L’Ortodossia russa e l’Occidente. Intervista a Basil Lourié a cura di Tudor Petcu

Il dott. Tudor Pectu ci propone un’intervista a Basil Lourié sulla storia dell’Ortodossia russa in Occidente. Basil Lourié è il caporedattore di “Scrinium: Revue de patrologie, d’hagiographiecritique et d’histoire ecclésiastique” (San Pietroburgo, Russia). Ha scritto ampiamente sulle tradizioni teologiche, liturgiche e agiografiche dell’Oriente cristiano, con un’attenzione particolare agli argomenti filosofici e logici della patristica, nonché ai calendari liturgici ebraici e paleocristiani del Secondo Tempio.

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Ortodossia e filosofia. Intervista a Travis Dumsday a cura di Tudor Petcu

Le domande del dottor Tudor Pectu al filosofo canadese Travis Dumsday indagano il rapporto tra Ortodossia e filosofia. Il professor Travis Dumsday ha ricevuto il suo dottorato in filosofia nel 2010 dall’Università di Calgary. Dopo una borsa post-dottorale presso la University of North Carolina Chapel Hill, ha insegnato per un anno al Livingstone College e poi nel 2012 ha preso un posto presso la Concordia University di Edmonton. Convertito all’ortodossia dal presbiterianesimo (cresimato nel 2009), Dumsday lavora in diverse aree della filosofia, tra cui la filosofia della scienza, la metafisica, la filosofia della religione e la bioetica. Continua a leggere

«La Chiesa deve annunciare il suo giudizio alle nazioni». Card. Giacomo Lercaro, Omelia in occasione della prima Giornata mondiale della pace (1.1.1968)

da Dossetti.eu, “Studiare Dossetti” notizie, info, bibliografia, approfondimenti su Giuseppe Dossetti.

È stata una delle omelie più dibattute della seconda metà del ‘900. A stenderne la minuta Giuseppe Dossetti, allora provicario della diocesi di Bologna, su richiesta dell’arcivescovo cardinale Giacomo Lercaro che la pronunciò in cattedrale l’1 gennaio ’68, in occasione della prima “Giornata della Pace” voluta da Paolo VI. Un’omelia contro la guerra, passata alla storia come documento profetico cristallizzato dalla memoria collettiva nella richiesta di cessazione dei bombardamenti americani in Vietnam.

Un testo che, ora, cinquant’anni dopo, torna come fu pronunciato dopo che – chiusa in archivio per mezzo secolo – è riemersa la registrazione fatta dall’altoparlante che si trovava nella sagrestia della cattedrale. Dal 1 gennaio 2018, l’inedita registrazione si potrà ascoltare sul sito www.dossetti.eu (la redazione è composta da Nicola Apano, Paolo Barabino, Enrico Galavotti e Daniele Binda) dove appare una nota introduttiva all’omelia.  (dall’articolo di Marco Roncalli su Lastampa.it)

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In Colt we trust. Perché gli americani amano le armi

da Confronti.net, mensile di religioni – politica – società.

Nel paese più armato al mondo, è ormai difficile tenere il conto delle stragi commesse da cittadini americani che utilizzando le loro armi di “difesa personale” sparano nel mucchio: in una scuola, molto spesso, ma anche nelle chiese. Scuole e chiese, simboli non causali di una società che viene respinta o dalla quale si è respinti; i luoghi moralmente più autorevoli di una comunità talora disseminata e disgregata in territori enormi; il podio esaltante per spettacolarizzare il disagio e la morte. Come è accaduto lo scorso 5 novembre a Southerland Springs, un piccolo paese del Texas che visse la sua epoca d’oro al tempo dei pionieri che colonizzavano le terre verso Ovest. Quella domenica mattina il signor Devin Patrick Kelley, col suo passato carico di fallimenti accumulati anche in una breve e ingloriosa carriera militare, gonfio di rabbia e rancore verso la suocera e il mondo ha scaricato centinaia di proiettili su una comunità di credenti battisti che lodavano il Signore, uccidendo 27 persone. Continua a leggere

La lettera a Donald Trump dei Patriarchi e capi delle Chiese di Terra Santa sullo “status” di Gerusalemme: «Un tale passo produrrà un incremento di inimicizia, conflitto, violenza e sofferenza»

I leader cristiani di Gerusalemme sono “certi” che i passi che Donald Trump si accinge a intraprendere “aumenteranno l’odio, il conflitto, la violenza e le sofferenze a Gerusalemme e in Terra Santa”. Lo dicono in una lettera inviata al presidente Usa nove responsabili delle chiese cristiane, tra cui Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. “Il nostro consiglio – aggiungono – è di continuare a riconoscere lo status quo a Gerusalemme. Ogni cambiamento improvviso provocherebbe danni irreparabili”. Continua a leggere

