È tempo di semina. I cattolici e la politica

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Nelle scorse settimane, molti hanno ricordato il centenario dell’“Appello a tutti gli uomini liberi e forti” di don Luigi Sturzo che diede vita alla nascita del Partito Popolare. Dal 1874 i cattolici erano obbligati dal non expedit al ritiro dalla vita pubblica nazionale e in larga maggioranza si trovavano su posizioni critiche, se non intransigenti, nei confronti della modernità liberale. La nascita del Partito Popolare permise ai cattolici di assumere, senza alcuna tutela ecclesiastica, la responsabilità nell’agone politico, attorno ad un programma a favore della democrazia (e non era una cosa affatto scontata al tempo), del bene comune e dei poveri.

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La Rosa Bianca: il primo volantino

da Rosabianca.org, Rosa Bianca Associazione per l’educazione alla politica e alla democrazia.

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si oppose in modo non violento al regime della Germania nazista. Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Come disse poi Theodor Heuss “contrapponevano la purezza degli intenti e il coraggio della verità, alle frasi vuote e alla menzogna”.

Proponiamo uno alla volta i sei volantini che furono distribuiti dai componenti della Rosa Bianca a Monaco di Baviera.

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Conosciamo la Bibbia: Vangelo secondo Matteo. Un corso biblico di don Claudio Doglio

da Dondoglio.wordpress.com, il blog di don Claudio Doglio.

Inizia un nuovo ciclo di puntate di Conosciamo la Bibbia. Don Claudio Doglio approfondirà il Vangelo secondo Matteo.

Prima puntata

  • Cominciamo dalla fine


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I No-Vax continuano nella intollerabile manipolazione e sfruttamento della Shoah

da Mosaico-cem.it, sito ufficiale della comunità ebraica di Milano.

È una bambina polacca di 14 anni, si chiamava Czeslawa Kwoka. Ad Auschwitz i nazisti le tatuarono il numero 26947 sul braccio, strappandole il suo nome e la sua identità. Oggi i no vax si appropriano indebitamente della sua immagine per farne la inconsapevole testimonial di una campagna che vorrebbe equiparare i bambini ebrei, cacciati dalle scuole del Regno d’Italia con le Leggi razziali del 1938, ai bambini non vaccinati che la Legge Lorenzin vuole tutelare, insieme ai loro compagni. Duplice manipolazione, falso spudorato. Peraltro la bambina sfruttata dagli antivaccinisti non è neppure ebrea: era polacca e cattolica.

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ACLI: Incontro nazionale di spiritualità 2019

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Proponiamo tutti gli audio degli interventi dell’incontro nazionale di spiritualità delle ACLI dal titolo “Esercizio del potere e differenza cristiana” svoltosi presso il monastero di Bose da venerdì 15 a domenica 17 febbraio 2019 e l’articolo sulla relazione di Romano Prodi e sulle conclusioni di Roberto Rossini.  

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Lettura e commento della Laudato si’: san Francesco e san Benedetto

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

Il testo che papa Francesco ci ha donato è un testo molto agile, semplice, bello, provocatorio. Ma ci si aspetterebbe che a commentare l’enciclica fosse un francescano. Invece è un monaco benedettino, perché sette secoli prima di Francesco, i monaci benedettini avevano messo le mani nella terra, si erano sporcati le mani per dissodare campi, prosciugare paludi, ripulire boschi e avere una agricoltura più moderna e produttiva. Il mondo monastico ha vissuto un rapporto molto intenso con la natura, cercando di trasformarla per metterla al servizio dell’uomo, ma con molto rispetto.


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Bereshit 06 Gli ultimi uomini della parashà di Bereshit. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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17 febbraio, festa della libertà di tutti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Il 17 febbraio ricorre l’anniversario delle Lettere Patenti con cui il re Carlo Alberto, nel 1848, concesse i diritti civili ai suoi sudditi valdesi, fino ad allora confinati in una sorta di “ghetto alpino”. Poche settimane dopo gli stessi diritti furono concessi agli ebrei. Da allora per i valdesi e per gli evangelici tutti il 17 febbraio è un giorno di festa.

Da alcuni decenni la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) invita ad osservare questa ricorrenza come “Festa della Libertà”: «la libertà di tutti e non solo degli evangelici» precisa il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, che prosegue: «Una festa per ribadire la necessità di superare le normative di epoca fascista sui “culti ammessi” e di approvare finalmente – a distanza di 51 anni dalla promulgazione della Costituzione repubblicana – una legge quadro sulla libertà religiosa, che garantisca i diritti di tutte le confessioni religiose, comprese quelle che non hanno sottoscritto un’Intesa con lo Stato».

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Perché studiare il Talmud?

