Formazione socio politica: Laicità e Democrazia. Prof. Leonardo Becchetti – Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie?

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati. Nei momenti di imbarbarimento e analfabetismo sociale e politico, quando violenza, odio e fanatismo sono sulla scena occorre tornare ai fondamentali, occorre formazione.

Leonardo Becchetti (Roma, 31 luglio 1965) è un economista italiano. Dal 2006 è professore ordinario di Economia politica e direttore del Master MESCI in cooperazione internazionale e del corso biennale European Economy and Business Law presso l’Università di Roma Tor Vergata. Il 12 ottobre 2010 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Le politiche di governo: dai principi ai fatti, quali vie?”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere

La politica. Bisogna fare promesse mirabolanti per vincere. Ma se si vince è impossibile mantenerle

da Santalessandro.org, settimanale online diocesi di Bergamo.

La sequenza infernale che stringe come un cappio il collo delle forze politiche in questa campagna elettorale, già imperversante da mesi, l’ha ben descritta, per ultimo, Michele Salvati sul Corriere della Sera: se dici la verità al Paese, non raccogli il consenso sufficiente per governare. Più le spari grosse, più fai promesse luccicanti (veterinario per tutti i possessori di cani, dentiere per gli anziani, reddito universale di cittadinanza, abbassamento delle tasse fino al 15%, due monete – euro e lira -, età pensionabile minima possibile, Europa sì, ma anche no…) e più mieti voti. Se poi, da dilettante, ti metti a inseguire chi, da professionista, promette di più da sempre, arriverai sempre secondo. In ogni caso, una volta giunto nei pressi del governo, non sei in grado di mantenere le promesse, cioè non sei in grado di governare. Continua a leggere

“Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della cinquantunesima giornata mondiale della pace

Il testo integrale del messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2018. Il messaggio ha per titolo: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace». Continua a leggere

Destra cattolica: l’“opzione Benedetto”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Opzione Benedetto: l’espressione indica un nuovo indirizzo della destra cattolica statunitense che sta muovendo le acque del cattolicesimo tradizionale, anche in Europa. Il processo di secolarizzazione non è più contenibile, il destino dell’Occidente è l’ateismo, non c’è più alcuna istituzione politica in grado di frenare il processo. È opportuna una «ritirata strategica», simile a quella compiuta da Benedetto da Norcia e dal monachesimo occidentale che, nel contesto del cenobio, ha custodito la cultura antica e ha avviato la nuova civiltà occidentale.

Il libro di Rod Dreher, L’opzione Benedetto: una strategia dei credenti in una nazione post-cristiana, è uscito in contemporanea nel 2017 negli Stati Uniti e in Francia (col titolo: Come essere cristiani in un mondo che non lo è più: la sfida Benedetto). Si annuncia un’edizione in tedesco. Continua a leggere

Lutero e l’ordine degli Agostiniani

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani. 

L’ordine agostiniano, al quale apparteneva Lutero, non ha motivo di celebrare il cinquecentenario della Riforma, ma certamente di commemorarlo, riflettendo su luci e ombre della vicenda storica e spirituale del monaco tedesco.

È quanto afferma il priore generale in una lettera indirizzata alle figlie e ai figli spirituali di sant’Agostino. Continua a leggere

Separati in Chiesa

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Chi stabilisce nella Chiesa che una dottrina è eretica? Certamente non basta il parere di un gruppo di fedeli, per quanto esperti in materia. Soprattutto se il risultato è quello di gettare ombre e discredito sulla figura e l’autorevolezza del Romano Pontefice. Ma è proprio questa l’impressione che si ricava nel leggere la lettera firmata da una sessantina di sacerdoti e laici che pretendono di correggere Papa Francesco sui contenuti dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. E anche le modalità scelte nel rendere pubblica quella che viene considerata una “correzione filiale” nei confronti di sette (presunte) eresie lasciano perplessi. Continua a leggere

Fra Gerusalemme e Roma. Riflessioni a 50 anni di Nostra Aetate

La dichiarazione “tra Gerusalemme e Roma”, un’importante riflessione ortodossa ebraica contemporanea sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo, è stata elaborata nel contesto del cinquantesimo anniversario di Nostra Aetate, la dichiarazione del Vaticano II, che ha trasformato l’atteggiamento della Chiesa cattolica verso le altre religioni del mondo, in particolare l’ebraismo. Datato Rosh Chodesh Adar I, 5776 (10 febbraio 2016), il testo è stato adottato nel marzo 2016 dalla Conferenza dei rabbini europei e dal Comitato Esecutivo del Consiglio rabbinico d’America. Continua a leggere

“Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”. Il messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018

Quattro azioni per cercare di affrontare il tema dei migranti e dei rifugiati salvaguardando – sempre e in primo luogo – la dignità della persona. Papa Francesco ha scelto la giornata odierna per diffondere il testo del suo Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa cattolica celebrerà il prossimo 14 gennaio 2018. Un testo ricco di proposte e azioni concrete, che Francesco offre all’analisi e allo studio della comunità cristiana e di quella internazionale. Del resto, ricorda lo stesso Pontefice “nei primi anni di pontificato ho ripetutamente espresso speciale preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati”. Una preoccupazione che lo ha portato a tenere sotto la propria guida quella sezione dedicata ai migranti istituita con la creazione del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano e integrale. Continua a leggere

Papa Bergoglio da don Primo Mazzolari a Bozzolo: il fiume, la cascina, la pianura

Sto con tutti e sono di nessuno. Se mi apparto non sono un cristiano; se non soffro insieme a tutti, non sono un cristiano; se non vivo la storia che passa, non sono un cristiano. Chi diserta non si salva: vince solo chi accetta di combattere a qualsiasi condizione. Non può esistere un cristiano neutrale: e volete ch’io lo sia di fronte a questo mondo in agonia, che pur negandone la possibilità, muore per la «manifestazione» del regno di Dio? Se cerco di giustificarmi, col vangelo, di non amare il mio tempo e di non patire per la sua salvezza, so che bestemmio il vangelo.

don Primo Mazzolari

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La scomunica della Cupola

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Tutti noi uomini d’onore pensiamo di essere cattolici, Cosa Nostra si vuole farla risalire all’apostolo Pietro”. Così Leonardo Messina, un mafioso pentito, parlava durante un interrogatorio. In quell’occasione, il boss rivelò anche l’esistenza di una “Bibbia della mafia”, nascosta nelle campagne di Riesi, un piccolo comune in provincia di Caltanissetta. Ad una prima analisi, in effetti, sembra proprio che siano veramente poche le differenze tra un cattolico e un mafioso. Entrambi pregano. Hanno in tasca, o nel portafoglio, un santino: una Madonna Addolorata, un Cristo crocifisso, un Padre Pio, ecc. Anche i mafiosi sono religiosi. Tutti. Campani, siciliani, calabresi, boss. Per anni il confine tra credente e mafioso è stato invisibile. Continua a leggere