Mio figlio? Meglio l’Iphone

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Sui mezzi pubblici, in ufficio, al ristorante, la scena è sempre la stessa. Occhi puntati sul piccolo schermo luminoso e dita che sfogliano pagine immaginarie. Ognuno rinchiuso nel suo piccolo mondo, riducendo al minimo le interazioni. Un segno d’assenso o di negazione scuotendo il capo, qualche parola pronunciata distrattamente e poco più. A casa il quadro non cambia: a cena, nei pochi momenti conviviali concessi dalla settimana lavorativa, persino mentre si sta già guardando la tv, il protagonista è sempre lui: lo smartphone. Le persone con cui condividiamo la nostra quotidianità sembrano meno importanti dei “fatti loro” in diretta su Facebook o della risposta da dare “urgentemente” sul gruppo WhatsApp. E a soffrirne sono soprattutto i figliContinua a leggere

Nucleare: cose da pazzi in vista

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

“Una guerra da un milione di morti”: un titolo di giornale rende così l’idea di quel che ci aspetta se tra Corea del Nord e Stati Uniti si scatena il conflitto nucleare. Naturalmente la stima riguarda il primo giorno. Del secondo e dei successivi giorni di guerra non si parla neppure. Perché non si sa se ci saranno. Continua a leggere

I Testimoni di Geova si raccontano. Intervista di Tudor Petcu all’Ufficio informazione pubblica della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Questa volta il dott. Tudor Petcu, nostro collaboratore e studioso di filosofia delle religioni, pone alcune domande all’Ufficio informazione pubblica della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Ne esce l’interessante racconto delle origini e della storia dei Testimoni di Geova in Italia. Continua a leggere

Destra cattolica: l’“opzione Benedetto”

da Settimananews.it, la storica rivista di attualità, pastorale, teologia dei dehoniani.

Opzione Benedetto: l’espressione indica un nuovo indirizzo della destra cattolica statunitense che sta muovendo le acque del cattolicesimo tradizionale, anche in Europa. Il processo di secolarizzazione non è più contenibile, il destino dell’Occidente è l’ateismo, non c’è più alcuna istituzione politica in grado di frenare il processo. È opportuna una «ritirata strategica», simile a quella compiuta da Benedetto da Norcia e dal monachesimo occidentale che, nel contesto del cenobio, ha custodito la cultura antica e ha avviato la nuova civiltà occidentale.

Il libro di Rod Dreher, L’opzione Benedetto: una strategia dei credenti in una nazione post-cristiana, è uscito in contemporanea nel 2017 negli Stati Uniti e in Francia (col titolo: Come essere cristiani in un mondo che non lo è più: la sfida Benedetto). Si annuncia un’edizione in tedesco. Continua a leggere

Il “patto delle catacombe”. L’impegno di una cinquantina di vescovi per una Chiesa povera e dei poveri

Avvicinandosi la prima giornata mondiale dei poveri …

Il 16 novembre del 1965, pochi giorni prima della chiusura del Concilio Vaticano II, una cinquantina di padri conciliari celebrarono un’Eucaristia nelle Catacombe di Domitilla. Era il gruppo dei vescovi della “Chiesa dei poveri” che alla fine del Concilio decisero di scendere nelle catacombe, simbolicamente “ai margini”, per firmare il “Patto delle Catacombe”. I firmatari si impegnavano personalmente a vivere da chiesa “povera e dei poveri”, ed hanno poi vissuto questo impegno fino in fondo con scelte concrete. Erano una cinquantina, all’inizio, sugli oltre duemila vescovi che si riunirono a Roma per il Concilio Vaticano II. In pochi anni arrivarono a superare quota 500.

Tra i firmatari, nomi noti come dom Hélder Câmara, arcivescovo di Recife (Brasile), l’arcivescovo di Nazaret, Hakim, Massimo IV, patriarca di Antiochia, Leonidas Proaño, vescovo di Riobamba (Ecuador), famoso per la sua difesa dei campesinos; Enrique Angelelli, ausiliare di Cordoba (Argentina), ucciso durante la dittatura e punto di riferimento per l’allora padre Jorge Mario Bergoglio; il vescovo di Tournai (Belgio), Charles-Marie Himmer, che tenne l’omelia quel giorno. Alcuni sono ancora in vita: l’allora ausiliare di Bologna Luigi Bettazzi, poi vescovo a Ivrea, e José Maria Pires, arcivescovo emerito di Paraiba, in Brasile. Variopinta la provenienza dei firmatari: Cina, Corea del Sud, Zambia, Gibuti, Indonesia, Algeria, Cuba, l’allora Jugoslavia, Canada, Francia, Grecia, Spagna, e altri. Nessun presule dagli Usa. Continua a leggere

