L’Italia si desti … La legge elettorale e i nuovi attori politici

da Benecomune.net, dire bene delle cose, blog promosso dalle Acli Nazionali

Eravamo in due nello stesso scompartimento del treno. La giornata era fredda e piovosa. Dai finestrini si vedeva scorrere un paesaggio grigio e nelle stazioni i pochi passeggeri erano intabarrati in cappotti e sciarpe. Ma lo scompartimento era confortevolmente riscaldato e il ritmico sferragliare del treno conciliava una quieta beatitudine. Il passeggero che divideva lo scompartimento con me, invece, era stranamente inquieto. Ad ogni fermata del treno scattava in piedi, correva al finestrino e leggeva ad alta voce il nome della stazione. Poi si sprofondava emettendo un sospiro da strappare il cuore. Dopo sette od otto stazioni, preoccupato gli chiesi: “C’è qualcosa che non va? Non si sente bene?”. Con un nuovo desolato sospiro, rispose: ” Non proprio. E’ che sto andando nella direzione sbagliata. Avrei dovuto cambiare treno già da molte stazioni. Ma si sta così bene e al calduccio, qui…”.

Bruno Ferrero

L’Italia e la sua politica devono cambiare direzione … tanti sono stati gli slogan sul tema in questi anni … “si cambia verso”, “si riparte”, “il vento è cambiato” …

Il focus del blog promosso dalle ACLI Benecomune.net si occupa dell’uscita dalla crisi della democrazia, da una tormentata fase di transizione di cui non si scorge l’uscita …

«Il nostro focus di questo mese vuole inquadrare il tema della riforma del sistema elettorale in uno scenario più ampio, cercando di riflettere attorno ad alcune domande: quale sistema elettorale può favorire una più consapevole partecipazione dei cittadini? Al di là di un diverso sistema elettorale cosa serve oggi alla politica italiana? In che modo possono essere riformati i partiti e il Parlamento per renderli finalmente capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini? La riforma del bicameralismo partitario può essere una strada utile da percorrere? Che ruolo può avere la società civile, i cosiddetti corpi intermedi? Quali nuovi strumenti democratici possono favorire la partecipazione dei cittadini?»

Nell’editoriale di Paola Vacchina sono disponibili i link a tutti gli articoli del focus.

Proponiamo in particolare la lettura dell’articolo di Giovanni Bianchi Non solo regole.

«L’esito referendario – e più ancora gli atteggiamenti politici e le decisioni prese dai leaders nei giorni immediatamente successivi – pongono nella fase che si è aperta un interrogativo circa la via fin qui percorsa negli ultimi decenni, che consiste nell’avere privilegiato il ruolo maieutico delle regole rispetto alla ri-creazione delle soggettività del politico. Le due cose e i due piani, non soltanto in teoria, devono coesistere. Quel che occorre, in particolare nell’area residua di centrosinistra, è un riposizionamento, anche operativo, dell’attenzione e della voglia, se c’è, di ri-costruire»

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...