novecento

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Si è spento il 2 dicembre, a 91 anni, Johann Baptist Metz, pensatore cattolico-romano, noto nel postconcilio come araldo della «nuova teologia politica», che ha il proprio manifesto nel volume Sulla teologia del mondo, uscito in tedesco nel 1968 e tradotto alcuni anni dopo. La branca della disciplina che Metz coltiva, la “teologia fondamentale”, consiste nell’esposizione delle ragioni di plausibilità della fede cristiana, in serrato dialogo con la filosofia. Il maestro di Metz, Karl Rahner, svolge questo compito mediante concetti derivati dall’esistenzialismo: l’essere umano è per sua natura aperto all’infinito, che costituisce la sua aspirazione profonda, anche quando non è consapevole: il messaggio cristiano si inserisce, per così dire, in tale dinamica, incontrando ed esaudendo tale desiderio.

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Quale idea di sicurezza si può ritrovare nella Bibbia? Viaggio nelle Sacre Scritture, tra bisogno securitario e libertà, tra protezione e controllo

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.

La riflessione biblica sulla sicurezza assume sottolineature differenti a seconda dei soggetti: schiavi, nomadi, cittadini, uomini e donne la percepiscono in modi differenti.

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