Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.
La strage di Hanau, in Germania, con il suo tragico tributo di undici morti e quattro feriti gravi, non scoperchia nessun tombino, semmai confermando gli effluvi mefitici e i miasmi nausebondi che ammorbano un Paese il quale, pur con tutti i limiti del caso, dal dopoguerra in poi ha cercato di fare i contì – più e meglio di altre nazioni europee – con il proprio passato. La destra radicale è bene insediata nel labirinto delle organizzazioni, più o meno legali, che usano il conservatorismo di una parte della popolazione come volano per estremizzare le reazioni ai cambiamenti in atto. I dati in materia sono significativi: nel 2018 in Germania sono stati registrati 20.400 reati riconducibili all’estremismo di destra, di cui 938 eventi violenti, insieme a 821 crimini prettamente xenofobi. Sussiste un sostanziale accordo tra gli studiosi e i ricercatori, quindi in immediato riflesso tra le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie, nel quantificare e, soprattutto, nello stimare il fenomeno.
da Alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it, sito di taglio ecumenico con testi, audio e video di catechesi, commenti alle letture, conferenze, corsi biblici, lectio e omelie.
Il Meic riprende i tradizionali incontri del lunedì il giorno 12 ottobre 2015 alle ore 21 a Lodi, come sempre presso l’Aula Magna del Liceo Verri in via San Francesco (trasmissioni a cura di Radio Lodi). Anche quest’anno vogliamo iniziare con il ricordo e la lezione di un grande uomo coraggioso e “resistente” vissuto nel secolo scorso, il teologo tedesco Dietrich Bonhoeffer, a settant’anni dalla morte.
Prendo sempre in prestito solo alcuni aspetti della vita dei santi per innescare riflessioni di vario genere, la profondità di spirito e l’eroismo di questi grandi uomini. Il nostro Santo Del Giorno è un’esperimento creativo che nasce dalla gratitudine. I santi ispirano la vita e le scelte della nostra famiglia, da sempre.
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.
La prima giornata, venerdì 14 febbraio, dell’Incontro nazionale di Spiritualità delle Acli è scandita dalla relazione del Priore di Bose, Luciano Manicardi, sulla grammatica della spiritualità cristiana. Il primo punto messo in chiaro dal priore è che in un mondo fluido, dove a volte c’è perfino una bulimia di spiritualità come quella riferita al new age, alle pratiche orientaleggianti, bisogna mettere subito in chiaro che lo spirituale cristiano si fonda sul Logos, cioè sulla parola di Dio. Ecco perché il paradigma dell’ascolto è prioritario nella nostra fede, anche se spesso questa si basa sul devozionismo, sulla taumaturgia o sul miracolismo. “Dobbiamo affermare con forza – ci dice Manicardi – che il cristianesimo si fonda sulla memoria, sulla fede e sull’intelligenza delle Sacre Scritture. Senza Scrittura Cristo non può salvare nessuno. E la Parola, che si accompagna sempre allo Spirito, ci rivela anche l’uomo Gesù. Per questo motivo i vangeli sono una scuola di umanizzazione: una Chiesa che voglia annunciare oggi il Vangelo deve annunciare l’umanità di Gesù. Solo innestandoci nell’umanità di Cristo noi potremo trasformare la nostra umanità a Sua immagine e somiglianza”. Un altro punto su cui il priore ha voluto soffermarsi è stata la centralità dell’ascolto. “L’ascolto è il verbo della conversione e anche quello della libera scelta. L’ascolto – ha continuato Manicardi – è il punto di intersezione tra i sensi e lo spirito: la Parola abita lo sguardo e si rende visibile facendosi carne. È così che la vita spirituale è anche vita corporea, non c’è contrapposizione tra questi due aspetti”.
da Joimag.it, il sito dell’associazione JOI, Jewish Open Inclusive.
L’ebraismo ha sempre conosciuto un elevato grado di pluralismo. Questo elemento è stato però vissuto in modi diversi. La popolare festa di Channukka per esempio, non è solo riferita alla guerra di un gruppo di ebrei contro il potere ellenistico, ma anche contro gli ebrei ellenizzanti, che perseguivano una politica di assimilazione culturale. Da sempre, infatti, uno dei principali problemi dell’ebraismo è stato quello di mediare fra la necessità di conservazione e stabilità, tipica di ogni cultura religiosa, e il bisogno di un rinnovamento che permettesse alla cultura stessa di non diventare obsoleta a causa delle mutazioni sociali e storiche.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
Sono stati predisposti i sussidi settimanali per introdurre la preghiera nei gruppi di incontro parrocchiali e vicariali Caritas per tutto l’anno liturgico.
Le riflessioni che guidano il momento di condivisione di questo nuovo anno liturgico, sono proposte da Don Rocco Acquistapace, sacerdote diocesano che con la sua esperienza e saggezza saprà guidarci a fare della Parola il riferimento per ogni azione quotidiana, la guida alle nostre scelte e ai nostri cammini comunitari.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Oggi 11 febbraio si festeggia la XXVIII Giornata Mondiale del Malato istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 con lo scopo di “sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza […]”.
