da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.
Proponiamo un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà i testi apocrifi.
Prima puntata
- Canonici e apocrifi
da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.
Proponiamo un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà i testi apocrifi.
da Caritas.diocesidicomo.it, il sito della Caritas diocesana di Como.
Nelle ultime settimane il Vescovo Oscar con Caritas e Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus si sono confrontati sul tema dei flussi migratori e dell’accoglienza, raccogliendo anche le osservazioni delle cooperative e degli enti a più stretta collaborazione. Le cause di questi flussi sono molteplici e complesse, e richiedono ancora, da parte di tutti, lo sforzo di una conoscenza dei fatti più approfondita e consapevole.
Pubblichiamo la Carta di Assisi, manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre, presentata venerdì 3 maggio nella sede della Fnsi a Roma dove erano presenti tra gli altri l’Imam della Grande Moschea di Roma, Saleh Ramadan Elsayed, la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, Roberto Natale, coordinatore del Comitato scientifico di Articolo 21, il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, il direttore della Sala Stampa della Basilica di San Francesco d’Assisi, Padre Enzo Fortunato, il responsabile comunicazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Gian Mario Gillio, il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il segretario generale della Società San Paolo, Don Stefano Stimamiglio e Paola Spadari, presidente Odg Lazio.
Non è un carta dei giornalisti né una carta deontologica, ma una dichiarazione di fratellanza universale contro il muro dell’odio, che chiama in causa tutti gli operatori di pace.
Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi)
Facendo propri i dieci precetti si potrà davvero contribuire a combattere le fake news – che trovano terreno fertile nell’era dei social media – e a favorire le buone pratiche laddove regnano il disagio sociale, l’intolleranza e il risentimento.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Troviamo una facile riscrittura dell’articolo Uno della Costituzione lungo il calendario: l’Italia (17 marzo) è una repubblica (2 giugno) democratica (25 aprile) fondata sul lavoro (1 maggio). Una sequenza temporale così spiegata sarebbe fortissima anche sul piano didattico, se solo la sapessimo sfruttare bene. Nell’attesa che il ministro dell’Istruzione ci pensi, noi ci apprestiamo a festeggiare il Primo maggio.
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
Proponiamo, sul finire di questo primo maggio, per i morti sul lavoro una preghiera di Roberto Laurita (pubblicata su “Servizio della Parola” nel novembre 2008) e un brano musicale, anzi due (“Construção”, parole e musica di Chico Buarque de Hollanda e la versione italiana di Enzo Jannacci “La costruzione”).
Dalla trasmissione “Uomini e Profeti” di Radiotre proponiamo la storia e il pensiero di Cicely Saunders, fondatrice del movimento sulle cure palliative, che mise assieme pratica e competenza medica e pensiero filosofico e spirituale sulla malattia e sulla morte.
da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.
Quanto i predecessori di papa Francesco hanno detto sull’ecologia e il rapporto con il creato? Papa Benedetto XVI, in un discorso al Corpo diplomatico, diceva necessario «Correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente». Crescita e tutela dell’ambiente sembrano due temi contraddittori. Ma è possibile coniugare queste due realtà insieme? Gli esperti, a livello globale, dicono di sì, ma si può fare molto anche in piccolo, mutando i nostri stili di vita.
da Profeziaeliberazione.blogspot.com, Profezia e Liberazione “L’uomo può volgersi al bene soltanto nella libertà” (GS 17).
Spesso il cristiano dimentica il senso del suo essere parte integrante di una società, in Italia di una “Repubblica democratica fondata sul lavoro” (art. 1 della Costituzione) la quale per essere trasformata e umanizzata necessita del suo contributo e della sua testimonianza.
Proponiamo qui di seguito (da Ecoinformazioni.com) il testo e il video del discorso di Luigino Nessi (tra l’altro anche consigliere delle ACLI provinciali) che ha parlato dal palco in nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
“Il 25 aprile non è un’opinione, è un fatto – È quanto afferma Roberto Rossini, Presidente nazionale delle Acli – La storia della repubblica italiana si fonda sui valori sanciti dalla Costituzione: il 25 aprile è il simbolo della Liberazione dal nazi-fascismo. È incomprensibile e diseducativo il revisionismo intorno ad una data che dovrebbe invece unire tutto il Paese».
da Diocesibg.it, il sito della diocesi di Bergamo.
