L’ intelligenza artificiale va avanti

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

La politica dovrebbe occuparsi del problema centrale per far ripartire un paese: il lavoro.

Siamo francamente stufi di sentir  parlare di leggi elettorali e non ci appassiona sapere se i penta-stellati faranno il governo da soli o male accompagnati. Sarebbe il caso che i partiti si occupassero immediatamente di quei problemi che hanno messo (tutti) al centro dei loro  programmi.

Il principale è certamente quello del lavoro. Il governo si è vantato di aver aumentato i contratti a tempo indeterminato, le opposizioni dicono che non è vero, ciascuno sbandiera i numeri che più gli convengono … ma a che cosa serve litigare sui punti delle percentuali?

Sarebbe più serio rispondere: con l’avanzare travolgente dell’intelligenza artificiale  (A.I.) che cosa succederà per il lavoro umano e di conseguenza  per l’occupazione?

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“La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe” – di don Tonino Bello

Nella lettera a Giuseppe forse c’è il senso di ogni paternità, che è il prendersi cura delle cose e delle persone. Perché le cose servono alle persone e le persone non possono fare a meno delle cose. Ma il prendersi cura, accarezzando, le cose e le persone è un gesto di tenerezza profonda e pieno di scrupoli infiniti che dice il nostro rapporto con le une e le altre. A rileggerla oggi ‘La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe’, ti fai sempre la stessa domanda: ma come riusciva  don Tonino Bello a vedere oltre ogni semplice gesto?
In fondo, Giuseppe il falegname, stava solo piallando un pezzo di legno .

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Una minoranza al centro del conflitto: i cristiani palestinesi

da Ilcaffegeopolitico.org, la rivista online di politica internazionale che ti racconta il mondo nel tempo di un caffé.

Analizzare a 360 gradi l’attuale contesto socio-politico palestinese significa anche prendere in considerazione la presenza, il ruolo e le esigenze della minoranza cristiana: se da un lato sono sempre di più i cristiani che emigrano altrove, coloro che restano in Palestina sono schierati a fianco della maggioranza musulmana per il riconoscimento dei diritti di tutti gli abitanti palestinesi.

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Frenata l’Emoraggia Astensionistica, riprende il Dinamismo Partecipativo. La riflessione politica della presidenza nazionale delle ACLI sui risultati delle elezioni politiche 2018

da Acli.it, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

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La nota politica delle ACLI sui risultati delle elezioni politiche 2018

 

Molto si è detto di queste elezioni. Un aspetto evidenziato da analisti e commentatori la tenuta dell’affluenza: malgrado la partecipazione al voto fosse una delle principali variabili di questa tornata elettorale, la flessione è stata di soli due punti percentuali rispetto alle Politiche del 2013, rallentando un trend sempre in discesa dal 2006. Un dato importante, considerato che, rispetto al 2013, quest’anno si è votato in un solo giorno e con il disagio delle lunghe file provocate dall’introduzione bollino antifrode. Certo, non mancano le differenze territoriali – il centro-nord si conferma come la zona geografica con la partecipazione più alta, anche se rispetto a cinque anni fa è stato soprattutto il meridione ad aver tenuto – ma un dato è certo: la politica genera ancora passione. Queste elezioni restituiscono un’immagine degli italiani interessati ad intervenire nella vita democratica del Paese per contribuire a determinarne le scelte politiche.

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La libertà di errore degli eletti

da Monasterodibose.it, il sito della comunità monastica di Bose.

Negli ultimi tempi la parola “discernimento” è molto presente sulle labbra dei cattolici, soprattutto dopo l’avvento di papa Francesco, il quale ha subito manifestato la sua convinzione che il discernimento è tra le operazioni più urgenti oggi nella chiesa, fino a indicarlo come tema del prossimo sinodo dei vescovi (“I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ottobre 2018).

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Che cosa c’entra il comandamento dell’amore con la Quaresima?

da Natidallospirito.com, spiritualità cristiana ortodossa.

A poco più di due settimane dalla fine della Quaresima e a due giorni dalla festa della Croce, la Chiesa copta chiede ai fedeli di meditare sul brano evangelico del “primo comandamento”. Si tratta del vangelo del mattutino del venerdì della V settimana di Quaresima.

Il brano in questione è tratto dal Vangelo secondo Marco:

28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui;33amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Mc 12,28-34

È interessante notare che, dopo una serie di vangeli tipicamente quaresimali che parlano di digiuno, di preghiera, di elemosina e di guarigioni tramite esorcismi, la Chiesa offra un brano apparentemente “poco” quaresimale. Che cosa c’entra questo vangelo in mezzo agli altri? E perché proprio ora?

