abramolevi.it

da Abramolevi.it, il sito dell’associazione Archivio Abramo Levi.

Segnaliamo l’utile e ricco sito sito dell’associazione Archivio Abramo Levi che raccoglie e rende fruibili gli scritti di e su don Abramo Levi, sacerdote della diocesi di Como, assistente delle ACLI di Sondrio, fine intellettuale, insegnante, amico fraterno di padre David Maria Turoldo. Di seguito riportiamo la presentazione dell’associazione e la biografia di don Abramo presenti sul sito.

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“I ponti”. Un racconto di Ivo Andrić (1963)

Ivo Andric fu uno dei maggiori rappresentanti delle letterature slave novecentesche. Nato nel 1892 nelle vicinanze di Travnik (Bosnia), è appunto alle lontane e complesse vicende storiche del suo paese che Andric dedicò la propria attenzione di scrittore dalla forte impronta realistica. Durante gli anni che precedettero il primo conflitto mondiale e la costituzione dello Stato iugoslavo aderì al movimento irredentista serbo e per questo venne condannato anche al carcere e al confino. In seguito si dedicò alla carriera diplomatica, soggiornando in diverse città europee, e approfondendo nel frattempo la vocazione letteraria. Risale agli anni Trenta la pubblicazione di alcuni volumi di novelle e al 1945 quella dei due romanzi maggiori, La cronaca di Travnik e Il ponte sulla Drina. Dopo la Seconda guerra mondiale Andric continuò la sua attività di scrittore e nel 1961 venne insignito del premio Nobel. Morì a Belgrado nel 1975.

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Il primo ponte del mondo. Da “Il ponte sulla Drina” di Ivo Andrić

Il ponte sulla Drina (titolo originale: На Дрини Ћуприја / Na Drini Ćuprija) è un romanzo scritto da Ivo Andrić tra il 1942 e il 1943 e pubblicato nel 1945. Fu il romanzo d’esordio di Andrić, che fino ad allora aveva scritto e pubblicato solo numerosi racconti brevi. Il romanzo è caratterizzato da una prosa lenta ma vigorosa e da uno svolgimento che abbraccia diversi secoli: la trama si svolge infatti partendo dall’inizio del XVI secolo e giungendo fino alla Prima guerra mondiale. Il protagonista del romanzo è il ponte sul fiume Drina (Ponte Mehmed Paša Sokolović) situato nella cittadina di Višegrad, località che si trova nella parte orientale della Bosnia, al confine con la Serbia. Il ponte fu costruito su ordine di Mehmed Pașa Sokolovič, che da ragazzino fu rapito dalla zona di Višegrad (1516) e portato a Istanbul dove, dopo anni di addestramento militare, vestì dapprima la divisa dei giannizzeri e divenne poi visir, inviato durante il regno di Solimano il Magnifico nella zona di origine.

Tramite una serie di racconti e aneddoti ambientati sullo sfondo e spesso sopra il ponte, Andrić traccia la storia di Višegrad e della Bosnia stessa, area costantemente al confine tra Impero ottomano ed Europa, tra cultura orientale e religione musulmana e cultura occidentale e cristiana. Il romanzo è una lettura importante per la comprensione della storia dei Balcani.

Il brano proposto si trova al capitolo XVI del romanzo.

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Un ricordo di Alda Merini a dieci anni dalla morte

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Dieci anni fa, il primo novembre del 2009, moriva a Milano Alda Merini. La vogliamo ricordare con questa intervista fatta qualche anno prima.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Così, in una splendida poesia, Alda Merini parla di sé. L’ho sempre letta e seguita e mi intrigava conoscere quella che, a giudizio di moltissimi, è la più grande poetessa del nostro paese, più volte candidata al Nobel per la letteratura. E così un giorno mi sono recato ai Navigli, la zona di Milano dove abita.