Riscoprire la dottrina sociale

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

La valutazione che la crisi economica che dal 2008 ha investito la società occidentale e Italiana, sia stata originata da cause di tipo morale e non solo economiche è condivisa da numerosi esperti ed è stata anche, più volte ed opportunamente, ribadita dal magistero ecclesiale e dall’Osservatorio della Dottrina sociale della Chiesa cattolica. Continua a leggere

Raccontare le Settimane Sociali – La relazione di Mauro Magatti e le sintesi dei tavoli di lavoro

Raccontare le Settimane Sociali: l’appuntamento di Cagliari è stato quasi una miniera di momenti o interventi interessanti e preziosi. Occorre tornarci e scavare. Dalla terza giornata la relazione di Mauro Magatti e qualche informazione sulle sintesi dei tavoli di lavoro sulle buone pratiche. 

“L’Italia è un Paese invecchiato, e invecchiato male”. E’ l’analisi del sociologo Mauro Magatti, segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, che nella terza giornata della Settimana sociale ha affermato che in materia di lavoro l’Italia “si trova di fronte a un bivio: o cadere ancora di più nella spirale dello sfruttamento e delle disuguaglianze che sono il risultato di una società digitalizzata che pretende di controllare le attività di , o di andare verso un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la creatività umana”. Per realizzare questo obiettivo, secondo Magatti, bisogna “navigare tra la Scilla di una società senza lavoro e la Cariddi di una società dove tutto è lavoro”.

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Lo scandalo del film Rom

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Mentre in Europa il populismo nazionalista riscuote sempre più consensi, l’Anica candida all’Oscar come film italiano “A Ciambra” di Jonas Carpignano, un film incentrato sulla comunità Rom di Gioia Tauro, dove gli stessi rom sono sia attori che protagonisti. Naturalmente infuriano le polemiche anti-buoniste sul web quasi si trattasse di blasfemia. Come può un film sui rom rappresentare l’Italia a Cannes? Forse una pellicola sulle gesta o gli amori giovanili del Duce sarebbe stata più indicata e gradita.

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La fidanzata di Bonhoeffer, la donna cristiana autentica

da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico.

Maria von Wedemeyer aveva 18 anni quando si innamorò del pastore Dietrich Bonhoeffer, conosciuto da bambina e poi rivisto a casa di sua nonna nel giugno del 1942, quando questi era già impegnato nella congiura contro Hitler progettata da Oster, Dohnanyi, Müller. Continua a leggere

Nessuno è straniero nella Chiesa

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il fenomeno della mobilità umana è stato sempre al centro della sollecitudine pastorale da parte della Santa Sede, con interventi mirati “sia ad approfondire l’analisi e l’interpretazione di questa mutevole realtà sociale (in termini biblici definita anche segno dei tempi), sia ad individuare proposte pastorali aggiornate e adeguate ai cambiamenti, con l’obiettivo di tutelare i valori umano-cristiani dei migranti, da un lato, e di promuovere una rispettosa e autentica accoglienza dello straniero e del suo patrimonio socio-culturale e religioso, dall’altro”. Continua a leggere

‘Eurabia’, tra complici e vendette

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il terrorismo continua a colpire senza pietà, mentre non pochi Paesi europei fingono di avere le mani candide dinanzi a questo orrore. Purtroppo chi conosce le antiche e le nuove colonizzazioni del Continente africano, invece, non si sorprende. Sulle reali cause di questo odio viscerale che sta invadendo il mondo occidentale bisognerebbe chiedere conto agli analisti di Paesi come la Francia, il Belgio, la Gran Bretagna, per non parlare degli Usa e della Cina. Continua a leggere

Armstrong

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Da qualche giorno mi giungono messaggi e mail di amici in cui invariabilmente mi si chiede: “Ma tu sapevi che Louis Armstrong parlava yiddish?” oppure: “Sapevi che Louis Armstrong ha ricevuto la sua prima tromba dalla famiglia di ebrei che lo aveva cresciuto?”. Continua a leggere

Mons. Santoro: «Così si affronta l’emergenza lavoro»

da Interris.it, online international newspaper – con i piedi in terra guardando il cielo.

Il lavoro è un’autentica emergenza. In Terris ne ha parlato con mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del comitato organizzativo della Settimana Sociale dei cattolici in programma dal 26 al 29 ottobre a Cagliari. Continua a leggere

Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo

Sull’ultimo numero di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista dei Gesuiti, e Marcelo Figheroa, direttore dell’edizione argentina de L’Osservatore Romano, firmano un articolo in sui si soffermano su quello che definiscono un “ecumenismo fondamentalista” che trova una sorprendente alleanza tra “fondamentalisti evangelicali e cattolici integralisti”. A questo fenomeno, scrivono, si contrappone la visione ecumenica di Papa Francesco che sottolinea la dimensione della misericordia e rifiuta la confusione tra potere spirituale e potere temporale. Continua a leggere