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L’incontro con il Vangelo e i poveri. Intervista a don Giovanni Nicolini

Don Giovanni Nicolini, fondatore della comunità “Famiglie della Visitazione” legata alla Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da don Giuseppe Dossetti e assistente spirituale delle ACLI a livello nazionale, intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.

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Intervista a monsignor Siluan, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

Monsignor Siluan, vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, intervistato alla trasmissione Soul di Tv 2000.

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Scuola di formazione socio-politica della diocesi di Como – Edizione 2010-2011

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

La Scuola Sociale si è svolta in contemporanea a Como, Morbegno e Bormio, o incrociando i differenti relatori, o mediante collegamento audio-video in modalità streaming. Sono state affrontate le seguenti tematiche: Laicità e democrazia, Bioetica e biopolitica, Economia Civile e impresa ed Economia civile, Famiglia e nuova cultura del lavoro.
Per ogni unità tematica mensile erano previste:
– due relazioni di trattazione sistematica in due serate della prima parte del mese, dalle 20.45 alle 22.30 (a volte incrociando i relatori fra Como e Morbegno, altre volte mediante collegamento audio-video in modalità streaming Como-Morbegno-Bormio);
– il 3° venerdì del mese un incontro di approfondimento, discussione e confronto a Como;
– il 4° venerdì del mese un incontro di approfondimento, discussione e confronto a Morbegno.
Ne riproponiamo a distanza di qualche anno le trascrizioni degli incontri, ancora attuali come approfondimento e stimolo per un impegno consapevole nella società.

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Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Aldo Bonomi – Economia civile e nuova cultura del lavoro

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Aldo Bonomi è nato a Sondrio nel 1950. Conseguita la laurea in Sociologia, nel 1984 ha fondato l’istituto di ricerca Consorzio A.A.S.TER. e negli anni ne ha accompagnato la crescita in qualità di direttore. Mantenendo al centro del suo interesse le dinamiche sociali, antropologiche ed economiche dello sviluppo territoriale, è stato consulente della Presidenza del CNEL (durante il mandato di G. De Rita) e ha scritto per il Corriere della sera (1997-2004); dal 2005 cura la rubrica “Microcosmi” per Il Sole 24 ore e dirige la rivista Communitas. B. è autore di numerose pubblicazioni tra cui Il capitalismo molecolare (1997), nonché i recenti Il Rancore – Alle radici del malessere del Nord (2009), Sotto la pelle dello Stato – Rancore, cura, operosità (2010), Elogio della depressione (2011, con lo psichiatra E. Borgna) e Il capitalismo in-finito. Indagine sui territori della crisi (2013). . Venerdì 18 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. La settimana prima il prof. Luciano Venturini relazionò sullo stesso tema a Como. Continua a leggere

Ligabue: lo straniero in terra straniera

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Antonio Ligabue è un artista che conquista la nostra immaginazione grazie al fascino esotico che gli animali feroci dei suoi dipinti evocano. Opere che hanno un impatto forte, facendo appello allo spirito più selvaggio e curioso dello spettatore. Si tratta di un artista difficile da inserire nel quadro artistico italiano, rischiando di rimanere legati a definizioni troppo stringenti. Secondo alcuni episodi della sua vita, ovvero i tre ricoveri subiti in un istituto psichiatrico di Reggio Emilia, alcuni lo hanno definito artista della follia, vicino alla produzione di chi viene da un’esperienza di sofferenza interiore che spiega l’opera. Spesso si parla di lui come un naïf, definizione che il curatore della mostra di Genova, Sandro Parmiggiani, ritiene errata.

Sono un’ottantina le opere esposte a Palazzo Ducale fino al 1 luglio, e ne parliamo proprio col curatore.

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Cristiani e musulmani: fede e libertà dentro la città plurale

da Oasiscenter.eu, il sito della fondazione Oasis, cristiani e musulmani nel mondo globale.

Proponiamo la trascrizione integrale dell’intervento del Cardinal Scola alla presentazione del numero 26 di Oasis a Tempo di Libri, il 10 marzo 2018 a FieraMilanoCity.

In un momento in cui il jihadismo accusa il colpo delle sconfitte militari, è cruciale tornare a parlare di libertà: solo così si indebolirà il fondamentalismo.