Come lo stesso San Giovanni Paolo puntualizzò durante la prima Giornata del Malato, pure le Istituzioni devono fare la loro parte in questa partita per la vita.
Nel Giorno del Ricordo consigliamo un percorso multimediale realizzato qualche anno fa da OBC Transeuropa che racconta il confine orientale e le sue complesse e tragiche vicende.
Questa straordinaria enciclica terrà compagnia ai telespettatori per molte puntate, attraverso una rubrica, in cui diversi esponenti del mondo culturale, locale e internazionale, ci aiuteranno a comprenderne la vastità e l’impatto sulla vita concreta di molti uomini. Sergio Morisoli illustra la crisi finanziaria iniziata nel 2008 e partita dal mercato immobiliare statunitense, uno dei fenomeni socio-economici reali che fanno da sottofondo alla Caritas in Veritate.
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
Il 5 novembre del calendario ecclesiastico (18 novembre secondo il calendario nuovo) la Chiesa ortodossa russa fa memoria dell’elezione al trono patriarcale del santo patriarca Tichon. Si tratta di una delle figure più recenti e più alte della santità russa. Tichon diventa patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ dell’inizio della notte della chiesa russa, la notte del terrore e della repressione bolscevica. Egli però affronta le pene e le persecuzioni con una fermezza ed una mitezza esemplari per i cristiani di ogni latitudine e di ogni tempo e chiave per la Salvezza. Queste brevi parole tratte da una sua lettera ai fedeli sono una splendida testimonianza cristiana e un insegnamento prezioso nelle difficoltà del mondo.
Padre e patriarca Tichon, prega Cristo nostro Dio di salvare le nostre anime!
Dal 18 al 24 luglio 1943 un gruppo di intellettuali cattolici – laici e religiosi – si riunì, presso il monastero benedettino di Camaldoli, con l’intento di confrontarsi sul magistero sociale della Chiesa sui problemi della società, sui rapporti tra individuo e stato, tra bene comune e libertà individuale.
Il 25 luglio e i successivi avvenimenti modificarono il piano di lavoro impedendo altre sessioni di incontro e una più ampia partecipazione; la stesura definitiva fu pertanto affidata a Sergio Paronetto, Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni, Giuseppe Capograssi che la completarono nel 1944; l’opera fu pubblicata nel 1945 con il titolo: “Per la comunità cristiana”, ma è conosciuta come: “Codice di Camaldoli”.
Una delle caratteristiche essenziali del “Codice” consiste nel porre la giustizia sociale tra i fini primari dello Stato, così come la salvaguardia della libertà. Evidente l’influenza che questa elaborazione ha avuto tra gli intellettuali cattolici dell’ala “sociale” della Democrazia Cristiana e nella stessa stesura della Carta Costituzionale.
Ne proponiamo per lo studio e la ricerca suddiviso nelle sue parti il testo.
da Rbe.it, Radio Beckwith Evangelica, radio locale comunitaria legata alla Chiesa Evangelica Valdese.
Trasmissione e podcast settimanale dedicato alla sostenibilità a cura di Roberto Cavallo, in collaborazione con AICA – Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, Envi News e Cooperativa Erica.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Il fatto che l’evasione fiscale sia pari a circa 100 miliardi l’anno associato ad una diffusa repulsione degli italiani verso tasse, balzelli, contributi e agenzie varie dovrebbe da tempo farci pensare come sia arrivata l’ora di riformulare il patto fiscale tra i cittadini e lo Stato. Questo rapporto non è mai stato facile e non si ha neppure l’impressione che sia possibile escogitare qualcosa per renderlo più bello, eppure ci si può lavorare. Forse si sta prendendo l’iniziativa giusta quando si dichiara – come ha fatto il ministro Gualtieri – l’intenzione di aprire un “cantiere” per ripensare l’imposta sui redditi delle persone fisiche.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
A 10 giorni dalla presentazione del Manifesto di Assisi, abbiamo raccolto alcuni spunti di Andrea Citron, Responsabile Ambiente Acli Nazionali.
Andrea Citron possiamo dire che ad Assisi sono state gettate le basi per un nuovo impegno nel green?
Assisi è stato un evento molto importante, ha mosso tanti politici ma anche tanta società civile, c’erano un po’ tutti: sindacati, associazionismo, mondo dell’industria, ecclesiastici, politici, giovani. Non eravamo chiusi nel solito ambito di nicchia dell’ambientalismo, si è messo in pratica l’indirizzo dato da Papa Francesco alla questione climatica attraverso la Laudato sì, e cioè l’ecologia integrale. La lotta ai cambiamenti climatici, per avere possibilità di successo, non può che essere integrata. Gli aspetti economici, sociali, politici sono fondamentali nella causa ambientale, ecco perché bisogna agire insieme, non si può agire a compartimenti stagni se vogliamo davvero essere incisivi.
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