Quanto segue è pensato principalmente per fornire alcuni possibili strumenti di riflessione alle Comunità Ecclesiali Territoriali e alle Fraternità Presbiterali per aprire confronti su quanto saremo chiamati a vivere nei prossimi appuntamenti elettorali.
da Theologicalmind.wixsite.com, Theological mind: theology notes, il blog di Fabio Cittadini.
Henri de Lubac è non solo uno tra i più importanti teologi cattolici del XX secolo, ma anche un uomo la cui vicenda biografica va conosciuta. Nato a Cambrai il 20 febbraio 1896, entrò nella Compagnia di Gesù, a Lione, il 9 ottobre 1913. Fu ordinato presbitero nel 1927 e divenne professore di teologia fondamentale nella facoltà teologica di Lione, dove insegnò dal 1929 al 1950.
Don Primo Mazzolari (1890-1959): parroco, predicatore, conferenziere, scrittore, giornalista e polemista. In tutto e soprattutto, sempre: Sacerdote, uomo di Dio. Non ci sono schemi in cui possa essere racchiusa la sua opera, perché il suo metodo era l’amore, un amore senza misura. Nella sua vita don Primo aveva in realtà avvertito il Cristo e lo aveva fatto avvertire, oltre che nel mistero dell’Eucaristia, nella stessa presenza dei poveri: il tesoro come egli diceva della sua parrocchia. Aveva qualcosa del profeta che parla senza preoccuparsi dei rischi personali che la sua parola gli può far correre. Autentico scrittore sa interessare, conquistare, convincere; sa stabilire una giusta sintesi tra il passato e il nuovo, tra la cultura e la vita, rimanendo ancorato a sicuri principi che danno il senso esatto della situazione.
da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.
Sembra che i primi a sviluppare la tecnologia della lievitazione per produrre il pane (e il vino) siano stati gli egizi. I due compagni di sventura di Giuseppe nella prigione del Faraone erano il coppiere ed il panettiere. Entrambi addetti a funzioni collegate alla lievitazione: la produzione del vino e quella del pane.
da Mosaicodipace.it, “Mosaico di pace” la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace.
Carissimo asino, ma sei ancora tu? Sei quello della stalla di Betlemme e della fuga in Egitto? Ti ho visto domenica portare Gesù accolto con grande festa a Gerusalemme! Sì, lo so che i vangeli dicono che quella era un puledro su cui nessuno era mai salito; non vorrei irritare qualche tribunale ultra rigoroso su Facebook, ma a me piace pensare invece che sei ancora tu, lo stesso asino che, ormai vecchio, dopo aver accompagnato Gesù bambino in Egitto, ora lo accompagni a Gerusalemme. Gli vuoi davvero bene.
da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
Gli Yazidi, popolo perseguitato come pochi – in questi ultimi anni soprattutto dall’Isis – è costituito, si stima, da circa un milione di persone. Abitano nel Kurdistan, Nazione senza stato divisa tra Iran, Turchia, Iraq e Siria. Alcune comunità vivono in Russia, Armenia e Georgia. Quelli della diaspora soprattutto in Germania.
La loro festa tradizionale Charshama Sor (o anche Carsema Sor, l’Anno Nuovo) si celebra nel primo mercoledì successivo al 13 aprile. Quest’anno quindi cade il 17 aprile.
da Santa-rus.com, La Santa Rus’. Grazia e bellezza nell’incontro con la Santa Rus’.
Il romanzo “Il dottor Živago” di Boris Pasternak (1890-1960) si conclude con 25 poesie attribuite da Pasternak a Jurij Živago, il medico con la passione per la scrittura, protagonista del romanzo. Sette di queste poesie, pubblicate per la prima volta in Russia solo dopo il 1980, prendono spunto dal brano del Vangelo letto nei singoli giorni della Grande e Santa Settimana e sono la sua originale rilettura degli ultimi avvenimenti della vita di Cristo.
La poesia «Nella Settimana Santa» è uno sguardo profondo sul Vangelo, è partecipazione dell’uomo e della natura alla liturgia della Chiesa.
Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.
da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
Quando nacque, nel 1974, l’Irpef presentava una trentina di scaglioni, per rendere veramente progressiva l’imposta. Ecco, oggi sono solo cinque. Sarà per l’idea di semplificare, sarà perché alla fine ognuno controlla “il proprio” scaglione e non bada cosa succede nello scaglione altrui, sta di fatto che nel tempo molti scaglioni se ne sono andati. Solo cinque sono sopravvissuti (e tre o quattro di questi vivono pure una sorta di nevrosi, visto il dibattito pubblico).
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