Se il tema dall’ultimo numero di Oasis, Musulmani, fede e libertà, può apparire lontano dalle nostre preoccupazioni quotidiane, il sottotitolo – Perché questa è la vera questione del futuro (più del terrorismo) – dovrebbe fugare ogni impressione di astrattezza. Qualcuno – mi hanno detto – lo ha definito coraggioso; ma prima che coraggioso, credo che sia drammaticamente realistico, perché il grande e irrisolto nodo da cui scaturiscono tante tensioni nel mondo musulmano, fino alla tragedia del jihadismo, è proprio l’assenza di libertà. Senza libertà in particolare continuerà a riproporsi la tragica alternativa tra governo autoritario o dittatura religiosa che stritola le Chiese cristiane, per il cui sostegno è nata Oasis, ormai più di 12 anni fa.

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Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Riccardo Prandini – Economia civile e famiglia

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Riccardo Prandini è Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università di Bologna. Dalla metà degli anni Novanta si occupa di diverse tematiche, tra le quali: le trasformazioni strutturali e culturali delle famiglie in Italia; i cambiamenti nei sistemi di nazionali di welfare con particolare riguardo alla comparazione europea; la produzione di servizi sociali “personalizzati”; la giuridificazione e “costituzionalizzazione” delle sfere civili; le semantiche delle relazioni amorose; l’emergere e l’istituzionalizzazione del welfare aziendale e territoriale. Tra i suoi interessi anche l’elaborazione teorica con particolare attenzione al tema dell’ontologia sociale. Dirige la collana “Coincidentia Oppositorum” presso l’editore Mimesis che pubblica sia opere originali di giovani studiosi sia traduzioni di ricerche di rilevanza internazionale. Dal 2015 è direttore della rivista “Sociologia e politiche sociali”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, traduzioni e Rapporti di ricerca. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe a Morbegno e venerdì 18 febbraio presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e famiglia”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Continua a leggere

Quali criteri orientano oggi il voto dei cattolici?

da Azionecattolicamilano.it, il sito dell’AC ambrosiana.

Il magro risultato elettorale che ha sancito l’irrilevanza delle liste più “identitarie” cattoliche e il ridimensionamento dei parlamentari militanti nel Partito Democratico ha riaperto il dibattito sulla incidenza di questa nobile tradizione culturale e politica che sta nel DNA della Costituzione e ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra.

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Dieci comandamenti o dieci parole? Haim Baharier

Quando il Santo Benedetto, diede la Torah a Israele vi fu un gran silenzio nel mondo: nessun uccello cinguettava, nessun bue muggì, nessun cavallo nitrì, nessun cane abbaiò e così nessun animale del mondo fece il proprio verso. Il vento si fermò, i ruscelli arrestarono il proprio corso, il mare non agitò più le proprie onde. Tutti gli uomini del mondo trattennero il loro respiro e nessuno parlava: un silenzio completo avvolse il mondo. Allora si udì la voce del Signore che disse tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto … ».

Haim Baharier è nato nel 1947 a Parigi da genitori ebrei di origine polacca, entrambi passati attraverso l’orrore di Auschwitz. Haim Baharier è stato allievo di Emmanuel Lévinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, e di Léon Askenazi, il padre della rinascita del pensiero ebraico in Francia. Matematico e psicoanalista, ma anche commerciante di preziosi e consulente aziendale, tiene da molti anni esclusive e memorabili lezioni di ermeneutica ed esegesi biblica. Vive con la sua famiglia a Milano.

Consigliamo le quattro lezioni di Haim Baharier a cura della Fondazione Cultura del Palazzo Ducale di Genova, del Centro Culturale Primo Levi e della Comunità Ebraica di Genova svolte dal 14 novembre al 5 dicembre 2016 nella Sala del Maggior Consiglio (da Palazzoducale.genova.it).

La Costituzione degli Israeliti, il Decalogo, che è una delle fonti culturali dell’Occidente, non è contemporanea alle narrazioni della Genesi, per cui esplicitamente le sue pretese non risultano universali. I suoi sviluppi teorici e pratici si realizzano lungo il cammino del popolo ebraico attraverso il deserto e, quindi, non entro i confini geopolitici cui accederà al termine di quel cammino. L’oggi vive in un deserto irto di pericoli. Per Baharier è giunto il momento di interrogare nuovamente il Decalogo, attualizzarne le parole, approfondirle.