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La mia anima ha fretta. Il tempo prezioso delle persone mature. Di Mário de Andrade

Mário Raul de Morais Andrade (San Paolo, 9 ottobre 1893 – San Paolo, 25 febbraio 1945) è stato un poeta, musicologo, critico letterario e narratore brasiliano, uno dei fondatori del modernismo brasiliano. Fece parte negli anni venti del gruppo dei giovani modernisti, e fu uno degli animatori della Semana de Arte Moderna (settimana di arte moderna) a San Paolo nel 1922. Ha scritto anche saggi di musicologia, incentrati sul folclore.

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Nella Settimana Santa

da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.

Il romanzo “Il dottor Živago” di Boris Pasternak (1890-1960) si conclude con 25 poesie attribuite da Pasternak a Jurij Živago, il medico con la passione per la scrittura, protagonista del romanzo. Sette di queste poesie, pubblicate per la prima volta in Russia solo dopo il 1980, prendono spunto dal brano del Vangelo letto nei singoli giorni della Grande e Santa Settimana e sono la sua originale rilettura degli ultimi avvenimenti della vita di Cristo.

La poesia «Nella Settimana Santa» è uno sguardo profondo sul Vangelo,  è partecipazione dell’uomo e della natura alla liturgia della Chiesa.

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Thomas Merton: Domande e risposte tra Tudor Petcu e Gianni Tadolini

Proponiamo l’intervista di Tudor Petcu a Gianni Tadolini sulla figura di Thomas Merton. Gianni Tadolini è iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, coordinatore della Sez. di Neuroscienze della Ass. “G.M. Balzarini”, coordinatore del Gruppo P.A.C. – Psicologia Animale Comparata – Italia, membro O.S.A. – Oltre la Sperimentazione Animale – associazione scientifica, membro della Associazione Thomas Merton – Italia – associazione culturale, membro di “Essere Animali” – associazione animalista. Scrive Tadolini sul suo sito http://www.gianni-tadolini.it/ a proposito del suo “incontro” con Merton: «Il mio rapporto con Thomas Merton nasce nell’anno stesso in cui Merton muore, il 1968. Merton muore ancora giovane, dopo 26 anni trascorsi nell’abbazia trappista di Nostra Signora del Getsemani, nel Kentucky: io avevo compiuto 18 anni. Nella primavera mio padre aveva acquistato, in una bancarella di libri usati, Nessun uomo è un’isola, un saggio di Merton dei primi anni cinquanta, uscito in seguito anche in italiano per le edizioni Garzanti. Non credo che mio padre lo abbia mai letto, ma lo lessi io».

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Maturità

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Saba nel 2000, Svevo nel 2009, Primo Levi nel 2010, Bassani nel 2018: quattro analisi del testo da autori ebrei su venti (questa formula di esame di stato esiste dal 1999) è una percentuale piuttosto alta, che basterebbe a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, il peso specifico che gli scrittori ebrei hanno avuto nella letteratura italiana del XX secolo. A volte ho paura che gli allievi possano pensare che esagero con gli autori ebrei solo perché sono ebrea. Questo è il motivo per cui, pur con grande rammarico, finora non avevo mai dato da leggere Il giardino dei Finzi-Contini. D’ora in poi potrò farlo più facilmente visto che si tratta di un testo canonizzato dall’esame di stato.

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«Saper restare uomini». Da “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern

A dieci anni dalla morte di Mario Rigoni Stern proponiamo un famoso brano da Il sergente nella neve, una sua interpretazione dentro una canzone di Marco Paolini e dei Mercanti di liquore e una breve sequenza dal film-dialogo con lo stesso Paolini diretto da Carlo Mazzacurati, Ritratti: Mario Rigoni Stern.

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I ponti delle “seconde generazioni”

da Sumaya.it, il blog di Sumaya Abdel Qader.

Tra il 14 e 22 ottobre 2017 ho avuto il piacere di tornare ad Amman su invito dell’Ambasciata italiana della capitale Giordana e partecipare alla settimana della lingua italiana nel mondo.

Immagino che non tutti siate a conoscenza dell’esistenza di questa settimana, ebbene neppure io lo sapevo ma è stata una piacevole scoperta. Continua a leggere