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Cosa ne sappiamo davvero dei grandi dibattiti (milkhemot Torah) che attraversano il mondo ebraico che, per convenzione moderna, chiamiamo ortodosso, soprattutto in Israele e negli Stati Uniti? Spesso quel che arriva a noi sono questioni minori, come la kashrut del carciofo fritto, mentre ignoriamo le machloqot sulle metodologie di studio del Talmud o sui curricula pedagogicamente più efficaci nel trasmettere l’amore alla stessa Torà. Non si tratta solo di sapere cosa distingue l’approccio allo studio del Brisker Rebbe da altri approcci o di scoprire che anche tra i mitnaghdim di origine lituana c’è una destra e una sinistra, ossia chi è più aperto al metodo filologico-comparativo e chi ancora lo sospetta di eresia. Per entrare nella ricchezza e nella bellezza del pensiero ebraico occorre saper apprezzare il mondo dell’halakhà, capire quanto vivaci e profonde siano le discussioni che animano coloro che al Talmud, al grande codice della cultura ebraica tradizionale, dedicano l’intera vita.

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Crisi diplomatica Francia, Acli Italia e Acli Francia unite in nome dell’Europa. L’appello dei due presidenti, Roberto Rossini e Maria Chiara Prodi

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Riprendiamo l’appello congiunto dei presidenti Roberto Rossini e Maria Chiara Prodi sulla recente crisi diplomatica tra Francia e Italia. 

La Francia ha richiamato il proprio ambasciatore in Italia e questa crisi diplomatica, a tre mesi dalle elezioni europee, è una doccia fredda per tutti quelli che, come noi, danno per scontata l’alleanza tra paesi fratelli e tengono alto lo sguardo alle sfide mondiali, sapendo che la taglia più piccola che possiamo e vogliamo permetterci su questo scacchiere, per rimanere protagonisti, è quella dell’Unione Europea.

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Lettura e commento della Laudato si’: introduzione

da Comunitalaudatosi.org, il sito delle Comunità internazionali “Laudato si'” proposte da Diocesi di Rieti e Slow Food.

Inizia con questo filmato un ciclo di video di lettura e commento dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco a cura di padre Mariano Pappalardo, direttore del servizio per l’Evangelizzazione e la Catechesi della diocesi di Rieti. Una esperienza legata alle Comunità “Laudato si’” annunciate dalla Chiesa di Rieti e da Slow Food e in corso di costituzione in Italia e nel mondo.

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Quelle morti “invisibili” con cui non ci si confronta

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

La forma più estrema di povertà è quella di coloro che, non senza venature di romanticismo un po’ logoro, vengono pudicamente definiti clochard.

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Giuseppe Notarstefano: buone pratiche e reciprocità

Cantieri di LavOro: dopo le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani di Cagliari l’impegno della CEI per supportare il lavoro e le buone pratiche che lo perseguono continua.
Un ciclo di brevi video, di spunti di riflessione sui principi fondanti della Dottrina Sociale della Chiesa e sulla loro applicazione ci arriva dalle parole di S.E. Mons. Filippo Santoro e dai membri del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali che ci guidano a riscoprire la Pastorale Sociale del Lavoro come quotidiana applicazione del Vangelo nella vita di ognuno di noi.


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Bereshit 05 Dopo il primo omicidio. Di rav Alfonso Arbib

Proponiamo le lezioni di rav Alfonso Arbib sul libro di Bereshit (Genesi) a cura del Rabbinato Centrale di Milano.


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Un passo indietro per il disarmo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Venerdì 1 febbraio gli Stati Uniti hanno sospeso la propria adesione al trattato INF – Intermediate-Range Nuclear Forces – che era stato siglato nel 1987 dall’allora presidente Reagan insieme a Michail Gorbacëv, l’ultimo segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica. Si ritiene che il trattato INF, che aveva portato alla distruzione di migliaia di testate nucleari, abbia dato un grande contributo alla fine della Guerra fredda, riducendo la tensione globale che aveva tra i suoi pilastri proprio la deterrenza nucleare. Meno di 24 ore dopo l’annuncio della Casa Bianca, anche il presidente russo Putin ha preso la stessa decisione, affermando al tempo stesso che la Russia comincerà a sviluppare nuovi missili e che la Russia non schiererà missili a corto e medio raggio, ovvero quelli che potrebbero colpire i Paesi europei, a meno che gli Stati Uniti non lo facciano per primi.

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Alterità e alterazione

da Moked.it, il portale dell’ebraismo italiano.

Perché contro gli ebrei e non nei confronti degli “altri”? Dopo avere spiegato la traiettoria della storia nostrana – che trascinò l’Italia intera, in un drammatico susseguirsi di radicalizzazioni, verso il razzismo di Stato prima, la legislazione antisemitica poi, la sua applicazione, le discriminazioni e le persecuzioni successivamente, fino all’annientamento delle vite durante l’occupazione nazista della parte di Penisola non liberata – la domanda viene formulata dal pubblico con la naturalità di chi chiede un legittimo supplemento di conoscenza. Poiché se è perlopiù accetto il fatto che l’ebraismo italiano, allora come oggi, costituisca parte integrante del tessuto nazionale, di cui ne è per più aspetti fedele specchio, è allora difficile, per il comune interlocutore, comprendere l’accanirsi del fascismo contro una minoranza di italiani che raccoglie in sé più aspetti dell’identità della maggioranza dei connazionali (ma non necessariamente vale l’inverso). Ed allora, occorre per davvero entrare dentro la logica dell’antisemitismo di Stato per riuscire a formulare una risposta decente e, quindi, credibile.

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