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Formazione socio politica: Economia civile, famiglia e nuova cultura del lavoro. Prof. Luciano Venturini – Economia civile e nuova cultura del lavoro

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Luciano Venturini, è docente di economia politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, sia a Milano che a Piacenza, ha collaborato con diverse università statunitensi. Nel corso della sua attività di ricerca ha approfondito tematiche di economia industriale, internazionale e del lavoro e più recentemente ha approfondito l’esame dei processi di globalizzazione e le loro implicazioni per l’architettura delle istituzioni globali. Venerdì 11 febbraio 2011 presso il centro pastorale Cardinal Ferrari di Como tenne l’incontro “Economia civile e nuova cultura del lavoro”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. A distanza di una settimana il prof. Aldo Bonomi relazionò sullo stesso tema a Morbegno. Continua a leggere

Un’ora nuova è già venuta in Gesù Cristo

da Riforma.it, il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.

Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia.

Salmo 40, 2

Dice il Signore Gesù Cristo: «In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno».

Giovanni 5, 25

Il nostro mondo riconosce raramente un tempo che si consuma, si trasforma, esplode. Lo riconosce nel tradizionale brindisi della festa di capodanno, con le bottiglie stappate rigorosamente al momento in cui la lancetta dei secondi tocca il suo acme e in quei film mozzafiato in cui la bomba a tempo viene disinnescata a una manciata di secondi dall’istante fatale. A parte queste situazioni artefatte, in fondo consideriamo il tempo tutto uguale, una somma di momenti, ore e giorni sempre uguali a se stessi. Abbiamo perso il rapporto con il tempo-avvenimento e lo abbiamo sostituito con il tempo-misura.

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Formazione socio politica: Economia civile e impresa. Prof. Fabio Corno – Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa

da Diocesidicomo.it, il sito della Diocesi di Como.

Proponiamo e rilanciamo alcuni materiali legati alla scuola di formazione socio politica svolta in diocesi di Como negli anni passati.

Fabio Corno (1958), è Managing Partner dello Studio Corno, Commercialisti e Legali, a Lissone, coordinatore scientifico del Centro Studi d’Impresa, Membro del Comitato Scientifico del Collegio delle Università milanesi e professore associato di Economia Aziendale all’Università di Milano-Bicocca, dove dirige il Triple Master Degree in International Business Development (MAIB) ed è curatore delle Summer School nei paesi del BRIC. Partecipa alla redazione di diverse riviste: Economia Aziendale Review, Journal of Management and Governance, Revisione Contabile, Quaderni di Management, Quaderni Europei. È autore di monografie sui temi di sviluppo d’impresa, di patrimonio intangibile, di etica nel governo delle imprese, di bilanci IAS e sistemi di controllo. Il 21 gennaio 2011 presso il centro parrocchiale San Giuseppe di Morbegno tenne l’incontro “Imprenditorialità sociale: leva per una ripresa condivisa”, di cui pubblichiamo la trascrizione non rivista dall’autore. Segnaliamo che in alcune parti più tecniche le indicazioni sono superate dalla recente riforma del terzo settore. Continua a leggere

La Dichiarazione teologica del Sinodo di Barmen, la Chiesa confessante e il Kirchenkampf

La Dichiarazione teologica del Sinodo confessante di Barmen del 31 maggio 1934 è l’esposizione teologica centrale della cosiddetta Chiesa confessante durante il periodo della dittatura nazionalsocialista 1933-1945. Tale movimento si opponeva alla falsa teologia e al regime ecclesiale dei cosiddetti “Cristiani tedeschi” (“Deutsche Christen”) i quali avevano avviato l’allineamento della Chiesa evangelica alla dittatura del “Führer” Adolf Hitler. Fra i punti pretesi dai Cristiani tedeschi vi erano l’introduzione del ‘principio del duce’ (Führerprinzip) nella chiesa, l’esclusione dei “non ariani” dall’ufficio pastorale, il rigetto dell’Antico Testamento e l’annuncio di Gesù come “figura eroica di Salvatore” in vece della figura del “Crocifisso”. Contro tale impostazione prende posizione la Dichiarazione teologica di Barmen, che fu formulata sostanzialmente dai teologi Karl Barth e Hans Asmussen. Ognuna delle sei Tesi è strutturata in modo seguente: prima vengono riportate le parole dalla Sacra Scrittura, quindi segue il punto di vista della Chiesa confessante e infine seguono le affermazioni con le quali viene confutata la falsa dottrina dei Cristiani tedeschi.

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